Vittoria al tie-break per la Conero sul Monte San Giusto

Pallavolo femminile serie B girone F

EUROSPED NUMANABLU CONERO – MONTE SAN GIUSTO 3 – 2

Ancona – Torna al successo l’Eurosped NumanaBlu Conero Planet, il primo sorriso del 2018 ed il primo tie-break vincente della stagione. Ci voleva ancora un derby, il quarto vinto su cinque disputati nei quali le ragazze di Cerusico hanno festeggiato e chiudendo il girone di andata con 22 punti.

Il match racconta di due set nei quali la Conero, priva di Miecchi ma con Alessandrini e Gasparroni recuperate, hanno sempre condotto il gioco mettendo in grande crisi la ricezione avversaria lavorando bene nella correlazione tra muro e difesa. Nel 3° set invece l’Italiana Pellami ha reagito approfittando anche di un calo di tensione delle doriche.

Nel 4° set la Conero ha ripreso a macinare mantenendo 5/6 punti di vantaggio. Carlacchiani azzecca il cambio inserendo nuovamente Partenio, partita titolare in avvio ma sostituita sul 16-9 del 1° set bersagliata dal servizio di casa. La giovane schiacciatrice figlia d’arte, in attacco e a muro è una sentenza sul turno in battuta di Barbetta.

La Conero si blocca ed il parziale di 9-0 per le ospiti allunga il match al tie-break. Rientra Alessandrini che, con la solita Baldoni mvp del match, e Giuliodori decisiva a muro ed in attacco, domina il 5° set dimostrando anche capacità caratteriali di reazione ed un’infinita voglia di tornare al successo.

Ora la pausa poi l’inizio del girone di ritorno con il match interno sabato 3 febbraio contro Pontemediceo per avvicinare ancora di più la salvezza. Da segnalare nel 3° set, l’esordio stagionale di Benedetta Cingolani, schiacciatrice classe ’97, aggregatasi da poco più di un mese al team del presidente Castracani.

Il tabellino

EUROSPED NUMANABLU CONERO: Baldoni 18, Alessandrini 17, Nardi 3, Giuliodori, 14 Canonico 4, Miecchi, Angelini 1, Benedetti 7, Gasparroni 8, Galuppi (L), Cingolani 2, Salvucci. All. Cerusico – Bacaloni

MONTE SAN GIUSTO: Partenio10, Mazza (L), Rosciani 13, Galantini 3, Sopranzetti 12, Cruciani, Amadio 1, Beruschi 8, Barbetta 7, Ferranti 10. All. Carlacchiani

PUNTEGGIO: 25-21; 25-21; 19-25; 20-25; 15-7

ARBITRI: Arcangeli e Fucina di Terni

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Ciao Anconitana, benvenuta AnconaMatelica

Come andare a letto in Eccellenza e risvegliarsi in Serie C!


Camerano, 16 giugno 2021 – Incubo o sogno? Delusione o gioia? Opportunismo o riscatto? Elemosina o risarcimento? Tutto ciò, e forse ancora di più, deve aver provato quel tifoso del calcio dorico che ieri ha appreso dello tzunami (positivo?) che ha travolto l’Anconitana del presidente Stefano Marconi. Anconitana e presidente che spariscono dal palcoscenico sportivo per far posto al progetto AnconaMatelica arrivato con la forza di un’onda anomala prodotta da quel terremoto (positivo?) del presidente Mauro Canil da Matelica.

Come andare a dormire sapendo di dover affrontare un’altra tribolata annata calcistica in Eccellenza, per risvegliarsi il mattino dopo con la certezza che non sarà tribolata né in Eccellenza bensì in Serie C.

Un sogno, senza dubbio! Invece, parrebbe proprio di no. Condizionale d’obbligo fintanto che le parole, i progetti, le intenzioni e gli impegni non si trasformeranno in fatti reali, concreti, funzionanti. Parrebbe di no dal momento che patron Canil sembra aver convinto e messo d’accordo tutti: tifosi dorici della Nord, Amministratori comunali (Guidotti e Mancinelli) “Non mi è mai capitato di trovare un’Amministrazione così disponibile”, città, giornalisti, scettici, raccattapalle, venditori di bibite e bastian contrari.

Poteva essere diversamente? No. Ieri, in conferenza stampa alla Mole Vanvitelliana, Mauro Canil da Matelica ha parlato forte e chiaro ai presenti nell’esporre il suo progetto che mette al centro, meglio, al vertice della piramide, lo sviluppo senza se e senza ma del settore giovanile (Progetto Giovani del Territorio) con sei squadre che parteciperanno ai vari campionati nazionali. Ragazzi che preferibilmente verranno cercati sul territorio anconetano/marchigiano prima che altrove.  (Nella foto: il presidente Mauro Canil, l’assessore allo Sport di Ancona Andrea Guidotti, il presidente Stefano Marconi).

Poi, verrà l’interesse per la prima squadra con quelle promesse che tanto sono piaciute alla Curva Nord: la società si chiamerà AnconaMatelica, per poi diventare solo Ancona dalla seconda stagione, la maglia sarà biancorossa, avrà lo scudo del Cavaliere armato. «Mi piace molto il Cavaliere – ha sottolineato Canil, che ha comunque aggiunto con convinzione – Vengo ad Ancona ma non vi prometto nulla, faremo una squadra dignitosa e punteremo a restare nella categoria. Tutto quello che verrà in più sarà ben accetto. Marconi ha promesso una sponsorizzazione per i prossimi 5 anni e noi punteremo a coinvolgere nel progetto le aziende del territorio».

Questo era ciò che il mondo del pallone dorico voleva sentirsi dire, e questo Canil gli ha detto. Servito con lucidità, decisione, convinzione, esperienza (per lui parlano i suoi trascorsi e l’apprezzamento che si porta dietro). L’uomo è sembrato degno, serio, credibile, onesto. Il Presidente lo scopriremo man mano, con la convinzione che nessuno prova  a fare calcio solo per gettare soldi dalla finestra. Qualche tornaconto dovrà averlo pure lui. E se lo sai gestire bene il settore giovanile un tornaconto te lo dà.

Prossime tappe del nuovo progetto: entro il 28 giugno, iscrizione della prima squadra al campionato; entro il 15 luglio cambio nome della società con atto notarile. Punti fermi: la dirigenza resterà quella del Matelica con moglie, figlio e dirigenti vari quasi tutti al femminile. L’allenatore sarà quello del Matelica. Previsto qualche inserimento di figure anconetane.

In chiusura un invito a una riflessione che non vuol significare nulla. Semplicemente, una citazione passata per la mente senza riferimenti a chicchesia. È firmata Massimo D’Azeglio: “Saper campare del proprio, poco o molto che sia, è la prima garanzia di una vita onorata e tranquilla. Quando, invece, si comincia a vivere dell’altrui, addio tranquillità e purtroppo non di rado, addio onore”.

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