Simone Rocchetti nuovo presidente Fidal Marche

Tutti i risultati dell’assemblea svolta al Palaindoor di Ancona: 52,8 per cento di voti per il dirigente maceratese che guiderà l’atletica marchigiana nel prossimo quadriennio

Ancona, 10 gennaio 2021 – Simone Rocchetti è il nuovo presidente del Comitato regionale Fidal Marche. Il risultato è di 1180 voti (52,80%) contro le 1045 preferenze (46,76%) per l’altro candidato Fabio Romagnoli nell’assemblea regionale ordinaria elettiva che si è tenuta al Palaindoor di Ancona.

A guidare l’atletica marchigiana per il prossimo quadriennio sarà quindi il 52enne anconetano residente a Macerata, avvocato di professione, che ha già avuto il ruolo di vicepresidente del Comitato (dal 2012 al 2016) dopo essere stato consigliere e giudice unico. Riceve il testimone da Giuseppe Scorzoso, a capo del movimento dal 2012 a oggi e in precedenza dal 1996 al 2004. Presenti all’assemblea 79 società su 81, per 2245 voti su 2255. Dieci i voti nulli.

Ancona – da sx: Simone Rocchetti e Fabio Romagnoli 

«Il cambiamento non ci deve spaventare – ha detto Simone Rocchetti – anzi stimolare. Servono proposte innovative per dare nuovo impulso e vigore: non piccole correzioni, ma neppure buttare via ciò che è stato fatto di buono, per riproporre il Comitato regionale come punto di riferimento per le richieste che provengono dalle società e traendo linfa vitale delle loro idee».

Si è andati alle urne anche per il consiglio regionale che sarà composto da otto persone: Maria Gabriella Trisolino (1237), Mauro Ficerai (1234), Giuseppe Agabiti Rosei (965), Sergio Bambozzi (964), Alessandro Fineschi (955), Vinicio Ruggieri (944), Andrea Corradini (914) e Leonardo Sanna (896). Non eletti Giovanni Bettini (886), Carlo Mengoni (876), Bruno Toccacieli (826), Amedeo Mozzoni (630), Mario Giannini (271), Marco Falessi (184), Andrea Iommi (147), Graziano Bacchiocchi (49). Per la carica di revisore dei conti è stato confermato Mauro Granarelli con 2135 voti.

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di Paolo Fileni

Procida Capitale Cultura 2022, Ancona non ce l’ha fatta!

Il sindaco Valeria Mancinelli: “il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti”


Ancona, 18 gennaio 2021 – Nella mattinata odierna la commissione del MiBACT presieduta da Stefano Baia Curioni ha proclamato la città di Procida (foto) Capitale italiana della Cultura per il 2022. All’annuncio dato dal ministro Dario Franceschini, sull’isola si è scatenato un tifo da stadio.

I complimenti della commissione, al termine della cerimonia d’assegnazione, sono andati tutti al sindaco Raimondo Ambrosino e al suo staff. La motivazione ha premiato la congiunzione tra il valore del progetto, la sostenibilità economica e le sue ricadute socio culturali. «Siamo strafelici – ha esultato fra le lacrime il sindaco Ambrosino – è un’opportunità storica per noi, per tutte le isole e per l’Italia meno in luce».

Delusione per la città di Ancona, anche se mascherata da ottimismo. La città dorica non ce l’ha fatta a convincere i membri della commissione con il suo progetto incentrato tra l’altro sulla cultura dell’Altro, sull’intenzione di far diventare ordinario lo straordinario, come aveva spiegato l’assessore Paolo Marasca in sede di audizione con il MiBACT.

«È stata appena proclamata la Capitale italiana della cultura 2022. La scelta è caduta su Procida. Mi complimento con il collega sindaco e la comunità dell’isola – il commento ufficiale del sindaco Valeria MancinelliSiamo fieri delle parole del presidente della commissione che ha valutato i progetti e ne ha sottolineato il valore, non solo nazionale ma anche europeo. Siamo anche felici di come è stata motivata la scelta della capitale perché la linea su cui si è mossa Procida e il messaggio che ha voluto lanciare hanno molte affinità con il nostro. Dunque siamo sulla strada giusta. Come ho più volte ribadito il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti. E lo realizzeremo insieme».

Dunque, nonostante i suoi 2400 anni di storia ed un progetto ampio e variegato, Ancona non ce l’ha fatta. Bocciata per il secondo anno consecutivo dopo il primo tentativo del 2020. A batterla è stata Procida, una cittadina di poco più di 10mila abitanti che si affaccia sul mare del Golfo di Napoli, resa famosa a livello internazionale da Massimo Troisi che qui ha girato molte scene del film Il Postino.

Ancona e Procida, due città bagnate dal mare. 100mila abitanti contro 10mila. Con tutta probabilità, le acque del Golfo di Ancona sono diverse da quelle del Golfo di Napoli. Nonostante la delusione per un’opportunità mancata di crescita importante sul piano socio-culturale e turistico, dal capoluogo delle Marche un in bocca al lupo sincero a Procida: sull’isoletta il 2022 sarà un anno fantastico!

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