Tennis: successi importanti per le chiaravallesi Balducci e Rocchetti

Alice Balducci vince per il secondo anno consecutivo l’Open BNL dell’Umbria e ottiene il pass per le pre qualificazioni agli Internazionali BNL d’Italia che a maggio si terranno al Foro Italico. Trionfo internazionale nel doppio per la giovane Sofia Rocchetti in Algeria

Chiaravalle (AN), 13 marzo 2019 – È stato un fine settimana di successi per due tenniste marchigiane, di Chiaravalle per la precisione: Alice Balducci, classe ’86,  e Sofia Rocchetti, 17 anni ad agosto.

Alice, un passato recente da professionista ed ex top 400 del ranking WTA, ha trionfato all’Open Bnl dell’Umbria che, oltre ad avere un ricco montepremi di oltre 20 mila euro, assegnava anche e soprattutto il pass per le pre qualificazioni agli Internazionali Bnl d’Italia 2019.

Alice Balducci, neo campionessa di Orvieto 2019

La Balducci in finale ha avuto la meglio sulla romana Beatrice Lombardo per 6-1 7-5, laureandosi campionessa di Orvieto per il secondo anno consecutivo. In semifinale aveva battuto la tennista umbra Angelica Raggi per 6-4 6-4. Una grande soddisfazione per la 32enne che da qualche mese ha intrapreso la carriera di maestra nazionale ed insegna tennis alle giovani racchette del Centro Federale di San Marino.

Sofia Rocchetti, al centro, vincitrice del doppio a Ben Aknoun in Turchia, in coppia con Alessandra Simone

Ottimi risultati anche per Sofia Rocchetti, vincitrice di un importante torneo internazionale in Algeria. Nello scorso week end, la Rocchetti ha trionfato all’ITF Juniors grado 4 di Ben Aknoun, nel tabellone di doppio. Insieme ad Alessandra Simone ha battuto ai quarti di finale la coppia franco belga Mohamed/Rabiot per 6-4 6-3, poi in semifinale successo su Bekrar/Bouchaala 6-3 7-6, ed in finale demolita la portoghese Jorge e la belga Bovy per 6-1 6-2 . Per Sofia è il primo successo del 2019.   

 

redazionale

 

 


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Europee 2019: al voto! al voto! 2

Tra ieri, oggi, domani e domenica al voto in 400 milioni


24 maggio 2019 – Per il nono rinnovo del Parlamento dell’Unione europea sono chiamati alle urne 400 milioni di elettori. Ieri hanno iniziato a votare nel Regno Unito e nei Paesi Bassi; oggi toccherà all’Irlanda, sabato 25 maggio alla Lettonia, Repubblica Ceca, Malta e Slovacchia. Infine, domenica 26, tutti gli altri Paesi dell’Unione Italia compresa.

Domenica pomeriggio, alle 18, 19 e 20, con i seggi ancora aperti in molti Paesi, l’Europarlamento diffonderà le prime stime. Ma bisognerà attendere le 20.15 per avere il primo dato aggregato su 12 Paesi, e le 21.15 per i restanti 16 Paesi. A chiusura dei seggi, dopo le 23, arriveranno le prime proiezioni sulla consistenza e la composizione dei gruppi parlamentari.

Brexit Regno Unito – Ora che la data limite per l’uscita dall’Eu del Regno Unito è stata fissata al 31 ottobre, il paradosso è che Londra manderà a Strasburgo 73 eurodeputati che, se l’accordo del ritiro venisse approvato entro il 30 giugno, non si insedierebbero neppure dal momento che il nuovo Parlamento s’insedia il 2 luglio. Se ciò dovesse avvenire, dei 73 seggi 46 verranno congelati e 27 redistribuiti fra i 14 Paesi che ne hanno diritto. All’Italia ne andrebbero 3.

In Francia il voto europeo viene considerato un vero e proprio referendum su Macron. Il presidente è in calo nei sondaggi per via degli scandali di Palazzo, dimissioni di ministri e proteste dei gilet gialli. Lo spauracchio dell’astensionismo è forte: secondo i sondaggi 3 giovani su 4 non si presenteranno alle urne.

La Germania è il Paese che esprime più eurodeputati: 93. I sondaggi dicono che la Cdu-Csu della cancelliera Merkel viaggia su un solido 30%, l’ultradestra dell’Afd è ferma al 13% così come liberali e sinistra. A stravolgere tutto potrebbero essere i Verdi, secondo partito al 20%. Con l’Spd che rischia d’incassare il peggior risultato degli ultimi decenni. Se così avverrà, sarebbe la fine per la Grosse Koalition messa in piedi dalla Merkel.

In Spagna, con il socialista Sànchez da un mese vittorioso delle Politiche ma non ancora in grado di formare un Governo, i sondaggi vedono in calo il Pse e i popolari, mentre sono in crescita la sinistra di Podemos e il centrodestra di Ciudadanos. Vera incognita l’ultradestra sovranista di Vox, per la prima volta alle elezioni europee.

Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca e Slovacchia – il Quartetto di Visegrad – sono considerate illiberali ed euroscettiche, portatrici dell’ondata populista. Mine vaganti ma solide nei loro princìpi di difesa della sovranità e del territorio. Resta da vedere come reagiranno i loro elettori nelle urne.

Della situazione dell’Italia ne ho parlato nel precedente editoriale. Comunque andrà, il 27 maggio nulla sarà più come prima. A meno che l’attaccamento alla poltrona dei gialloverdi non sarà più forte delle loro innegabili differenze. Prevedo un carico di superlavoro per il Presidente del Consiglio Conte un superSarto che, se vorrà durare, dovrà ricucire molti superstrappi.


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