Macerata – Auto: Sarnano-Sassotetto, disputate le prove ufficiali

Oggi la gara. Migliori tempi di Fattorini tra le auto moderne e di Peroni tra quelle storiche. 200 i piloti verificati che hanno preso le misure degli impegnativi 8877 metri di gara, nel 50° anniversario dalla prima edizione

Sarnano (MC), 28 aprile 2019 – In una bellissima giornata di sole, ma anche di vento e di freddo che hanno reso limpidissimo il suggestivo panorama, si sono disputati ieri i due turni di prove del Trofeo Lodovico Scarfiotti/Sarnano-Sassotetto, doppio appuntamento tricolore sui Monti Sibillini, nel cuore dell’Appennino maceratese, con circa 200 piloti.

Purtroppo, ha dovuto dare forfait uno dei protagonisti più attesi, il catanese Domenico Cubeda, coinvolto incolpevolmente in un incidente stradale. È stato trasferito all’Ospedale di Macerata, dove gli hanno riscontrato una leggera frattura allo sterno che lo obbligherà a circa un mese di riposo.

Al mattino sono saliti i protagonisti della gara auto moderne per le prove, che hanno praticamente tutti migliorato il tempo in progressione: migliore prestazione per l’orvietano Michele Fattorini (Osella Fa30-Zytek) che con il tempo di 3’57″82 ha preceduto il sassarese Omar Magliona (Osella Pa2000) di soli 1″24. Terzo tempo per un altro sassarese, Sergio Farris su Osella Pa2000Evo.

Sarnano – Michele Fattorini

Nelle altre categorie si sono messi in luce l’eugubino Giovanni Rampini su Osella Pa21 (gruppo CN), il teramano Marco Gramenzi su Alfa Romeo 4C MG001 Furore-Zytek (E2SH), il foggiano Lucio Peruggini su Lamborghini Huracan (GT), l’orvietano Daniele Pelorosso su Renault Clio Proto (E1 Italia), il bolzanino Rudi Bicciato su Mitsubishi Lancer Evo (A), il teramano Gianluca Paloschi su Citroen Saxo (Produzione E), il potentino Rocco Errichetti su Citroen Saxo (N), il trentino Marco Cappello su Honda Civic Type R (Produzione S), il tarantino Vito Tagliente su Mini Cooper S (RS Plus) e il fasanese Oronzo Montanaro su Mini Cooper (RS).

Sarnano – Stefano Peroni

Terminati i due lunghi turni di prove delle moderne è stata la volta delle ammiratissime auto storiche nel pomeriggio, dove si è messo in luce il fiorentino Stefano Peroni (Martini Mk32-Bmw) con il tempo di 4’30″84, ma ha poi dovuto fermarsi per noie alla trasmissione. Lontani gli altri con il trentino Adolfo Bottura su Osella Pa9/84-90 migliore del 4° Raggruppamento, il fiorentino Giuliano Peroni su Osella Pa3 nel 2°, il maceratese Andrea Stortoni su Lotus XI Le Mans nel 1° e il torinese Giorgio Michele Tessore su Porsche 911SC nel 3°.

Oggi la giornata si aprirà con Il Trofeo Storico Scarfiotti alle ore 9, seguirà il Trofeo Lodovico Scarfiotti per auto moderne alle ore 10,30 circa. Le premiazioni, separate, saranno presso il Centro Congressi.

Sarnano – Andrea Stortoni

Graditissima la presenza del “pilota-gentiluomo” Edo Varini, come testimonial della manifestazione, reduce da un’apprezzata apparizione a “Uomini e Donne” di Maria De Filippi. Il pilota emiliano, esperto di gare endurance sarà presente sulla linea di partenza della gara e nel paddock.

Migliori tempi prove Trofeo Scarfiotti (CIVM-TIVM): 1° Fattorini (Osella Fa30-Zytek) in 3’57″82; 2° Magliona (Osella Pa2000-Honda) 3’59″06; 3° Farris (Osella Pa2000) 4’02″78; 4° Vacca (Osella Pa2000-Honda) 4’04″31; 5° Nappi (Osella Pa30) 4’07″45.

