Sergio Meris si impone a Staffolo. Garofoli secondo

Il team LVF domina la Due Giorni Marchigiana Juniores

Staffolo (AN), 5 agosto 2019 – È stata una Due Giorni Marchigiana Juniores all’insegna della LVF. Dopo il dominio di sabato a Castelfidardo con Garofoli primo, Piccolo secondo e Meris quinto, a Staffolo, ieri, in un difficile circuito di 110 km con ripetuti saliscendi ed un clima particolarmente torrido, si impone questa volta in solitaria Sergio Meris, che vince il 7° trofeo “Cantarini Meccaniche” organizzato dallo Sporting Club S. Agostino, ottenendo il suo secondo successo stagionale e confermando in questo fine settimana l’ottima forma già evidenziata nella gara del giorno prima in cui ha raccolto meno del previsto solo per un problema meccanico nel finale.

Staffolo – Il podio della seconda giornata della Due Giorni Marchigiana Juniores di ciclismo

Alle sue spalle, ad 8”, dopo aver controllato le varie fughe, sul traguardo di Coste passa il compagno di squadra nonché detentore della maglia di Campione d’Italia Marco Garofoli, che in virtù del successo di ieri ottiene anche la speciale combinata. Anticipa in volata il fortissimo Mathias Wacek (Team Giorgi) al comando della classifica nazionale di categoria e della sua squadra oggi fra i più attivi.

Dopo il via, i 124 corridori si danno da subito battaglia con una fuga ad otto che ottiene un vantaggio massimo di 2’30”.  Sono però solo avvisaglie di quello che sta per succedere. La nuova selezione, con Cometti fra i protagonisti (a lui va il Gran Premio della Montagna), avviene a 30 km dal termine. Qui si registra la fuga a due di Sergio Meris e Yuri Brioni (Team Giorgi). Dietro, Garofoli, Luciano e D’Aniello ad inseguire. Il gruppo si fraziona in più tronconi.

Sergio Meris sul traguardo di Staffolo

Il colpo di forza arriva al suono della campana con Meris che prende un vantaggio, poi rivelatosi decisivo, di 12”. Cometti non tiene la ruota e viene ripreso da Garofoli, Vacek (Team Giorgi) e Federico Luciano (Cene a.s.d)

All’arrivo di Coste di Staffolo Meris passa a braccia alzate. Dietro di lui il fidardense Garofoli che piazza un altro colpo importante per la classifica generale di categoria ed ottiene anche la maglia di campione provinciale.

Ordine d’arrivo

1) Meris Sergio (Team LVF) km 110,200 in 2h’48” (39,357km/h);

2) Gianmarco Garofoli (Team LVF) ad 8”;

3) Vacek Mathias (Team Giorgi) s.t.;

4) Luciano Federico (S.C. Cene a.s.d) s.t.;

5) Cometti Giorgio (Team Giorgi) a 30”;

Partiti in 124 arrivati 46.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primarie del centrosinistra ad Ancona

Lo scontro politico per scegliere il candidato sindaco è fra Ida Simonella e Carlo Maria Pesaresi


Camerano, 23 novembre 2022 – A solleticare questo paneburro&marmellata – ultimamente non è semplice trovare argomenti stimolanti – è stato un lungo post su Facebook di Ezio Gabrielli pubblicato qualche giorno fa e intitolato “Si torna a respirare!”. Consiglio di leggerlo. Argomento: le primarie del centrosinistra ad Ancona per scegliere il candidato sindaco alle Amministrative del 2023.

Due sono i candidati: Ida Simonella, appoggiata apertamente e senza tanti fronzoli dal sindaco uscente Valeria Mancinelli, e Carlo Maria Pesaresi. Quest’ultimo, nelle grazie di Ezio Gabrielli: lo ammette con forza nel suo post di cui, tra l’altro, condivido quasi in toto l’analisi.

Sono 17 i seggi scelti per le primarie sparsi in città, ai quali domenica 27 novembre potranno accedere dalle ore 8.00 alle 20.00 (tranne i seggi 9 e 12 aperti dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00), tutti gli anconetani dai 16 anni in su, previo un minimo contributo in denaro che pare essere volontario.

La feroce critica di Gabrielli al doppio mandato consumato dalla Mancinelli, la condivido. Non conosco personalmente lui, o i due candidati in lizza, o la Sindaca uscente, per cui posso dire la mia senza vincoli di sorta.

«L’impegno di Carlo Pesaresi di questi giorni ha imposto a tutto il centrosinistra, comprese le parti più recalcitranti e settarie, di rimettersi in moto rianimando un sistema linfatico di relazione che l’approccio Mancinelliano della delega in bianco – ed è questa la critica più feroce che deve essere rivolta a quel gruppo dirigente – aveva inaridito», scrive Gabrielli. E ancora: «Il centrosinistra ha realmente creduto che si potesse presidiare un territorio con l’idea dell’uomo/donna forte a cui delegare le scelte… e lo scorso settembre ci siamo, anche nella nostra città, ritrovati con un corpo rattrappito (incapace financo di fare una iniziativa elettorale con tutti i candidati alla Camera, Senato e Primarie), bloccato dall’anoressia di confronto e di idee e così, ritrovarci con una manciata di voti di distanza dal centrodestra».

«Abbiamo governato bene – continua Gabrielli – ma abbiamo manifestato limiti; nelle dinamiche complesse (esempio fra tutte la costruzione dell’azienda unica provinciale dei rifiuti, obbiettivo principale che era stato dato alla Mancinelli sette anni fa), la politica della delega e della semplificazione arrogante non ha funzionato; un tempo siamo stati un capoluogo di regione ma abbiamo perso, in favore di una visione “paesana”, la capacità di esercitare quel ruolo».

Su “abbiamo governato bene” caro Gabrielli, dissento. L’Ancona di oggi non è migliore di quella presa in mano dalla Mancinelli dieci anni fa. Ancona capoluogo di regione, oggi, è una bestemmia. Basta fare un giro a Fano, Pesaro Urbino, Civitanova o Ascoli per capire e toccare con mano quanta vita sociale ed economica in più ci sia in quelle realtà rispetto alla dorica. Invito i lettori ad esprimersi su questo concetto.

In ultimo, al di là delle manovre di partito e degli eventuali interessi in gioco, personalmente m’interessa poco chi sarà il candidato Sindaco di Ancona del centrosinistra. Che sia Simonella o che sia Pesaresi – dalle voci di corridoio, il vincitore delle primarie del centrosinistra si dovrà misurare con il candidato di centrodestra Daniele Silvetti, attuale presidente dell’Ente Parco del Conero, ma non c’è nulla di ufficiale – quel che davvero m’interessa, e credo sia così anche per la gran parte degli anconetani, è che il nuovo Sindaco di Ancona abbia le capacità necessarie, e la giusta visione, per riportare Ancona al centro della regione Marche sul piano politico, geografico, sociale, industriale, culturale e turistico. Un gran lavoro, non lo nego, ma è un lavoro che va fatto se Ancona vuole restare a pieno titolo capoluogo di regione.

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