Una Lardini gagliarda spaventa l’Imoco, poi ci pensa Egonu

quindicesima giornata del campionato di serie A1 femminile

IMOCO CONEGLIANO – LARDINI FILOTTRANO 3-1

Villorba (TV), 19 gennaio 2020 – Anima e cuore per vincere il primo set in A1 contro l’Imoco Conegliano e farlo dove nessuno in A1 quest’anno c’era riuscito e forse nemmeno andato vicino.

La Lardini esce sconfitta 3-1 dal PalaVerde, ma a testa altissima, meritandosi l’applauso del pubblico di casa. Per tre set la formazione di Filippo Schiavo gioca da grande squadra, interpretando con generosità e dedizione la miglior prova della stagione e obbligando Santarelli a mettere in campo Egonu, Wolosz e Hilll per venire a capo di una gara che sull’1-1 e 21-22 poteva riservare a Filottrano anche un risultato positivo, che per quanto visto in campo sarebbe stato meritato.

1° set

Alla fine è decisiva Egonu (16 punti e l’82% in attacco). La Lardini inizia con il piglio giusto, il primo tempo di Moretto e l’attacco di Nicoletti la spingono sull’1-3. Sorokaite colpisce da posto uno (4-3), Filottrano rimette la testa avanti (4-5) dopo uno splendido recupero di Partenio. La Lardini con l’apporto in attacco di Partenio e Angelina non fa scappare le padrone di casa (14-11), ma anzi torna sotto con il muro di Grant (16-14) e accorcia a meno uno con l’ace della appena entrata Bianchini (17-16). Conegliano si appoggia a Sylla in attacco e il terzo muro nel set di Ogbogu la riportano decisamente avanti (22-17). Geerties scrive a referto il 23-18, ma la Lardini a mollare non ci pensa proprio: Moretto è efficace tanto in primo tempo quanto al servizio e sul suo turno Nicoletti pizzica le mani del muro e Grant punisce la ricezione lunga (23-22). Sorokaite pesca la riga di fondo (24-22), Grant in primo tempo annulla il primo set point (24-23). La Lardini difende, ha la palla della parità, ma non la concretizza e Conegliano la spunta 25-23.

2° set

La squadra di Schiavo lascia da parte il rimpianto e riparte lancia in resta, approfittando delle sbavature delle padrone di casa, dell’attacco di Angelina e dell’ace di Papafotiou. È uno 0-5 da stropicciarsi gli occhi, Sylla al servizio accende una Imoco che torna a farsi sentire a muro (Gennari) e sfrutta un errore in attacco filottranese per tornare in parità (9-9). Conegliano mette per la prima volta la testa avanti con il primo tempo di Ogbogu (17-16), ma la Lardini continua a tenere altissimo il livello della difesa, Nicoletti riscrive la parità e, sul servizio di Mancini, Papafotiou stampa il muro del 17-18. La palleggiatrice ellenica sa di avere una Nicoletti onfire e l’opposta non perdona (18-20). Bisconti è una calamita, Partenio “buca” il muro e la Lardini va sul 18-21. Filottrano si riprende il doppio break con Nicoletti (20-23), Santarelli butta dentro la diagonale Wolosz-Egonu e l’opposta della Nazionale è subito decisiva, firmando il 21-23 e il 23-23. Nicoletti (6 nel set) pizzica le mani del muro (23-24), la prima occasione è quella buona per la Lardini, perché Moretto va direttamente a segno con il servizio (23-25).

3° set

L’Imoco conferma Egonu e Wolosz nel sestetto, Geerties spinge le venete sul 5-3, ma sul servizio di Angelina (ace del 5-5) la Lardini torna avanti grazie al muro di Grant (5-6). Sul servizio di Wolosz l’Imoco si riprende il vantaggio (9-7), ma Filottrano è sempre sul pezzo: il turno al servizio di Papafotiou produce un ace e la ricezione lunga di De Gennaro su cui si avventa Moretto (9-10). Nicoletti tiene la parità (12-12), ma non frena un Conegliano che mura con Wolosz e spinge in attacco con Egonu e Sylla (18-15). Partenio arresta il mini-break (18-16), Grant (5 punti) piazza l’ace del 18-17. Dentro Hill, Nicoletti risponde a (19-18), ma è ancora il servizio (5 ace nel set) a garantire efficacia alla Lardini, che torna avanti (21-22) con gli ace di Partenio e Moretto. È un vantaggio che però la Lardini non riesce a sfruttare, un paio di errori ed Egonu consentono all’Imoco di siglare il 25-22.

4° set

Le padrone di casa mantengono l’assetto titolare e provano a spingere subito sull’acceleratore (4-1), la Lardini tiene altissimo il livello di battuta e con super Nicoletti tiene botta (8-7). Sylla ed Egonu rilanciano (10-7), Moretto chiude un gran colpo (10-9), ma sulla scena sale Egonu, debordante in attacco ed efficace al servizio. È il break decisivo (19-10), De Kruijf e i muri di Sylla e Wolosz accompagnano Conegliano al 3-1 finale, ma la Lardini in mezzo al campo raccoglie gli applausi di tutto il PalaVerde.

