MIchele Fattorini e Stefano Peroni vincono la Sarnano-Sassotetto

Corsa asciutta la cronoscalata dei Sibillini intitolata al grande campione Lodovico Scarfiotti nel 50° anniversario dalla prima edizione

Sarnano (MC) 29 aprile 2019 – Finalmente, dopo tante edizioni bagnate la 29ª edizione del Trofeo Scarfiotti, affiancato dal 12° Trofeo Storico, entrambi di Campionato Italiano Acisport della Montagna, si è disputato in condizioni ideali sia per le prove che per la gara.

Palpabile la soddisfazione dello staff organizzatore con l’AC Macerata, l’ASD AC Macerata, Sarnano in Pista ed il supporto di Comune di Sarnano, Provincia di Macerata, Pro Loco Sarnano, Comunità Montana Monti Azzurri, Comunanza Agraria Piobbico-Sarnano.

Sarnano – Michele Fattorini su Osella vincitore della gara moderne

I circa 200 piloti partecipanti della gara moderne (CIVM-TIVM) e della gara storiche (CIVSA) hanno portato a termine la loro prova senza particolari intoppi. Si è ricordata nell’occasione la prima edizione disputata il 20 luglio 1969 e la prima nota di merito va al calabrese Salvatore Leone Patamia, presente quella volta e anche oggi a mezzo secolo di distanza, sempre su Porsche, ora nella gara storiche e con grande soddisfazione di correre la cronoscalata dei Monti Sibillini.

La gara moderne ha visto sul gradino più alto l’orvietano Michele Fattorini sulla Osella Fa30-Zytek della Speed Motor. Risolti i problemi tecnici della vigilia, con un tempo di 3’52”97 è riuscito a prevalere di circa 3” e 5 sul terzetto sassarese Omar Magliona, Giuseppe Vacca e Sergio Farris, tutti con le Osella di 2000cc e racchiusi in poco più di un secondo. Federico Liber (Gloria C8P Evo) ha chiuso la top 5 dell’assoluta.

Sarnano – Stefano Peroni su Martini-Bmw vincitore del Trofeo Storico Scarfiotti 

Nei gruppi si sono affermati l’eugubino Giovanni Rampini (Osella Pa21 Evo-Honda/gruppo CN), l’ascolano Alessandro Gabrielli (Alfa Romeo-Picchio 4C/E2SH), il foggiano Lucio Peruggini (Lamborghini Huracan/GT), l’orvietano Daniele Pelorosso (Renault Clio Proto/E1 Italia), il bolzanino Rudi Bicciato (Mitsubishi Lancer Evo/A), il fasanese Giovanni Lisi (Honda Civic/N), l’aquilano Serafino Ghizzoni (Mini Cooper) su Giacomo Liuzzi in un tiratissimo gruppo RS Plus, il fasanese Oronzo Montanaro (Mini Cooper/RS), il teramano Gianluca Paloschi (Citroen Saxo/Prod E) e il trentino Marco Cappello (Honda Civic/Prod S).

Miglior marchigiano è risultato ancora una volta l’osimano Francesco Carini (Osella Pa21Jrb), mentre il 9° Memorial Battistelli è stato assegnato all’ascolano Daniele Vellei (Gloria C8P-Kawasaki). Primo premio per scuderie alla Speed Motor di Gubbio.

Sarnano – Il podio della gara moderne da sx: Omar Magliona, Michele Fattorini, Giuseppe Vacca

Nel Trofeo Storico Scarfiotti bis vincente e netto per il fiorentino Stefano Peroni (Martini Mk32-Bmw), che ha preceduto il trentino Adolfo Bottura ed il materano Antonio Lavieri. Nel 1° Raggruppamento successo del maceratese Andrea Stortoni su Lotus XI Le Mans, nel secondo di Peroni “padre” Giuliano anche quarto assoluto su Osella Pa3-Bmw e nel 3° del reggiano Giuseppe Gallusi (Porsche 911SC).

Classifica assoluta 29° Trofeo Scarfiotti:

1° Fattorini (Osella Fa30-Zytek) in 3’52”97 media 137,2 kmh di media; 2° Magliona (Osella Pa2000-Honda) 3’56”35; 3° Vacca (Osella Pa2000-Honda) 3’57”14; 4° Farris (Osella Pa2000 Evo) 3’57”56; 5° Liber (Gloria C8P Evo-Suzuki) 4’02”13.

