Lardini, prima vittoria in rimonta a Perugia!

Da 0-2 a 3-2 per il primo successo stagionale

BARTOCCINI FORTINFISSI – LARDINI FILOTTRANO 2-3

Quarta giornata del campionato di serie A1 Volley femminile

Filottrano, 1 novembre 2019 – Con rabbia, temperamento e spirito di squadra, la Lardini ha conquistato ieri a Perugia il primo successo della stagione. Lo ha fatto con una grande rimonta (da 0-2), con capacità di soffrire e la forza di mollare mai.

Le ragazze della Lardini Filottrano esultanti a Perugia

1° set

L’avvio è di marca Lardini, che scatta con Bianchini e il muro di Grant (0-3). Nicoletti e Partenio mantengono il vantaggio (3-6), Perugia ha il supporto di Montibeller che firma i tre punti consecutivi con cui le umbre raggiungono la parità a quota 8. La Lardini lavora bene a muro (Nicoletti stampa l’8-10), riuscendo a rigiocare numerosi palloni, ma è soprattutto il turno al servizio di Papafotiou (con due aces) a lanciare la formazione di Schiavo (8-12). La Bartoccini alza i giri in difesa, il primo tempo Grant (18-20) prova ad alleggerire la pressione di Perugia, che però mette la freccia con Bidias (attacco e muro per il 21-20). Partenio la ribalta (22-23) e poi accompagna la Lardini al set-point (23-24), che Bidias annulla. C’è ancora la mano della brasiliana nel controsorpasso perugino (25-24), il tocco di seconda di Demichelis regala l’1-0 alla Bartoccini Fortinfissi.

2° set

La Lardini reagisce subito alla ripartenza, con il muro di Bianchini e la fast di Mancini tiene la testa avanti fino al 5-7. Sono un paio di errori e l’attacco di Bidias a consentire a Perugia di invertire la rotta (9-7), il block di Montibeller e l’ace di Angeloni fanno correre la Bartoccini (14-10). Le umbre salgono di tono in difesa e in attacco (53%), il contrato a rete vincente di Angeloni fa segnare il massimo vantaggio interno (20-15). Filottrano prova a scuotersi con Angelina, che prima arresta a muro la corsa della Bartoccini, poi fissa in attacco il -1 (20-19). E’ la solita Montibeller (8 punti e il 70% nel set) ad allontanare la Lardini (22-19), che torna sotto con Grant (22-21), ma che deve desistere sul muro di Bidias e sull’ace di Angeloni (25-21).

3° set

Perugia sembra avere la strada in discesa, specie sul 3-0 con cui impatta nel terzo periodo, ma è frenata da Grant (4-3). Il servizio di Mancini (condito a due aces) è una spinta formidabile per una Lardini che sull’asse Papafotiou – Grant costruisce l’allungo decisivo (7-13). La centrale statunitense è inarrestabile (7 punti con il 75% in attacco e 2 muri), la Lardini trova strada libera (58% di squadra in attacco), affondando i colpi con Nicoletti (5 punti), Partenio e Angelina.

4° set

Si torna in equilibrio in avvio di quarto set (4-4), per lo meno fino a che Montibeller torni a far sentire i muscoli (9-5). Bidias colpisce da zona uno, Perugia scappa via (13-8), ma la Lardini ha carattere e determinazione. Grant e l’ace di Angelina riportano in scia la Lardini (14-11), che chiude con Partenio a muro un’azione lunghissima (17-15). Dal centro, con Moretto e il muro di Grant, arrivano punti preziosi (18-17), Nicoletti e Angelina rispondono a Montibeller (21-20), Nicoletti alza il muro per la parità a 21. Filottrano mette la freccia con lo slash di Moretto (sul servizio di Bianchini), Nicoletti mantiene il prezioso vantaggio (22-23) da una gran difesa di Bisconti nasce la pipe di Angelina del doppio set-point (22-24). Montibeller annulla il primo, la sassata di Partenio allunga la sfida al tie-break.

Dove la Lardini è protagonista di una partenza fulminea (1-4) sulle ali di Angelina e Nicoletti, Montibeller si carica Perugia sulle spalle (4-4), ma con Partenio e con il tocco di seconda di Papafotiou Filottrano cambia campo mantenendo il vantaggio minimo. (7-8). Grant stampa il primo tempo (7-9), Angelina sigla il 9-11, ma la Lardini sbatte sul muro della neo entrata Raskie (12-12) e il primo tempo di Strunjak riporta avanti la Bartoccini (13-12). Partenio è di ghiaccio (13-13), il servizio di Nicoletti velenosissimo consente a Papafotiou di mandare la Lardini al match-point (13-14). L’urlo di gioia arriva sul fallo di seconda linea fischiato dal primo arbitro Cesare e confermato dal video check. La rimonta è completa.Il Tabellino

BARTOCCINI FORTINFISSI: Demichelis 1, Montibeller 35, Strunjak 4, Casillo 2, Bidias 14, Angeloni 11, Cecchetto (L); Raskie 1, Menghi 2, Lazic 2, Pascucci. N.e.: Taborelli, Mio Bertolo. All. Bovari – Panfili.

