Scherma, i risultati dei giovani marchigiani in Coppa Italia

Nelle quattro giornate per atleti cadetti a Rovigo spicca il podio dello jesino Francesco Cercaci nel Fioretto

Ancona, 2 maggio 2022 – Si sono concluse a Rovigo le quattro intense giornate di gare di Coppa Italia di Scherma dedicate alle categorie Under 17 e Under 20, con oltre 1.500 partecipanti che hanno animato le 36 pedane del Centro Rovigo Fiere. In palio gli ultimi pass per i Campionati Italiani Cadetti e Giovani che si svolgeranno a fine maggio a Catania.

Nella prima giornata sono andate in scena le prime tre gare dedicate ai Cadetti. Tra i marchigiani da segnalare l’ottimo 5° posto nella categoria Cadetti Spada di Alice Armezzani del Club Scherma Fabriano, che risulta qualificata al Campionato Italiano. 28°^ piazzamento per Asia Volpi del Fanum Fortunae Scherma.
Nel Fioretto Maschile, 18° Andrea Chiaramonti del Club Scherma Jesi, 22° Lorenzo Sora del Club Scherma Pesaro e 27° Tommaso Chiarini del Club Scherma Ancona.

Rovigo, il podio dello jesino Francesco Cercaci

La seconda giornata di gare, dedicate agli Under 20 ha visto il grande successo nella categoria Giovani Fioretto, di Francesco Cercaci del Club Scherma Jesi.
Già primo dopo la fase a gironi, ai quarti Cercaci ha vinto 15-14 su Giuseppe Paolo Cupo del Club Scherma Salerno, per poi superare anche la semifinale contro Paolo Carafa del Giulio Verne Scherma per 15-13. In finale il marchigiano ha battuto 15-10 Marco Pellis della Società Scherma Pordenone, che in precedenza aveva avuto la meglio 15-11 su Niccolò Martini del Club Scherma Agliana.

Qualificati al Campionato Italiano di Catania insieme a Cercaci, tra i primi 16 della categoria, Alfredo Sartini del Club Scherma Ancona che ha ottenuto l’8° piazzamento, Simone Santarelli 11° e Matteo Quaglietti 15°, entrambi del Club Scherma Jesi. 26° classificato Luca Ceccolini del Club Scherma Pesaro e 30° Pietro Raffaeli del Club Scherma Jesi.

Nella terza giornata Federico Barboni del Club Scherma Jesi si è classificato 17° nella Spada Maschile Cadetti, posizione che gli è valsa la qualifica ai Campionati italiani riservata ai primi 32 della categoria. 39° posto per Tommaso Pensato del Club Scherma Recanati. Nel Fioretto Femminile Cadetti, Margherita Frulla del Club Scherma Jesi ha ottenuto il 21° posto.

La quarta e ultima giornata della Coppa Italia del 1° maggio, ha registrato nel Fioretto Femminile Giovani il 25° piazzamento di Lucrezia Monti del Club Scherma Pesaro e il 31° di Claudia Rotella del Club Scherma Jesi.

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Marchigiani: rabbia, orgoglio e dignità

Un onore appartenere a questo popolo un po’ dorico un po’ piceno


Camerano, 21 settembre 2022 – Non voglio star qui a commentare ciò che è successo nella notte fra giovedì 15 e venerdì 16 settembre 2022 nelle Marche. Né i morti di Ostra, i disastri a Sassoferrato, Pianello, Corinaldo, Cantiano, Senigallia, per citarne solo alcuni. O la reiterata piena del Misa, le responsabilità di chi doveva fare e non ha fatto. O i dispersi… Se ne è parlato e se ne sta parlando, forse anche troppo, su tutti i media social compresi.

No, non commento, sperando, finalmente, che le responsabilità di chi poteva arginare i danni e se n’è fregato saltino fuori e i colpevoli vengano puniti. Magra consolazione però di fronte ai morti, dispersi, feriti o ai rimasti senza un’abitazione.

Di fronte ad un’alluvione con conseguenze così drammatiche come quest’ultima, aspettando che la Magistratura e la Giustizia facciano il loro corso, vorrei sottolineare invece la reazione dei marchigiani. Rabbia sì, tanta, tantissima, perché gran parte dei disastri si sarebbero potuti evitare visti i precedenti del 2014. Ma anche tanto orgoglio e dignità.

Senza tante chiacchiere, senza aspettare inermi gli aiuti che comunque sono arrivati anche da mezza Italia, i marchigiani colpiti dal disastro si sono da subito rimboccati le maniche e, indossati gli stivali e agguantate le pale e le scope, si sono messi immediatamente all’opera per spalare via dal fango strade, garage, cantine e abitazioni allagate.

Mentre Vigili del fuoco, Protezione civile e volontari cercavano i morti e i dispersi, tanti giovani studenti, operai, commercianti, imprenditori e liberi professionisti, uniti dallo stesso intento e tutti insieme, si sono riversati per strada cercando di salvare il salvabile. Con orgoglio e dignità. L’orgoglio e la dignità di un antico popolo di mare avvezzo a fare da sé di fronte agli accidenti della vita. Perché i marchigiani sanno da sempre come si fa a rialzare la testa, con tigna e la forza delle proprie braccia.

Ma c’è anche di più, e questo solo i marchigiani lo possono capire. Vedere gruppi di tifosi dell’Ascoli e dell’Ancona – acerrimi nemici quando si tratta di calcio giocato – lavorare fianco a fianco a Senigallia e Borgo Bicchia pale in mano, sporchi di fango e stremati dalla fatica, dà la vera misura di cosa significhi la solidarietà, l’orgoglio e la dignità di questo popolo un po’ dorico e un po’ piceno (foto, Curva Nord Ancona).

Scene particolari che ad un vecchio cronista di provincia come me fanno sentire fino in fondo, e con sincero orgoglio, il senso d’appartenenza a questa gente. Se questi sono i marchigiani, è un onore per me essere nato in questa regione. Grazie a tutti quelli che in un modo o nell’altro hanno lavorato per far rialzare la testa alle mie Marche!

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