Classifica assoluta 12° Trofeo Scarfiotti:

1° Peroni S. (Martini Mk32-Bmw) in 4’24”25 media 120,9 kmh; 2° Bottura (Osella Pa9/84-90) 4’34”87; 3° Lavieri (Ralt Rt32-Toyota) 4’37”71; 4° Peroni G. (Osella Pa3-Bmw) 4’47”64; 5° Mannino (Porsche Carrera 911RS) 4’59”69.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primarie del centrosinistra ad Ancona

Lo scontro politico per scegliere il candidato sindaco è fra Ida Simonella e Carlo Maria Pesaresi


Camerano, 23 novembre 2022 – A solleticare questo paneburro&marmellata – ultimamente non è semplice trovare argomenti stimolanti – è stato un lungo post su Facebook di Ezio Gabrielli pubblicato qualche giorno fa e intitolato “Si torna a respirare!”. Consiglio di leggerlo. Argomento: le primarie del centrosinistra ad Ancona per scegliere il candidato sindaco alle Amministrative del 2023.

Due sono i candidati: Ida Simonella, appoggiata apertamente e senza tanti fronzoli dal sindaco uscente Valeria Mancinelli, e Carlo Maria Pesaresi. Quest’ultimo, nelle grazie di Ezio Gabrielli: lo ammette con forza nel suo post di cui, tra l’altro, condivido quasi in toto l’analisi.

Sono 17 i seggi scelti per le primarie sparsi in città, ai quali domenica 27 novembre potranno accedere dalle ore 8.00 alle 20.00 (tranne i seggi 9 e 12 aperti dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00), tutti gli anconetani dai 16 anni in su, previo un minimo contributo in denaro che pare essere volontario.

La feroce critica di Gabrielli al doppio mandato consumato dalla Mancinelli, la condivido. Non conosco personalmente lui, o i due candidati in lizza, o la Sindaca uscente, per cui posso dire la mia senza vincoli di sorta.

«L’impegno di Carlo Pesaresi di questi giorni ha imposto a tutto il centrosinistra, comprese le parti più recalcitranti e settarie, di rimettersi in moto rianimando un sistema linfatico di relazione che l’approccio Mancinelliano della delega in bianco – ed è questa la critica più feroce che deve essere rivolta a quel gruppo dirigente – aveva inaridito», scrive Gabrielli. E ancora: «Il centrosinistra ha realmente creduto che si potesse presidiare un territorio con l’idea dell’uomo/donna forte a cui delegare le scelte… e lo scorso settembre ci siamo, anche nella nostra città, ritrovati con un corpo rattrappito (incapace financo di fare una iniziativa elettorale con tutti i candidati alla Camera, Senato e Primarie), bloccato dall’anoressia di confronto e di idee e così, ritrovarci con una manciata di voti di distanza dal centrodestra».

«Abbiamo governato bene – continua Gabrielli – ma abbiamo manifestato limiti; nelle dinamiche complesse (esempio fra tutte la costruzione dell’azienda unica provinciale dei rifiuti, obbiettivo principale che era stato dato alla Mancinelli sette anni fa), la politica della delega e della semplificazione arrogante non ha funzionato; un tempo siamo stati un capoluogo di regione ma abbiamo perso, in favore di una visione “paesana”, la capacità di esercitare quel ruolo».

Su “abbiamo governato bene” caro Gabrielli, dissento. L’Ancona di oggi non è migliore di quella presa in mano dalla Mancinelli dieci anni fa. Ancona capoluogo di regione, oggi, è una bestemmia. Basta fare un giro a Fano, Pesaro Urbino, Civitanova o Ascoli per capire e toccare con mano quanta vita sociale ed economica in più ci sia in quelle realtà rispetto alla dorica. Invito i lettori ad esprimersi su questo concetto.

In ultimo, al di là delle manovre di partito e degli eventuali interessi in gioco, personalmente m’interessa poco chi sarà il candidato Sindaco di Ancona del centrosinistra. Che sia Simonella o che sia Pesaresi – dalle voci di corridoio, il vincitore delle primarie del centrosinistra si dovrà misurare con il candidato di centrodestra Daniele Silvetti, attuale presidente dell’Ente Parco del Conero, ma non c’è nulla di ufficiale – quel che davvero m’interessa, e credo sia così anche per la gran parte degli anconetani, è che il nuovo Sindaco di Ancona abbia le capacità necessarie, e la giusta visione, per riportare Ancona al centro della regione Marche sul piano politico, geografico, sociale, industriale, culturale e turistico. Un gran lavoro, non lo nego, ma è un lavoro che va fatto se Ancona vuole restare a pieno titolo capoluogo di regione.

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