Lardini, altro difficile esame: c’è Monza al PalaTriccoli

Filippo Schiavo: “Queste sono partite dove abbiamo tutto da guadagnare”

Sesta giornata di ritorno del campionato di serie A1 femminile

Filottrano, 14 febbraio 2020 – Il grado di difficoltà resta decisamente alto. Corroborata dal punto conquistato e soprattutto dalla buona prestazione contro la E’più Pomì nel turno infrasettimanale, la Lardini torna in campo domenica 16 febbraio per affrontare al PalaTriccoli di Jesi (ore 17:00, arbitri: Andrea Pozzato e Maurina Sessolo) un’altra formazione di vertice del campionato di A1, la Saugella Monza.

coach Filippo Schiavo

Serve un’ulteriore prova sopra le righe dopo “quanto di buono fatto vedere mercoledì – rimarca l’allenatore della Lardini, Filippo Schiavo –. Siamo andati un po’ a strappi, è vero, ma non è semplice mantenere un livello così alto per tanto tempo. Per la gara di Cremona avevo chiesto alla squadra una prestazione importante e la stessa cosa mi aspetto domenica, vedere una squadra che scenda in campo con l’idea di creare grattacapi alle avversarie.

Laura Partenio una delle ex della gara

Queste sono partite in cui abbiamo tutto da guadagnare, sia a livello di esperienza che di punti. La Saugella è ancor più fisica rispetto a Casalmaggiore, con doti importanti in attacco e in battuta. La qualità del nostro lavoro in seconda linea dovrà essere massimale per far fronte ad un Monza che si sta confermando dopo l’ottima stagione scorsa, ha centrato la final four di Coppa Italia e, al di là di qualche difficoltà, è una squadra destinata a rimanere nelle zone nobili della classifica”.

Quattro le ex della gara, tutte in maglia Lardini: Marika Bianchini (a Monza la scorsa stagione), Laura Partenio (prima metà del torneo 2018/2019), Anna Nicoletti (2016/2017) e Veronica Bisconti (dal 2013 al 2015).

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primarie del centrosinistra ad Ancona

Lo scontro politico per scegliere il candidato sindaco è fra Ida Simonella e Carlo Maria Pesaresi


Camerano, 23 novembre 2022 – A solleticare questo paneburro&marmellata – ultimamente non è semplice trovare argomenti stimolanti – è stato un lungo post su Facebook di Ezio Gabrielli pubblicato qualche giorno fa e intitolato “Si torna a respirare!”. Consiglio di leggerlo. Argomento: le primarie del centrosinistra ad Ancona per scegliere il candidato sindaco alle Amministrative del 2023.

Due sono i candidati: Ida Simonella, appoggiata apertamente e senza tanti fronzoli dal sindaco uscente Valeria Mancinelli, e Carlo Maria Pesaresi. Quest’ultimo, nelle grazie di Ezio Gabrielli: lo ammette con forza nel suo post di cui, tra l’altro, condivido quasi in toto l’analisi.

Sono 17 i seggi scelti per le primarie sparsi in città, ai quali domenica 27 novembre potranno accedere dalle ore 8.00 alle 20.00 (tranne i seggi 9 e 12 aperti dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00), tutti gli anconetani dai 16 anni in su, previo un minimo contributo in denaro che pare essere volontario.

La feroce critica di Gabrielli al doppio mandato consumato dalla Mancinelli, la condivido. Non conosco personalmente lui, o i due candidati in lizza, o la Sindaca uscente, per cui posso dire la mia senza vincoli di sorta.

«L’impegno di Carlo Pesaresi di questi giorni ha imposto a tutto il centrosinistra, comprese le parti più recalcitranti e settarie, di rimettersi in moto rianimando un sistema linfatico di relazione che l’approccio Mancinelliano della delega in bianco – ed è questa la critica più feroce che deve essere rivolta a quel gruppo dirigente – aveva inaridito», scrive Gabrielli. E ancora: «Il centrosinistra ha realmente creduto che si potesse presidiare un territorio con l’idea dell’uomo/donna forte a cui delegare le scelte… e lo scorso settembre ci siamo, anche nella nostra città, ritrovati con un corpo rattrappito (incapace financo di fare una iniziativa elettorale con tutti i candidati alla Camera, Senato e Primarie), bloccato dall’anoressia di confronto e di idee e così, ritrovarci con una manciata di voti di distanza dal centrodestra».

«Abbiamo governato bene – continua Gabrielli – ma abbiamo manifestato limiti; nelle dinamiche complesse (esempio fra tutte la costruzione dell’azienda unica provinciale dei rifiuti, obbiettivo principale che era stato dato alla Mancinelli sette anni fa), la politica della delega e della semplificazione arrogante non ha funzionato; un tempo siamo stati un capoluogo di regione ma abbiamo perso, in favore di una visione “paesana”, la capacità di esercitare quel ruolo».

Su “abbiamo governato bene” caro Gabrielli, dissento. L’Ancona di oggi non è migliore di quella presa in mano dalla Mancinelli dieci anni fa. Ancona capoluogo di regione, oggi, è una bestemmia. Basta fare un giro a Fano, Pesaro Urbino, Civitanova o Ascoli per capire e toccare con mano quanta vita sociale ed economica in più ci sia in quelle realtà rispetto alla dorica. Invito i lettori ad esprimersi su questo concetto.

In ultimo, al di là delle manovre di partito e degli eventuali interessi in gioco, personalmente m’interessa poco chi sarà il candidato Sindaco di Ancona del centrosinistra. Che sia Simonella o che sia Pesaresi – dalle voci di corridoio, il vincitore delle primarie del centrosinistra si dovrà misurare con il candidato di centrodestra Daniele Silvetti, attuale presidente dell’Ente Parco del Conero, ma non c’è nulla di ufficiale – quel che davvero m’interessa, e credo sia così anche per la gran parte degli anconetani, è che il nuovo Sindaco di Ancona abbia le capacità necessarie, e la giusta visione, per riportare Ancona al centro della regione Marche sul piano politico, geografico, sociale, industriale, culturale e turistico. Un gran lavoro, non lo nego, ma è un lavoro che va fatto se Ancona vuole restare a pieno titolo capoluogo di regione.

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