Torna il Camp del Real Madrid Clinic a Offagna

Dal 11 al 15 luglio, aperto a tutti i bambini/e e ragazzi/e dai 6 ai 17 anni. Iscrizioni entro il 20 giugno

Offagna (AN), 17 maggio 2022 – Dopo il successo dell’estate scorsa tornerà a Offagna il Real Madrid Clinic in collaborazione con l’Asd Giovane Offagna. Una settimana per ragazzi dai 6 ai 17 anni per assaporare in prima persona cosa vuol dire far parte del club più famoso e vincente della storia del calcio.

«Dopo il successo della prima edizione ospitata ad Offagna l’estate scorsa con la partecipazione di otre 60 ragazzi, era inevitabile dare continuità a questa esperienza – ricorda con soddisfazione Alessandro Andreoli presidente della giovane società offagnese – Essere riusciti a dare continuità a questa collaborazione con la Fundación Real Madrid Clinics e portare la Scuola Calcio dei Blancos a Offagna è pertanto un motivo di grande orgoglio per tutta la nostra società che valorizza il lavoro fatto in questi anni e in questi ultimi mesi, con un settore giovanile in costante crescita arricchito, nell’ultima stagione, anche da tante presenze femminili che aprono la possibilità di aggiungere a breve anche una squadra tutta al femminile.”

Il camp si terrà ad Offagna dal 11 al 15 luglio ed è aperto a tutti i bambini/e e ragazzi/e dai 6 ai 17 anni. Non è residenziale e pertanto si svolge dalla mattina alla sera con una seduta di allenamento la mattina (inizio ore 9.00), e una al pomeriggio (inizio ore 15.00).

da sx, Alessandro Andreoli, presidente della Giovane Offagna e Massimo Baggiani, responsabile per il centro Italia della Fundacion Real Madrid

Tutte le sessioni di allenamento sono guidate da tecnici del Real Madrid e vengono svolte utilizzando materiale tecnico ed esercitazioni tecnico/tattiche utilizzate all’interno del settore giovanile del Real Madrid. In pratica è come sperimentare qui, a due passi da casa, una settimana di allenamento simile a quelli svolti normalmente nel settore giovanile dei blancos a Madrid.

«Noi non solo portiamo il know-how sportivo – ricorda Massimo Baggiani sales manager per il centro Italia della Fundacion Real Madrid – ma portiamo anche i valori e la mentalità del Real Madrid. Per i ragazzi è l’opportunità di scoprire cosa significhi far parte di una società professionistica: non solo per quanto riguarda il regime di allenamento ma anche per ciò che viene richiesto dal punto di vista caratteriale. Per noi è fondamentale l’uomo, prima ancora del calciatore, perché in una società come il Real Madrid non basta essere un fenomeno. Abbiamo sia bambini che ragazzi perché il Camp è dai 6 ai 17 anni, ma noi usiamo degli algoritmi per dividere i ragazzi in gruppi omogenei e per valutare le loro prestazioni alla fine della settimana, livellando quindi le differenze di età dal punto di vista fisico».

Durante le sessioni di allenamento vengono effettuate delle analisi del gioco e delle potenzialità personali di ogni partecipante che vengono poi rielaborate da un programma che si occupa di redigere una scorecard personalizzata. A fine camp due, tre ragazzi con il punteggio più altro saranno selezionati per partecipare alle finali nazionali insieme a tutti gli altri migliori ragazzi provenienti dagli altri camp promossi in Italia dal Real Madrid. Dalla finale nazionale poi, saranno selezionati alcuni ragazzi che potranno vivere un’esperienza al Santiago Bernabeu

Per ogni partecipante verrà messo a disposizione un Kit completo originale Adidas del Real Madrid e un pallone Adidas, 1 borraccia e 1 sacca calcio camp Real Madrid.

L’iscrizione è possibile, entro il 20 giugno, esclusivamente on line dal portale della fondazione Real Madrid al seguente link:

https://frmclinics.it/giovane-offagna-sba-2022

Per informazioni sul camp chiamare il numero: 349 058 03 30.

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Marchigiani: rabbia, orgoglio e dignità

Un onore appartenere a questo popolo un po’ dorico un po’ piceno


Camerano, 21 settembre 2022 – Non voglio star qui a commentare ciò che è successo nella notte fra giovedì 15 e venerdì 16 settembre 2022 nelle Marche. Né i morti di Ostra, i disastri a Sassoferrato, Pianello, Corinaldo, Cantiano, Senigallia, per citarne solo alcuni. O la reiterata piena del Misa, le responsabilità di chi doveva fare e non ha fatto. O i dispersi… Se ne è parlato e se ne sta parlando, forse anche troppo, su tutti i media social compresi.

No, non commento, sperando, finalmente, che le responsabilità di chi poteva arginare i danni e se n’è fregato saltino fuori e i colpevoli vengano puniti. Magra consolazione però di fronte ai morti, dispersi, feriti o ai rimasti senza un’abitazione.

Di fronte ad un’alluvione con conseguenze così drammatiche come quest’ultima, aspettando che la Magistratura e la Giustizia facciano il loro corso, vorrei sottolineare invece la reazione dei marchigiani. Rabbia sì, tanta, tantissima, perché gran parte dei disastri si sarebbero potuti evitare visti i precedenti del 2014. Ma anche tanto orgoglio e dignità.

Senza tante chiacchiere, senza aspettare inermi gli aiuti che comunque sono arrivati anche da mezza Italia, i marchigiani colpiti dal disastro si sono da subito rimboccati le maniche e, indossati gli stivali e agguantate le pale e le scope, si sono messi immediatamente all’opera per spalare via dal fango strade, garage, cantine e abitazioni allagate.

Mentre Vigili del fuoco, Protezione civile e volontari cercavano i morti e i dispersi, tanti giovani studenti, operai, commercianti, imprenditori e liberi professionisti, uniti dallo stesso intento e tutti insieme, si sono riversati per strada cercando di salvare il salvabile. Con orgoglio e dignità. L’orgoglio e la dignità di un antico popolo di mare avvezzo a fare da sé di fronte agli accidenti della vita. Perché i marchigiani sanno da sempre come si fa a rialzare la testa, con tigna e la forza delle proprie braccia.

Ma c’è anche di più, e questo solo i marchigiani lo possono capire. Vedere gruppi di tifosi dell’Ascoli e dell’Ancona – acerrimi nemici quando si tratta di calcio giocato – lavorare fianco a fianco a Senigallia e Borgo Bicchia pale in mano, sporchi di fango e stremati dalla fatica, dà la vera misura di cosa significhi la solidarietà, l’orgoglio e la dignità di questo popolo un po’ dorico e un po’ piceno (foto, Curva Nord Ancona).

Scene particolari che ad un vecchio cronista di provincia come me fanno sentire fino in fondo, e con sincero orgoglio, il senso d’appartenenza a questa gente. Se questi sono i marchigiani, è un onore per me essere nato in questa regione. Grazie a tutti quelli che in un modo o nell’altro hanno lavorato per far rialzare la testa alle mie Marche!

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