Lardini poco cinica, Modena vince 3 – 0

Diciassettesima giornata della Samsung Galaxy Volley Cup di serie A1 femminile

LIU JO NORDMECCANICA MODENA – LARDINI FILOTTRANO 3 – 0

Modena. Le trasferte restano tabù per la Lardini, sconfitta in tre set al PalaPanini di Modena. La formazione filottranese gioca alla pari con la Liu Jo Nordmeccanica, ma le manca un po’ di cinismo nei momenti determinanti del secondo e del terzo set.

Modena – Lardini

Avvio in salita per la Lardini, che incoccia sui muri di Calloni (3-1) ed Heyrman (6-2). Modena forza da subito il servizio (ace di Barun dell’8-3), trovando con Calloni (e l’aiuto del net) il massimo vantaggio (14-8). Bosio spinge su Mitchem, la Lardini prova a rientrare sfruttando i muri di Tomsia (17-12) e dell’ex Scuka (19-15), ma prima Barun (7 punti e il 100% in attacco) e poi Mingardi (ace) la tengono distante. Filottrano trae buone indicazioni dal muro (5 nel set) e con l’ace di Mitchem si avvicina fino al 24-21 prima che Ferretti di seconda chiuda il set.

Modena – Lardini, un contrasto Scuka – Bosetti

La Liu Jo Nordmeccanica prova con le centrali a partire forte anche nel secondo parziale (3-1), il contributo in attacco di Tomsia e l’ace di Mitchem azzerano il divario (7-7). È Bosetti, con il contributo di Heyrman in battuta, a garantire a Modena il nuovo strappo (11-7), Mazzaro (muro e punto in battuta) dimezza il gap, ma Filottrano fatica a trovare continuità in attacco, al contrario di Modena (15-10). I punti di Hutinski e Tomsia riportano sotto la Lardini (16-13), che sul turno al servizio di Mitchem aggancia Modena (18-18) con due muri di Scuka e sorpassa con Tomsia (18-19).

Modena – Lardini, il muro Hutinski – Tomsia

Scuka e un errore in attacco garantiscono il +2 (19-21), conservato da Tomsia (20-22). Sulla scena irrompe Montano (in campo per Barun) che ribalta tutto (23-22), la Lardini sbaglia in attacco (24-22) e Mingardi alla seconda occasione sigla il 2-0 (25-23).

La Liu Jo Nordmeccanica è in fiducia, Mingardi e Montano la spingono sul 5-1 all’alba del terzo gioco, Filottrano è brava a resettare in fretta la falsa partenza e iniziare a risalire la china con Mitchem efficace sia a muro che in attacco (7-6). Il muro di Mazzaro (6 nel match) è solido, Scuka mette la freccia (10-11) e dopo due difese pazzesche di Feliziani è Mitchem a buttare a terra il pallone dell’11-13.

Modena – Lardini, timeout

E’ di nuovo Montano a stoppare (15-15) una Lardini che stringe i denti, oltre alle maglie in difesa, e che dopo essere andata sul -2 con l’ace di Ferretti (21-19) riprende a correre con Scuka e Mitchem (22-22). L’occasione per giocarsela ancor di più svanisce sul turno al servizio di Calloni, che prima consente a Montano un facile appoggio (24-22) e poi piazza l’ace del definitivo 3-0.

Il Tabellino 

LIU JO NORDMECCANICA MODENA: Ferretti 3, Barun-Susnjar 9, Calloni 12, Heyrman 9, Mingardi 11, Bosetti 6, Leonardi (L); Garzaro, Montano 8, Pistolesi, Bisconti. N.e.: Pietersen, Pincerato. All. Fenoglio – Schiavo.

LARDINI FILOTTRANO: Bosio, Tomsia 8, Mazzaro 7, Hutinski 7, Mitchem 20, Scuka 14, Feliziani (L); Melli, Gamba, Negrini. N.e.: Agrifoglio. All. Nica – Quintini.

ARBITRI: Vagni e Brancati.

PARZIALI: 25-21 (22′), 25-23 (30′), 25-22 (25′).

NOTE: spettatori 1.000 circa con una settantina di tifosi filottranesi. Modena: battute sbagliate 8, battute vincenti 6, muri 5, ricezione positiva 63% (37% perfetta), attacco 46%. Lardini: b.s. 12, b.v. 3, mu. 11, ric. pos. 52% (27%), att. 44%.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Ciao Anconitana, benvenuta AnconaMatelica

Come andare a letto in Eccellenza e risvegliarsi in Serie C!


