Tennis – Le Marche sono Campioni d’Italia under 13

La giovane selezione vince la ventesima edizione della Coppa Mario Belardinelli, competizione a squadre riservata a tutte le rappresentative regionali. È la seconda affermazione dopo quella del 2012. Battuta in finale l’Emilia Romagna. Ottimo risultato anche alla Coppa delle Province con il team di Ancona

Ancona, 3 agosto 2018 – Le Marche si laureano campioni d’Italia del tennis. I suoi giovani talenti under 13 hanno infatti conquistato, presso il Centro Estivo FIT di Castel di Sangro, la ventesima edizione della Coppa Mario Belardinelli, la più importante competizione italiana a squadre per rappresentative regionali riservata ai nati nel 2005 e 2006.

Il team Marche Campione d’Italia under 13 vincitore della Coppa Mario Berardinelli 2018

Il team marchigiano capitanato dai maestri Marco SposettiGiovanni Torresi era composto da  Yaima Perez Wilson (Ct Porto S. Giorgio), Federica Urgesi (CT Fano), Francesca Tassi (Janus Tennis Club Fabriano), Lorenzo Schiahbasi (CT Porto S. Giorgio), Andrea Meduri (CT Porto S. Giorgio),Edoardo Principi (Tennis Team Senigallia), Diego Sabattini (CT Fano), Filippo Mazzola(CT Le Magnolie).

I nostri ragazzi hanno battuto con estrema disinvoltura tutti gli avversari incontrati: il Trentino Alto Adige per 7 a 0, La Puglia 5 a 2, Il Lazio 5 a 2 in semifinale ed in finale i pari età dell’Emilia Romagna con il risultato di 5 a 2.

La gioia dei giovani atleti marchigiani Campioni d’italia under 13 a squadre

Un trionfo che consente alle Marche di tornare a  vincere la Coppa Belardinelli sei anni dopo la  prima ed unica affermazione.  A Castel di Sangro, al fianco dei giovani campioni, il presidente della FIT Marche Emiliano Guzzo  ed il consigliere del comitato Andrea Pallotto: «Siamo l’unica federazione sportiva regionale delle Marche ad aver vinto il trofeo delle regioni – ha affermato il Presidente Guzzo –  Questo secondo successo della Belardinelli è la testimonianza che l’ottima programmazione e l’attenta  pianificazione e l’organizzazione di questo Comitato negli ultimi 10 anni continua a produrre risultati eccezionali sia nel circuito professionistico ATP e WTA che in tutto il movimento Junior. Nel corso del tempo siamo diventati un vero e proprio distretto industriale del tennis dove maestri, dirigenti, presidenti dei circoli e comitato regionale si integrano perfettamente per un solo obiettivo: il bene del tennis marchigiano».

Ancona – I baby atleti dorici giunti quarti alla Coppa delle Provincie 2018 con i loro capitani Larry Luchetti e Andrea Ramundo

Un ‘altra grande affermazione per i nostri baby tennisti è arrivata anche dal Centro estivo della FIT a Serramazzoni ( Modena) dove la selezione di  Ancona è entrata nell’elite del tennis italiano arrivando quarta alla Coppa delle Province 2018 (competizione riservata ai giovani dal 2007 al 2009),

Il team dei capitani Larry Luchetti e Andrea Ramundo era composto da Diego Paoloni e Matteo Sabbatini (Junior Tennis Osimo) Michele Mecarelli (Janus Tennis Academy ASD) Arianna Silvi e  Carlotta Bassotti (Circolo Cittadino Jesi Tennis Club), Ilary Pistola (MonteMarciano Tennis), Riccardo Lo Grippo (Circolo Tennis Camerata Picena), Alex Romano e Ludovico Trionfetti (ASD Nice), Valentina Pasquinelli (Circolo Tennis Moie Sporting Club).

 

redazionale

 


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Ciao Anconitana, benvenuta AnconaMatelica

Come andare a letto in Eccellenza e risvegliarsi in Serie C!


