Ostra (AN) – Memorial Giancarlo Ceccacci, forse si recupera a dicembre

Gli organizzatori del Gruppo Sportivo Pianello al lavoro per trovare una data possibile

Ostra (AN), 21 novembre 2020 – Alla luce dell’attuale emergenza per arginare la pandemia di Covid-19 e con l’ingresso delle Marche in zona arancione, seguendo alla lettera le disposizioni del Dpcm, il Memorial Giancarlo Ceccacci è stato rinviato a data da destinarsi.

Ostra – La partenza del Memorial Giancarlo Ceccacci edizione 2019

L’evento si sarebbe dovuto svolgere il 15 novembre a Pianello con l’assegnazione dei titoli regionali Fci Marche per agonisti ed amatori. L’andamento critico dei contagi nel comune di Ostra ha costretto gli organizzatori del Gruppo Sportivo Pianello a trovare una nuova sistemazione in calendario: probabile quella del 20 dicembre (causa forfait di Rapagnano), ma non si esclude un’altra data per evitare concomitanze con le prove dell’Adriatico Cross Tour già calendarizzate o da recuperare.

Ostra – Memorial Giancarlo Ceccacci 2019, l’élite Minucci

«Vogliamo essere ottimisti – spiegano in una nota gli organizzatori del Gruppo Sportivo Pianello – e la nostra volontà è quella di portare avanti i preparativi in un momento così particolare visto che la manifestazione sta molto a cuore all’Amministrazione comunale di Ostra, oltre a comparire nell’elenco delle gare riconosciute di interesse nazionale da parte del Coni. Stiamo vagliando tutte le soluzioni e le alternative non solo per la scelta della nuova data ma anche alla ricerca di una nuova location, lontana dal centro abitato, per gestire meglio l’evento in sicurezza e con l’applicazione dei protocolli federali».

 

Quello di quest’anno sarà sicuramente un Memorial Giancarlo Ceccacci molto diverso rispetto a quello solitamente proposto nelle ultime edizioni. La novità è l’abbinamento con il Memorial Diego Schiaroli per non dimenticare un campione delle due ruote ancora nella memoria degli sportivi locali e allo scopo di portare avanti una tradizione che quest’anno, giocoforza, è stata interrotta dalle problematiche post emergenza Covid-19 della scorsa primavera (impedendo a sua volta lo svolgimento del Trofeo Plastica Valmisa per allievi su strada a maggio).

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

FNSI: ecco a voi l’Informazione italiana!

La denuncia, fatta a pagamento, del sindacato dei giornalisti


17 ottobre 2021 – Oggi, sui principali quotidiani nazionali, la Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI), ha pubblicato – a pagamento – una denuncia su quella che è la situazione in cui versano i giornalisti e l’informazione in Italia. Di seguito, il testo integrale:

Il diritto dei cittadini a essere informati è sotto attacco. I giornalisti sono nel mirino di organizzazioni criminali e neofasciste. Vengono quotidianamente intimiditi, minacciati, picchiati per via del loro lavoro.

Una crisi senza precedenti mette in ginocchio il settore dell’editoria. L’occupazione è sempre più precaria. Migliaia di giornalisti sono costretti a lavorare senza diritti, senza tutele, e con retribuzioni indegne di un Paese civile.

Governo e Parlamento dimenticano l’articolo 21 della Costituzione. Non vogliono fermare le querele bavaglio. Non vogliono norme per l’equo compenso e per contrastare il precariato.

Lasciar affondare l’Istituto di previdenza dei giornalisti italiani significa dare il via allo smantellamento progressivo dell’autonomia e del pluralismo dell’informazione, pilastro di ogni democrazia. Governo e Parlamento non lascino morire l’informazione italiana”.

Intanto, non è assurdo che FNSI (sindacato unico e unitario dei giornalisti italiani che, a loro nome, stipula con le organizzazioni datoriali dei vari settori dell’informazione i contratti collettivi nazionali di lavoro giornalistico), per una tale denuncia debba pagare uno spazio sui giornali?

Poi, diciamocelo: la denuncia, sacrosanta, purtroppo vera, dai contenuti più che condivisibili, arriva con grave ritardo ad accusare un sistema in atto nel Paese da almeno vent’anni. Certo, meglio tardi che mai, ma adesso la Federazione, in quanto sindacato, si dia una mossa con azioni concrete per sovvertire l’andazzo: non bastano le parole di denuncia, occorrono i fatti!

Articolo 21 della Costituzione

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo d’ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni”.

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