Si struttura e rafforza l’Area Scouting dell’Ancona Matelica

Danilo Stefani e Stefano Pizzi collaboreranno con il responsabile Alessandro Bellavista. Tutti gli Staff del settore giovanile

Ancona, 25 agosto 2021 – Si struttura e rafforza l’Area Scouting dell’Ancona Matelica con due figure importanti che andranno a collaborare con il Responsabile Alessandro Bellavista. Si tratta di Danilo Stefani e Stefano Pizzi.

«Sono molto contento – ha dichiarato l’ex Parma – di poter contare su due figure del territorio, che, vista la loro esperienza, mi aiuteranno a conoscere bene ragazzi, responsabili e Società della Regione. Danilo Stefani è di Macerata ed è al secondo anno in questa Società. Si occuperà direttamente delle categorie agonistiche e sarà di supporto anche per le altre annate. Stefano Pizzi è di Ancona. Sarà fondamentale per la conoscenza che ha sulla città e, con il suo occhio attento, per la costruzione degli organici dell’attività di base».

Ancona – Stefano Pizzi, Alessandro Bellavista, Danilo Stefani

«Diamo continuità al bel percorso intrapreso lo scorso anno. Sono felice che una persona preparata ed in gamba come Alessandro – ha commentato Stefani – sia entrata a far parte di questa realtà. Già da qualche settimana stiamo lavorando a strettissimo contatto per provare a mettere a disposizione dei tecnici delle rose all’altezza. Per la Società, essere arrivati in una piazza importante come Ancona rappresenta un po’ una sorta di anno zero. C’è molto da lavorare e da organizzare sotto il piano logistico, sono cambiate molte cose ma quello che non cambia mai sono la passione e l’entusiasmo che ognuno di noi mette per la buona riuscita del lavoro di tutti».

Entusiasta Pizzi: «Ritorno in biancorosso dopo quarant’anni, da quando nel 1981 facevo il giocatore. La passione è sempre la stessa. Da quando con la Junior Ancona ci siamo recati a Matelica, all’inizio dell’estate, per stringere un accordo di collaborazione, ho avuto una splendida impressione, toccando con mano una realtà organizzata, composta da persone meravigliose e da veri professionisti. Il primo impatto con il Patron Canil, la Nocelli, la segretaria Mancini, Alberto Virgili, e poi in seguito i suoi collaboratori Scodanibbio e Bellavista, è stato feeling a prima vista. Mi hanno immediatamente conquistato e sono felice di essere entrato far parte di questa famiglia. Ringrazio la Junior Ancona ed i suoi Presidenti Piero Medini e Susanna Mari con i quali ho collaborato in questi anni».

Gli Staff del Settore Giovanile biancorosso

Primavera

– tecnico: Recchi Valeriano

– preparatore atletico: Santoni Riccardo

– preparatore portieri: Gentili Luca

Under 17

– tecnico: Bilò Lorenzo

– preparatore atletico: Girotti Simone

– preparatore portieri: Biccari Marco

Under 16

– tecnico: Casaccia Mattia

– collaboratore tecnico: Socionovo Luca

– preparatore atletico: Cennerelli Francesco

– preparatore portieri: Biccari Marco

Under 15

– tecnico: Latini Nicola

– preparatore atletico: Girotti Simone

– preparatore portieri: Biccari Marco

Under 14

– tecnico: Calvigioni Gilberto

– preparatore atletico: Incipini Andrea

– preparatore portieri: Giovagnini Cristian

Under 13

– tecnico: Paolucci Roberto

– preparatore atletico: Santoni Riccardo

– preparatore portieri: Gentili Luca

Under 12

tecnico: Incipini Andrea

collaboratore tecnico: Conti Michele

preparatore portieri: Giovagnini Cristian

Under 11:

– tecnico: Conti Michele

– preparatore atletico: Cennerelli Francesco

– preparatore portieri: Giovagnini Cristian

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Marchigiani: rabbia, orgoglio e dignità

Un onore appartenere a questo popolo un po’ dorico un po’ piceno


Camerano, 21 settembre 2022 – Non voglio star qui a commentare ciò che è successo nella notte fra giovedì 15 e venerdì 16 settembre 2022 nelle Marche. Né i morti di Ostra, i disastri a Sassoferrato, Pianello, Corinaldo, Cantiano, Senigallia, per citarne solo alcuni. O la reiterata piena del Misa, le responsabilità di chi doveva fare e non ha fatto. O i dispersi… Se ne è parlato e se ne sta parlando, forse anche troppo, su tutti i media social compresi.

No, non commento, sperando, finalmente, che le responsabilità di chi poteva arginare i danni e se n’è fregato saltino fuori e i colpevoli vengano puniti. Magra consolazione però di fronte ai morti, dispersi, feriti o ai rimasti senza un’abitazione.

Di fronte ad un’alluvione con conseguenze così drammatiche come quest’ultima, aspettando che la Magistratura e la Giustizia facciano il loro corso, vorrei sottolineare invece la reazione dei marchigiani. Rabbia sì, tanta, tantissima, perché gran parte dei disastri si sarebbero potuti evitare visti i precedenti del 2014. Ma anche tanto orgoglio e dignità.

Senza tante chiacchiere, senza aspettare inermi gli aiuti che comunque sono arrivati anche da mezza Italia, i marchigiani colpiti dal disastro si sono da subito rimboccati le maniche e, indossati gli stivali e agguantate le pale e le scope, si sono messi immediatamente all’opera per spalare via dal fango strade, garage, cantine e abitazioni allagate.

Mentre Vigili del fuoco, Protezione civile e volontari cercavano i morti e i dispersi, tanti giovani studenti, operai, commercianti, imprenditori e liberi professionisti, uniti dallo stesso intento e tutti insieme, si sono riversati per strada cercando di salvare il salvabile. Con orgoglio e dignità. L’orgoglio e la dignità di un antico popolo di mare avvezzo a fare da sé di fronte agli accidenti della vita. Perché i marchigiani sanno da sempre come si fa a rialzare la testa, con tigna e la forza delle proprie braccia.

Ma c’è anche di più, e questo solo i marchigiani lo possono capire. Vedere gruppi di tifosi dell’Ascoli e dell’Ancona – acerrimi nemici quando si tratta di calcio giocato – lavorare fianco a fianco a Senigallia e Borgo Bicchia pale in mano, sporchi di fango e stremati dalla fatica, dà la vera misura di cosa significhi la solidarietà, l’orgoglio e la dignità di questo popolo un po’ dorico e un po’ piceno (foto, Curva Nord Ancona).

Scene particolari che ad un vecchio cronista di provincia come me fanno sentire fino in fondo, e con sincero orgoglio, il senso d’appartenenza a questa gente. Se questi sono i marchigiani, è un onore per me essere nato in questa regione. Grazie a tutti quelli che in un modo o nell’altro hanno lavorato per far rialzare la testa alle mie Marche!

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