Lega Pro – Coppa Italia: l’Ancona in semifinale dopo 32 anni

Battuto il Teramo ai calci di rigore

Teramo – L’Ancona si scopre “bella di coppa” ed accede alle semifinali della seconda competizione della Lega Pro dove affronterà la vincente fra Taranto e Matera: andata il 22 febbraio e ritorno l’8 marzo, con il sorteggio che deciderà l’ordine delle partite.

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Al “Bonolis” di Teramo gli uomini di Brini la spuntano ai calci di rigore dopo che non sono bastati centoventi minuti per decretare la vincitrice: sugli scudi il nuovo portiere Anacoura, che ha parato un rigore oltre ad aver infuso sicurezza a tutto il reparto tra tempi regolamentari e supplementari. Una vittoria che dà morale per lo scontro salvezza di Modena, oggi sconfitto dalla Maceratese nel recupero. In tribuna, accanto al dg Mancini c’era Stefano Cocco, ex vicepresidente del Chieti, probabile nuovo socio del sodalizio dorico.

LA CRONACA

Brini non rinuncia ai titolari, eccezion fatta per Scuffia, Agyei e Del Sante, quest’ultimo lasciato ad allenarsi ad Ancona, mentre Zauli ruota parecchi uomini a disposizione, schierando però il temibile Sansovini. Ed è proprio l’attaccante di casa a rendersi pericoloso dopo appena 4’, ma è bravo Kostadinovic a rimontare e chiudere in angolo.

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La pressione degli abruzzesi è costante, al 10’ però Imparato rischia un clamoroso autogol deviando di testa una punizione di Frediani. I padroni di casa chiudono l’Ancona nella propria metà campo, ma non creano molto e vengono puniti dal contropiede dorico al minuto ventotto: la difesa biancorossa fa muro e riparte, la palla giunge a Paolucci che attira due difensori su di sé per poi cedere un pallone invitante al limite dell’area a Frediani che fulmina Narciso.

Sesto gol stagionale per l’esterno romano. Al 36’ occasionissima per il raddoppio: mischia paurosa in area teramana, ne approfitta Gelonese che scarica un missile verso la porta, ma alza troppo la mira.

L'esultanza dei dorici dopo il gol di Frediani
L’esultanza dei dorici dopo il gol di Frediani

Nella ripresa, dopo l’ennesimo episodio dubbio in area avversaria non ravvisato, l’Ancona subisce subito il pari: gran palla di Amadio per Sansovini che, sul filo del fuorigioco, beffa la difesa dorica e impallina Anacoura.

Da qui cambia la partita, Il Teramo spinge e l’Ancona deve difendersi: è il 23’ quando sempre Sansovini colpisce l’incrocio dei pali con un delizioso pallonetto sul quale Anacoura può soltanto guardare. I padroni di casa creano altre situazioni pericolose senza trovare il guizzo vincente e al 42’ Paolucci potrebbe punirli, ma sbaglia incredibilmente il controllo della palla a pochi passi da Narciso.

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L’occasione principe arriva al 49’ ed è tutta per il Teramo: su un cross dalla destra si crea una mischia, col pallone che arriva a Baccolo che spara addosso ad un disperato Anacoura. Si va ai supplementari quindi, dove succede davvero poco per la stanchezza che affligge i ventidue in campo, cambi compresi.

I rigori sono una logica conseguenza e la lotteria premia l’Ancona che torna in semifinale di Coppa Italia della terza serie calcistica dopo 32 anni: nell’84/85 i dorici furono eliminati dalla Carrarese, poi sconfitta in finale dal Casarano.

TERAMO (4-2-3-1): Narciso; Imparato, Camilleri, Caidi, Sales; Amadio, Carraro (13’st Baccolo); Petrella (1’st Ilari), Tempesti (15’pts Fratangelo), Di Paolantonio; Sansovini. A disp: Calore, Speranza, Palladini, Karkalis, Scipioni, Mantini, Cesarini, Barbuti, Camilleri. All. Zauli

ANCONA (4-3-3): Anacoura; Barilaro, Ricci, Kostadinovic, Daffara; Zampa (27’st Agyei), Vitiello, Gelonese; Bariti, Paolucci (13’pts Momentè), Frediani (32’st Mancini).  A disp: Scuffia, Di Dio, Nicolao, Bartoli, Forgacs, Bambozzi, Ascani.  All. Brini

