Un anno di scherma a Senigallia

Un bilancio 2017 più che positivo per il Club Scherma Montignano Marzocca Senigallia

Senigallia –  È stato davvero un anno ricco di attività e grandi soddisfazioni, quello appena concluso, per il Club Scherma Montignano Marzocca Senigallia.

Il piccolo ma vivace sodalizio sportivo, fondato ormai quasi trent’anni or sono dal Maestro Ezio Triccoli, è stato protagonista di numerose iniziative sportive, culturali e di solidarietà che hanno riscontrato un grande coinvolgimento sia per gli atleti che per il pubblico.

Senigallia – Campionato regionale a squadre under 14

Il primo evento organizzato dal Club è stato il Campionato Regionale Under 14 e la qualificazione al Trofeo Coni, il 19 marzo, presso il Palasport di Senigallia.

In quell’occasione è stata promossa una raccolta fondi a favore del progetto “Succisa Virescit” per la realizzazione di una scuola definitiva nel Comune terremotato di Pieve Torina. Oltre alle autorità locali erano presenti Valentina Vezzali, il sindaco di Pieve Torina Alessandro Gentilucci e Giuliano De Minicis, uno dei promotori del progetto.

Il 26 aprile ha visto una nutrita partecipazione dei nostri giovani schermidori al Campionato Italiano “Renzo Nostini” GPG U14 di Riccione. Nella categoria Giovanissimi, Simone Santarelli è risultato terzo classificato.

“Sotto il Castello” a Monteroberto

Numerose le manifestazioni in cui la squadra di Senigallia ha dato il suo contributo alla diffusione e alla promozione della pratica schermistica e dei suoi valori sportivi:

  • “Sotto il Castello” a Monteroberto, il 28 maggio 2017, evento sportivo la cui madrina era Valentina Vezzali;
  • “Sam Fest” a Montemarciano il 2 giugno;
  • Senigallia, 9 giugno, “Sportivo dell’anno junior 2017” Simone Santarelli;
  • “Notte dello Sport” 8 settembre al foro Annonario di Senigallia, con assalti dei bambini con il fioretto di plastica;
  • “Falconara Sport Day” con ospite Valentina Vezzali il 10 settembre.
Simone Santarelli, sportivo dell’anno junior 2017

In occasione dell’annuale assemblea dell’associazione sportiva sono stati inoltre nominati i quattro Soci onorari Anna Vernelli, Dott. Giovanni Giampaolini, Dott. Paolo Pizzi e Mario Giancarli, tutti dirigenti storici che hanno contribuito fattivamente alla crescita del club.

Durante la prima parte dell’anno scolastico è stato attivato, su indicazione della Federazione Italiana Scherma, il progetto “Scherma a Scuola”: i nostri istruttori hanno insegnato gratuitamente i rudimenti della disciplina schermistica ad alcune classi della scuola primaria di Marina di Montemarciano.

Premiato da un grandissimo successo di pubblico l’ormai tradizionale evento “Storie di Scherma”, tenuto presso la Rotonda a mare di Senigallia l’11 novembre. Protagonista dell’incontro il Campione mondiale di Spada e Ambasciatore dell’Airc Paolo Pizzo, con la graditissima partecipazione di Valentina Vezzali.

“Storie di scherma” con Paolo Pizzo

Ancora un grosso sforzo organizzativo da parte del Club Scherma Montignano Marzocca Senigallia, coronato dalla partecipazione di oltre 100 atleti da tutte le Marche, è stato il Campionato Regionale a squadre Under 14, al Palasport di Senigallia, il 19 novembre 2017.

L’anno si è chiuso con la messa e la cena di Natale, un’occasione di festa per i giovani schermidori, le famiglie, i tecnici e il direttivo del Club presso i locali dell’oratorio della chiesa di Montignano il 16 dicembre scorso.

Un bilancio più che positivo per il Direttivo guidato dal Presidente Francesco Santarelli, che già guarda al futuro con nuovi e prestigiosi obiettivi di cui vi daremo conto nei prossimi mesi.

 

redazionale

 


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Conte alla conta: cercasi quaglie pronte a saltare

Frenetico mercato di voti e politici per allungare la legislatura


Camerano, 16 gennaio 2021 – Siamo alla conta, al mercato delle vacche, al salto della quaglia, chiamatelo come volete ma, da qualunque parte lo si guardi, il frenetico mercimonio in atto in Parlamento e al Senato (foto) per raccattare i voti necessari alla sopravvivenza del Governo Conte-PD-5Stelle è davvero poco edificante e irrispettoso.

Roba da Repubblica delle banane che, seppur visto e rivisto fin dai tempi della DC e praticato da tutti i partiti politici, evoca sostantivi di segno negativo come tradimento con tutti i suoi sinonimi: infedeltà, voltafaccia, inganno, truffa…

Eh sì, perché ci sta che un politico liberamente e regolarmente eletto dai cittadini all’interno di una precisa compagine politica, durante la successiva legislatura possa cambiare idea. “Solo i morti e gli  stupidi non cambiano mai opinione” ebbe a dire già nel 1800 lo scrittore e critico statunitense James Russell Lowell. Quel che non ci sta, e che invece è avvenuto e sta avvenendo a Roma in questi giorni, è che a cambiare idea, tornare sui propri passi o cambiare radicalmente e di botto schieramento politico, siano senatori della Repubblica che lo fanno per puro tornaconto personale.

Qualcuno lo fa per soldi, altri lo fanno per garantirsi un futuro politico e per restare quanto più possibile all’interno del Palazzo, altri ancora lo fanno per consumare vendette personali. Insomma, qualunque siano le vere molle che li portano al salto della quaglia, saranno tutti concordi e accomunati da un’unica dichiarazione ufficiale: “In questi tempi così difficili, lo facciamo per senso di responsabilità; il Paese versa in gravi condizioni economiche e sociali, è nostro dovere dare una mano per uscire dalla crisi”.

Quel che è peggio, è che la Costituzione glielo permette. Nel caso di una crisi come quella attuale, prima di rimettere il mandato nelle mani del Presidente della Repubblica, un Presidente del Consiglio ha il dovere di verificare se in Parlamento ci sono i numeri e le persone necessarie a garantirgli una maggioranza. Da dove arrivino quei numeri, o a quali schieramenti politici appartengano le persone, non interessa a nessuno. Non importa se a garantire i numeri sia un’accozzaglia di colori senza senso e dignità politica: gialli, rossi, verdi, azzurri, va tutto bene purché sia. Purché duri. A qualsiasi prezzo. Alla faccia delle ideologie, dei programmi elettorali, della storia e dei percorsi.

Alla faccia di quei babbei di cittadini che, votato il programma di un partito e dato mandato a una loro figura politica di fiducia affinché lo realizzi nell’arco di una legislatura, dopo un anno o due vedono questa figura cambiare idea, a volte corrente, spesso partito.

Qui, non si tratta di andare a votare a tutti i costi: se un’altra maggioranza è possibile, è corretto che il premier Conte ne prenda atto, la metta insieme e continui nel mandato. Qui, si tratta di avere in Parlamento più politici capaci, coerenti, responsabili e meno mandriani e quaglie. Come fece a suo tempo Gesù Cristo, sarebbe opportuno cacciare i mercanti dal tempio. Pardon, dal Palazzo.

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