Il Tabellino

IMOCO CONEGLIANO: Gennari 2, Sorokaite 7, De Kruijf 7, Ogbogu 8, Geerties 9, Sylla 17, De Gennaro (L); Egonu 16, Botezat, Wolosz 2, Hill 3. N.e.: Folie, Fersino (L2), Enweonwu. All. Santarelli – Simone.

LARDINI FILOTTRANO: Papafotiou 5, Nicoletti 14, Grant 8, Moretto 9, Partenio 8, Angelina 5, Bisconti (L); Mancini, Bianchini 1. N.e.: Sopranzetti, Gitti, Chiarot (L2), Pirro. All. Schiavo – De Persio.

ARBITRI: Venturi e Pristerà.

PARZIALI: 25-23 (27′), 23-25 (34′), 25-22 (26′), 25-11 (18′).

NOTE: spettatori 4.683. Conegliano: battute sbagliate 20, battute vincenti 8, muri 10, ricezione 58% (35%), attacco 47%; Lardini: b.s. 12, b.v. 8, mu. 3, rice 64% (33%), att. 34%. MVP: Miriam Sylla.

 

redazionale

 


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primarie del centrosinistra ad Ancona

Lo scontro politico per scegliere il candidato sindaco è fra Ida Simonella e Carlo Maria Pesaresi


Camerano, 23 novembre 2022 – A solleticare questo paneburro&marmellata – ultimamente non è semplice trovare argomenti stimolanti – è stato un lungo post su Facebook di Ezio Gabrielli pubblicato qualche giorno fa e intitolato “Si torna a respirare!”. Consiglio di leggerlo. Argomento: le primarie del centrosinistra ad Ancona per scegliere il candidato sindaco alle Amministrative del 2023.

Due sono i candidati: Ida Simonella, appoggiata apertamente e senza tanti fronzoli dal sindaco uscente Valeria Mancinelli, e Carlo Maria Pesaresi. Quest’ultimo, nelle grazie di Ezio Gabrielli: lo ammette con forza nel suo post di cui, tra l’altro, condivido quasi in toto l’analisi.

Sono 17 i seggi scelti per le primarie sparsi in città, ai quali domenica 27 novembre potranno accedere dalle ore 8.00 alle 20.00 (tranne i seggi 9 e 12 aperti dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00), tutti gli anconetani dai 16 anni in su, previo un minimo contributo in denaro che pare essere volontario.

La feroce critica di Gabrielli al doppio mandato consumato dalla Mancinelli, la condivido. Non conosco personalmente lui, o i due candidati in lizza, o la Sindaca uscente, per cui posso dire la mia senza vincoli di sorta.

«L’impegno di Carlo Pesaresi di questi giorni ha imposto a tutto il centrosinistra, comprese le parti più recalcitranti e settarie, di rimettersi in moto rianimando un sistema linfatico di relazione che l’approccio Mancinelliano della delega in bianco – ed è questa la critica più feroce che deve essere rivolta a quel gruppo dirigente – aveva inaridito», scrive Gabrielli. E ancora: «Il centrosinistra ha realmente creduto che si potesse presidiare un territorio con l’idea dell’uomo/donna forte a cui delegare le scelte… e lo scorso settembre ci siamo, anche nella nostra città, ritrovati con un corpo rattrappito (incapace financo di fare una iniziativa elettorale con tutti i candidati alla Camera, Senato e Primarie), bloccato dall’anoressia di confronto e di idee e così, ritrovarci con una manciata di voti di distanza dal centrodestra».

«Abbiamo governato bene – continua Gabrielli – ma abbiamo manifestato limiti; nelle dinamiche complesse (esempio fra tutte la costruzione dell’azienda unica provinciale dei rifiuti, obbiettivo principale che era stato dato alla Mancinelli sette anni fa), la politica della delega e della semplificazione arrogante non ha funzionato; un tempo siamo stati un capoluogo di regione ma abbiamo perso, in favore di una visione “paesana”, la capacità di esercitare quel ruolo».

Su “abbiamo governato bene” caro Gabrielli, dissento. L’Ancona di oggi non è migliore di quella presa in mano dalla Mancinelli dieci anni fa. Ancona capoluogo di regione, oggi, è una bestemmia. Basta fare un giro a Fano, Pesaro Urbino, Civitanova o Ascoli per capire e toccare con mano quanta vita sociale ed economica in più ci sia in quelle realtà rispetto alla dorica. Invito i lettori ad esprimersi su questo concetto.

In ultimo, al di là delle manovre di partito e degli eventuali interessi in gioco, personalmente m’interessa poco chi sarà il candidato Sindaco di Ancona del centrosinistra. Che sia Simonella o che sia Pesaresi – dalle voci di corridoio, il vincitore delle primarie del centrosinistra si dovrà misurare con il candidato di centrodestra Daniele Silvetti, attuale presidente dell’Ente Parco del Conero, ma non c’è nulla di ufficiale – quel che davvero m’interessa, e credo sia così anche per la gran parte degli anconetani, è che il nuovo Sindaco di Ancona abbia le capacità necessarie, e la giusta visione, per riportare Ancona al centro della regione Marche sul piano politico, geografico, sociale, industriale, culturale e turistico. Un gran lavoro, non lo nego, ma è un lavoro che va fatto se Ancona vuole restare a pieno titolo capoluogo di regione.

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