Camerano, 16 giugno 2021 – Incubo o sogno? Delusione o gioia? Opportunismo o riscatto? Elemosina o risarcimento? Tutto ciò, e forse ancora di più, deve aver provato quel tifoso del calcio dorico che ieri ha appreso dello tzunami (positivo?) che ha travolto l’Anconitana del presidente Stefano Marconi. Anconitana e presidente che spariscono dal palcoscenico sportivo per far posto al progetto AnconaMatelica arrivato con la forza di un’onda anomala prodotta da quel terremoto (positivo?) del presidente Mauro Canil da Matelica.

Come andare a dormire sapendo di dover affrontare un’altra tribolata annata calcistica in Eccellenza, per risvegliarsi il mattino dopo con la certezza che non sarà tribolata né in Eccellenza bensì in Serie C.

Un sogno, senza dubbio! Invece, parrebbe proprio di no. Condizionale d’obbligo fintanto che le parole, i progetti, le intenzioni e gli impegni non si trasformeranno in fatti reali, concreti, funzionanti. Parrebbe di no dal momento che patron Canil sembra aver convinto e messo d’accordo tutti: tifosi dorici della Nord, Amministratori comunali (Guidotti e Mancinelli) “Non mi è mai capitato di trovare un’Amministrazione così disponibile”, città, giornalisti, scettici, raccattapalle, venditori di bibite e bastian contrari.

Poteva essere diversamente? No. Ieri, in conferenza stampa alla Mole Vanvitelliana, Mauro Canil da Matelica ha parlato forte e chiaro ai presenti nell’esporre il suo progetto che mette al centro, meglio, al vertice della piramide, lo sviluppo senza se e senza ma del settore giovanile (Progetto Giovani del Territorio) con sei squadre che parteciperanno ai vari campionati nazionali. Ragazzi che preferibilmente verranno cercati sul territorio anconetano/marchigiano prima che altrove.  (Nella foto: il presidente Mauro Canil, l’assessore allo Sport di Ancona Andrea Guidotti, il presidente Stefano Marconi).

Poi, verrà l’interesse per la prima squadra con quelle promesse che tanto sono piaciute alla Curva Nord: la società si chiamerà AnconaMatelica, per poi diventare solo Ancona dalla seconda stagione, la maglia sarà biancorossa, avrà lo scudo del Cavaliere armato. «Mi piace molto il Cavaliere – ha sottolineato Canil, che ha comunque aggiunto con convinzione – Vengo ad Ancona ma non vi prometto nulla, faremo una squadra dignitosa e punteremo a restare nella categoria. Tutto quello che verrà in più sarà ben accetto. Marconi ha promesso una sponsorizzazione per i prossimi 5 anni e noi punteremo a coinvolgere nel progetto le aziende del territorio».

Questo era ciò che il mondo del pallone dorico voleva sentirsi dire, e questo Canil gli ha detto. Servito con lucidità, decisione, convinzione, esperienza (per lui parlano i suoi trascorsi e l’apprezzamento che si porta dietro). L’uomo è sembrato degno, serio, credibile, onesto. Il Presidente lo scopriremo man mano, con la convinzione che nessuno prova  a fare calcio solo per gettare soldi dalla finestra. Qualche tornaconto dovrà averlo pure lui. E se lo sai gestire bene il settore giovanile un tornaconto te lo dà.

Prossime tappe del nuovo progetto: entro il 28 giugno, iscrizione della prima squadra al campionato; entro il 15 luglio cambio nome della società con atto notarile. Punti fermi: la dirigenza resterà quella del Matelica con moglie, figlio e dirigenti vari quasi tutti al femminile. L’allenatore sarà quello del Matelica. Previsto qualche inserimento di figure anconetane.

In chiusura un invito a una riflessione che non vuol significare nulla. Semplicemente, una citazione passata per la mente senza riferimenti a chicchesia. È firmata Massimo D’Azeglio: “Saper campare del proprio, poco o molto che sia, è la prima garanzia di una vita onorata e tranquilla. Quando, invece, si comincia a vivere dell’altrui, addio tranquillità e purtroppo non di rado, addio onore”.

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