ARBITRO: Maggioni di Lecco

MARCATORI: 28’pt Frediani, 5’st Sansovini

AMMONITI: Ilari

NOTE: spettatori 500 circa, angoli 6-5

SEQUENZA RIGORI: Bariti gol, Caidi gol, Mancini gol, Di Paolantonio gol, Agyei gol, Amadio parato, Momentè gol, Ilari alto

 


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Come cambia l’informazione al tempo dei social

La capacità delle Amministrazioni comunali di trasmettere il proprio operato


Camerano, 16 maggio 2022 – È fuori da ogni dubbio o discussione: l’avvento dei social ha letteralmente stravolto il mondo della comunicazione, il modo di fare informazione e dare le notizie. A volte migliorando le cose, a volte peggiorandole in modo inaccettabile e, spesso, dannoso.

L’avvento del web, e di piattaforme come Facebook, Tik Tok, Twitter, WhatsApp, Telegram, ha aperto spazi infiniti e fatto crollare muri dell’incomunicabilità prima inaccessibili. Ma, se da un verso ha messo in comunicazione fra loro gli individui di tre quarti del mondo, da un altro ha concesso diritto di parola e di replica anche agli imbecilli che, considerati certi interventi visti su Facebook, prolificano a tutte le latitudini dell’emisfero. Umberto Eco docet, quando affermò: «I social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività. Venivano subito messi a tacere, mentre ora hanno lo stesso diritto di parola di un Premio Nobel. È l’invasione degli imbecilli». Era il giugno del 2015.

La sua affermazione, oggi, è stata ampiamente dimostrata. Nel campo della comunicazione, che andrebbe trattata con molta delicatezza, ci si sente tutti giornalisti. Tanti, troppi i novelli Indro Montanelli o Enzo Biagi che sia, pronti a dare per primi lo scoop giornaliero di quanto accaduto sotto casa, o al vicino di pianerottolo, o in piazza, o dall’altro capo del mondo, con il risultato di spargere spazzatura a destra e a manca. Tanti, troppi quelli che riprendono dai social una news e, convinti d’essere gli unici, la fanno rimbalzare qua e là aggiungendo – o togliendo – qualche contenuto. Tanti, troppi quelli che gli danno seguito, non verificano le fonti e contribuiscono ad allagare l’oceano delle fake news.

Poi, ci sono gli Enti pubblici, i Comuni che, come diretta conseguenza dell’avvento dei social, sono stati costretti a dotarsi di Uffici stampa per soddisfare con comunicati giornalieri le bocche fameliche delle miriadi di testate giornalistiche (tra cui la nostra), nate grazie alla facilità di comunicare attraverso i social. Oggi, un Ufficio stampa non si nega a nessuno, ce l’hanno quasi tutti, anche quelle piccole realtà che un tempo non se lo sognavano neppure lontanamente. Anche se, spesso, a gestire un Ufficio stampa non sono giornalisti iscritti all’Ordine ma figure che l’Ordine dei giornalisti non sa neppure dove sia.

E veniamo alle dolenti note. Mica tutti i Comuni si sono attrezzati seguendo le regole e la legge; addirittura, alcuni Comuni non si sono attrezzati affatto. In alcuni Comuni il Sindaco, vuoi per risparmiare, vuoi perché si considera la reincarnazione di San Francesco di Sales, vuoi perché di comunicare quel che fa non gli interessa affatto (un modo comodo comodo per farsi gli affari propri), l’Ufficio stampa se lo fa da sé. Quando comunica.

Corriere del Conero da sei anni ormai informa i propri lettori attraverso sei pagine dedicate ad altrettanti Comuni: Camerano, Castelfidardo, Loreto, Osimo, Numana, Sirolo; più una settima pagina, chiamata Dal Mondo, dove finiscono tutte le altre notizie che arrivano da Ancona e dalle altre quattro province marchigiane. La nostra è un’informazione a carattere regionale anche se, grazie al web, siamo letti in tutto il mondo.