Camerano, 16 giugno 2021 – Incubo o sogno? Delusione o gioia? Opportunismo o riscatto? Elemosina o risarcimento? Tutto ciò, e forse ancora di più, deve aver provato quel tifoso del calcio dorico che ieri ha appreso dello tzunami (positivo?) che ha travolto l’Anconitana del presidente Stefano Marconi. Anconitana e presidente che spariscono dal palcoscenico sportivo per far posto al progetto AnconaMatelica arrivato con la forza di un’onda anomala prodotta da quel terremoto (positivo?) del presidente Mauro Canil da Matelica.

Come andare a dormire sapendo di dover affrontare un’altra tribolata annata calcistica in Eccellenza, per risvegliarsi il mattino dopo con la certezza che non sarà tribolata né in Eccellenza bensì in Serie C.

Un sogno, senza dubbio! Invece, parrebbe proprio di no. Condizionale d’obbligo fintanto che le parole, i progetti, le intenzioni e gli impegni non si trasformeranno in fatti reali, concreti, funzionanti. Parrebbe di no dal momento che patron Canil sembra aver convinto e messo d’accordo tutti: tifosi dorici della Nord, Amministratori comunali (Guidotti e Mancinelli) “Non mi è mai capitato di trovare un’Amministrazione così disponibile”, città, giornalisti, scettici, raccattapalle, venditori di bibite e bastian contrari.

Poteva essere diversamente? No. Ieri, in conferenza stampa alla Mole Vanvitelliana, Mauro Canil da Matelica ha parlato forte e chiaro ai presenti nell’esporre il suo progetto che mette al centro, meglio, al vertice della piramide, lo sviluppo senza se e senza ma del settore giovanile (Progetto Giovani del Territorio) con sei squadre che parteciperanno ai vari campionati nazionali. Ragazzi che preferibilmente verranno cercati sul territorio anconetano/marchigiano prima che altrove.  (Nella foto: il presidente Mauro Canil, l’assessore allo Sport di Ancona Andrea Guidotti, il presidente Stefano Marconi).

Poi, verrà l’interesse per la prima squadra con quelle promesse che tanto sono piaciute alla Curva Nord: la società si chiamerà AnconaMatelica, per poi diventare solo Ancona dalla seconda stagione, la maglia sarà biancorossa, avrà lo scudo del Cavaliere armato. «Mi piace molto il Cavaliere – ha sottolineato Canil, che ha comunque aggiunto con convinzione – Vengo ad Ancona ma non vi prometto nulla, faremo una squadra dignitosa e punteremo a restare nella categoria. Tutto quello che verrà in più sarà ben accetto. Marconi ha promesso una sponsorizzazione per i prossimi 5 anni e noi punteremo a coinvolgere nel progetto le aziende del territorio».

Questo era ciò che il mondo del pallone dorico voleva sentirsi dire, e questo Canil gli ha detto. Servito con lucidità, decisione, convinzione, esperienza (per lui parlano i suoi trascorsi e l’apprezzamento che si porta dietro). L’uomo è sembrato degno, serio, credibile, onesto. Il Presidente lo scopriremo man mano, con la convinzione che nessuno prova  a fare calcio solo per gettare soldi dalla finestra. Qualche tornaconto dovrà averlo pure lui. E se lo sai gestire bene il settore giovanile un tornaconto te lo dà.

Prossime tappe del nuovo progetto: entro il 28 giugno, iscrizione della prima squadra al campionato; entro il 15 luglio cambio nome della società con atto notarile. Punti fermi: la dirigenza resterà quella del Matelica con moglie, figlio e dirigenti vari quasi tutti al femminile. L’allenatore sarà quello del Matelica. Previsto qualche inserimento di figure anconetane.

In chiusura un invito a una riflessione che non vuol significare nulla. Semplicemente, una citazione passata per la mente senza riferimenti a chicchesia. È firmata Massimo D’Azeglio: “Saper campare del proprio, poco o molto che sia, è la prima garanzia di una vita onorata e tranquilla. Quando, invece, si comincia a vivere dell’altrui, addio tranquillità e purtroppo non di rado, addio onore”.

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