LARDINI FILOTTRANO: Papafotiou 6, Nicoletti 19, Grant 18, Mancini 4, Bianchini 4, Partenio 15, Bisconti (L); Angelina 14, Moretto 2. N.e.: Pogacar, Sopranzetti (L2), Pirro. All. Schiavo – De Persio.

ARBITRI: Cesare e Verrascina.

PARZIALI: 26-24 (32′), 25-21 (25′), 13-25 (19′), 23-25 (31′), 13-15 (16′).

NOTE: spettatori 600 circa con numerosa rappresentanza filottranese. Perugia: battute sbagliate 16, battute vincenti 5, muri 10, ricezione 52% (40%), attacco 37%; Lardini: b.s. 17, b.v. 11, mu. 10, rice 55% (45%), att. 38%.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primarie del centrosinistra ad Ancona

Lo scontro politico per scegliere il candidato sindaco è fra Ida Simonella e Carlo Maria Pesaresi


Camerano, 23 novembre 2022 – A solleticare questo paneburro&marmellata – ultimamente non è semplice trovare argomenti stimolanti – è stato un lungo post su Facebook di Ezio Gabrielli pubblicato qualche giorno fa e intitolato “Si torna a respirare!”. Consiglio di leggerlo. Argomento: le primarie del centrosinistra ad Ancona per scegliere il candidato sindaco alle Amministrative del 2023.

Due sono i candidati: Ida Simonella, appoggiata apertamente e senza tanti fronzoli dal sindaco uscente Valeria Mancinelli, e Carlo Maria Pesaresi. Quest’ultimo, nelle grazie di Ezio Gabrielli: lo ammette con forza nel suo post di cui, tra l’altro, condivido quasi in toto l’analisi.

Sono 17 i seggi scelti per le primarie sparsi in città, ai quali domenica 27 novembre potranno accedere dalle ore 8.00 alle 20.00 (tranne i seggi 9 e 12 aperti dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00), tutti gli anconetani dai 16 anni in su, previo un minimo contributo in denaro che pare essere volontario.

La feroce critica di Gabrielli al doppio mandato consumato dalla Mancinelli, la condivido. Non conosco personalmente lui, o i due candidati in lizza, o la Sindaca uscente, per cui posso dire la mia senza vincoli di sorta.

«L’impegno di Carlo Pesaresi di questi giorni ha imposto a tutto il centrosinistra, comprese le parti più recalcitranti e settarie, di rimettersi in moto rianimando un sistema linfatico di relazione che l’approccio Mancinelliano della delega in bianco – ed è questa la critica più feroce che deve essere rivolta a quel gruppo dirigente – aveva inaridito», scrive Gabrielli. E ancora: «Il centrosinistra ha realmente creduto che si potesse presidiare un territorio con l’idea dell’uomo/donna forte a cui delegare le scelte… e lo scorso settembre ci siamo, anche nella nostra città, ritrovati con un corpo rattrappito (incapace financo di fare una iniziativa elettorale con tutti i candidati alla Camera, Senato e Primarie), bloccato dall’anoressia di confronto e di idee e così, ritrovarci con una manciata di voti di distanza dal centrodestra».

«Abbiamo governato bene – continua Gabrielli – ma abbiamo manifestato limiti; nelle dinamiche complesse (esempio fra tutte la costruzione dell’azienda unica provinciale dei rifiuti, obbiettivo principale che era stato dato alla Mancinelli sette anni fa), la politica della delega e della semplificazione arrogante non ha funzionato; un tempo siamo stati un capoluogo di regione ma abbiamo perso, in favore di una visione “paesana”, la capacità di esercitare quel ruolo».

Su “abbiamo governato bene” caro Gabrielli, dissento. L’Ancona di oggi non è migliore di quella presa in mano dalla Mancinelli dieci anni fa. Ancona capoluogo di regione, oggi, è una bestemmia. Basta fare un giro a Fano, Pesaro Urbino, Civitanova o Ascoli per capire e toccare con mano quanta vita sociale ed economica in più ci sia in quelle realtà rispetto alla dorica. Invito i lettori ad esprimersi su questo concetto.

In ultimo, al di là delle manovre di partito e degli eventuali interessi in gioco, personalmente m’interessa poco chi sarà il candidato Sindaco di Ancona del centrosinistra. Che sia Simonella o che sia Pesaresi – dalle voci di corridoio, il vincitore delle primarie del centrosinistra si dovrà misurare con il candidato di centrodestra Daniele Silvetti, attuale presidente dell’Ente Parco del Conero, ma non c’è nulla di ufficiale – quel che davvero m’interessa, e credo sia così anche per la gran parte degli anconetani, è che il nuovo Sindaco di Ancona abbia le capacità necessarie, e la giusta visione, per riportare Ancona al centro della regione Marche sul piano politico, geografico, sociale, industriale, culturale e turistico. Un gran lavoro, non lo nego, ma è un lavoro che va fatto se Ancona vuole restare a pieno titolo capoluogo di regione.

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