In questi sei anni abbiamo collaborato – a volte scontrandoci – con questi Comuni e i rispettivi Sindaci. Non tutti sono attrezzati come dovrebbero nel comunicare ai giornali il proprio operato. Ma va detto che comunque la figura del Sindaco è quella che la fa da padrone, nel bene e nel male. C’è Sindaco e Sindaco, c’è chi esagera e chi se ne frega, c’è chi favorisce una testata a scapito di un’altra, c’è chi informa il meno possibile e chi ti sommerge di comunicati ma nel modo sbagliato. Ecco, di seguito, una nostra personale classifica stilata in base alla nostra esperienza e riferita ai Comuni che informiamo.

posizione

Comune

motivazione
1OSIMOHa un sito web ufficiale e una pagina social. Non ha un Ufficio stampa. Alcuni comunicati arrivano dalla segreteria del Sindaco; altri dal gruppo consiliare del PD; moltissimi dal sindaco Pugnaloni in persona che elogiamo per la sua puntualità, l’ampiezza dell’informazione e la completezza dei comunicati quasi sempre corredati da foto. Merita ampiamente il primo posto anche grazie al fatto che Pugnaloni ha creato una chat riservata ai soli giornalisti.
2CASTELFIDARDOHa un sito web ufficiale e una pagina social. Ha una persona che cura l’Ufficio stampa e puntualmente contatta i giornali attraverso Telegram. I suoi comunicati sono ampi, corredati da foto e informano su tutto lo scibile del Comune e anche qualcosa in più.
3ANCONAHa un sito web ufficiale e più di una pagina social. Ha un Ufficio stampa che impiega diversi giornalisti professionisti, strano trovare un Capoluogo di regione al terzo posto. La sua comunicazione verso le testate giornalistiche è la più ampia in assoluto. Peccato che, nonostante in redazione arrivino quotidianamente montagne di comunicati, questi spesso sono privi di fotografie e, dunque, impubblicabili per una testata online come la nostra. Con la forza lavoro che ha, potrebbe fare molto di più. Problema segnalato più volte.
4SIROLOHa un sito web ufficiale che potrebbe essere migliorato e una pagina social. Non ha un Ufficio stampa. Insieme a Numana è il Comune con meno residenti (Sirolo, 4mila e rotti; Numana 3.700 e rotti). La comunicazione ai giornali la fa quasi esclusivamente il sindaco Filippo Moschella, spesso rubando tempo al suo tempo libero. Nonostante ciò, da quando in Comune c’è lui la comunicazione da e su Sirolo è migliorata parecchio.
5NUMANAHa un sito web ufficiale e uno per il turismo e una pagina social. Ha un Ufficio stampa curato da una persona. Anni addietro la comunicazione con le testate giornalistiche locali era continuativa, tanto che Numana ricopriva posizioni di vertice nella ns. classifica. Da un paio d’anni a questa parte la comunicazione, molto ricca, si è concentrata sulla stagione turistica estiva, lasciando piuttosto scoperto il resto dell’anno. Peccato!
6LORETOHa un sito web ufficiale e una pagina social. Non ha un Ufficio stampa. Almeno, a noi non risulta: non riceviamo comunicati da questo Comune da almeno un anno. Abbiamo contattato per questo il sindaco Moreno Pieroni che si è detto sorpreso e che avrebbe provveduto. Ad oggi, non ha provveduto affatto. La sua comunicazione, tutta personale, per quel che ne sappiamo l’affida ad un videomessaggio che pubblica settimanalmente, tutti i lunedì, sulla pagina social del Comune.
7CAMERANOHa un sito web ufficiale e una pagina social. Non ha un Ufficio stampa. Spiace vedere Camerano all’ultimo posto, ma tant’è, nonostante qui abbia sede la nostra testata. All’inizio del suo mandato il sindaco Oriano Mercante, contattato telefonicamente dal giornale per approfondire un tema, rispose che lui per telefono non rilasciava dichiarazioni, e che avrebbe risposto con i comunicati stampa. Sono passati sette mesi ma di comunicati a firma del Sindaco non ne abbiamo mai ricevuti. Nulla è cambiato, tra l’altro, rispetto all’Amministrazione precedente. Alla ns. redazione manca tantissimo l’assessore Costantino Renato, puntualissimo e molto professionale nei comunicati alle testate giornalistiche.

 

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