Migliori tempi prove Trofeo Storico Scarfiotti (CIVSA): 1° Peroni S. (Martini Mk32-Bmw) in 4’30″84; 2° Lavieri (Ralt Rt32) 4’45″39; 3° Bottura (Osella Pa9/84-90) 4’51″00; 4° Peroni G. (Osella Pa3) 5’04″71; 5° Nocentini (Osella Pa9/90) 5’13″11.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primarie del centrosinistra ad Ancona

Lo scontro politico per scegliere il candidato sindaco è fra Ida Simonella e Carlo Maria Pesaresi


Camerano, 23 novembre 2022 – A solleticare questo paneburro&marmellata – ultimamente non è semplice trovare argomenti stimolanti – è stato un lungo post su Facebook di Ezio Gabrielli pubblicato qualche giorno fa e intitolato “Si torna a respirare!”. Consiglio di leggerlo. Argomento: le primarie del centrosinistra ad Ancona per scegliere il candidato sindaco alle Amministrative del 2023.

Due sono i candidati: Ida Simonella, appoggiata apertamente e senza tanti fronzoli dal sindaco uscente Valeria Mancinelli, e Carlo Maria Pesaresi. Quest’ultimo, nelle grazie di Ezio Gabrielli: lo ammette con forza nel suo post di cui, tra l’altro, condivido quasi in toto l’analisi.

Sono 17 i seggi scelti per le primarie sparsi in città, ai quali domenica 27 novembre potranno accedere dalle ore 8.00 alle 20.00 (tranne i seggi 9 e 12 aperti dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00), tutti gli anconetani dai 16 anni in su, previo un minimo contributo in denaro che pare essere volontario.

La feroce critica di Gabrielli al doppio mandato consumato dalla Mancinelli, la condivido. Non conosco personalmente lui, o i due candidati in lizza, o la Sindaca uscente, per cui posso dire la mia senza vincoli di sorta.

«L’impegno di Carlo Pesaresi di questi giorni ha imposto a tutto il centrosinistra, comprese le parti più recalcitranti e settarie, di rimettersi in moto rianimando un sistema linfatico di relazione che l’approccio Mancinelliano della delega in bianco – ed è questa la critica più feroce che deve essere rivolta a quel gruppo dirigente – aveva inaridito», scrive Gabrielli. E ancora: «Il centrosinistra ha realmente creduto che si potesse presidiare un territorio con l’idea dell’uomo/donna forte a cui delegare le scelte… e lo scorso settembre ci siamo, anche nella nostra città, ritrovati con un corpo rattrappito (incapace financo di fare una iniziativa elettorale con tutti i candidati alla Camera, Senato e Primarie), bloccato dall’anoressia di confronto e di idee e così, ritrovarci con una manciata di voti di distanza dal centrodestra».

«Abbiamo governato bene – continua Gabrielli – ma abbiamo manifestato limiti; nelle dinamiche complesse (esempio fra tutte la costruzione dell’azienda unica provinciale dei rifiuti, obbiettivo principale che era stato dato alla Mancinelli sette anni fa), la politica della delega e della semplificazione arrogante non ha funzionato; un tempo siamo stati un capoluogo di regione ma abbiamo perso, in favore di una visione “paesana”, la capacità di esercitare quel ruolo».

Su “abbiamo governato bene” caro Gabrielli, dissento. L’Ancona di oggi non è migliore di quella presa in mano dalla Mancinelli dieci anni fa. Ancona capoluogo di regione, oggi, è una bestemmia. Basta fare un giro a Fano, Pesaro Urbino, Civitanova o Ascoli per capire e toccare con mano quanta vita sociale ed economica in più ci sia in quelle realtà rispetto alla dorica. Invito i lettori ad esprimersi su questo concetto.

In ultimo, al di là delle manovre di partito e degli eventuali interessi in gioco, personalmente m’interessa poco chi sarà il candidato Sindaco di Ancona del centrosinistra. Che sia Simonella o che sia Pesaresi – dalle voci di corridoio, il vincitore delle primarie del centrosinistra si dovrà misurare con il candidato di centrodestra Daniele Silvetti, attuale presidente dell’Ente Parco del Conero, ma non c’è nulla di ufficiale – quel che davvero m’interessa, e credo sia così anche per la gran parte degli anconetani, è che il nuovo Sindaco di Ancona abbia le capacità necessarie, e la giusta visione, per riportare Ancona al centro della regione Marche sul piano politico, geografico, sociale, industriale, culturale e turistico. Un gran lavoro, non lo nego, ma è un lavoro che va fatto se Ancona vuole restare a pieno titolo capoluogo di regione.

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