La Lardini Volley si rimette in moto, tra conferme e novità

Il nuovo organigramma dello staff e la composizione della squadra che riparte dalla B1

Filottrano, 10 settembre 2020 – Primi passi per la nuova Lardini Volley Filottrano, che nel tardo pomeriggio di ieri si è ritrovata (con una seduta sulla sabbia) per dare il via alla nuova stagione, che vedrà la giovanissima formazione filottranese prendere parte ai campionati di serie B1, serie C e under 19.

Tante le novità, e non potrebbe essere altrimenti, ma anche diverse conferme, come quella di Davide Persico nel ruolo di capo allenatore in serie B1: per il tecnico falconarese, classe 1977, sarà la quarta stagione a Filottrano, esperienza preceduta dai ruoli di assistente allenatore in serie A1 (stagione 2017/2018) e responsabile del gruppo under 18 che nelle ultime due annate ha preso parte ai campionati di serie D e C. Al suo fianco, nel ruolo di assistente, ritroverà Giorgio Vitali, filottranese, da sempre nei quadri tecnici del Club.

Filottrano – La Lardini Volley edizione 2020/2021

Tra le novità, con l’obiettivo di qualificare ulteriormente il percorso tecnico delle atlete, l’approdo alla Lardini di Veronica Mariani, protagonista tre stagioni fa della storica promozione in serie B maschile della Nova Volley Loreto e nelle ultime due annate alla guida dell’Esino Volley, a cui è stata affidata la conduzione della serie C. Alla conferma di Francesco Brunacci nel ruolo di fisioterapista, si aggiunge il gradito ritorno di Daniele Marchetti (già preparatore in A1 nella stagione 2017/18) a curare la parte fisica della squadra.

A disposizione dello staff tecnico un gruppo giovanissimo, che ritrova Martina Antonelli (libero, classe 2004), Noemi Cangiano (centrale, classe 2002), Gioia Carpera (schiacciatrice, classe 2002), Emma Chiarot (libero, classe 2003), Rita Manuel (opposto, classe 2004), Alessandra Papi (libero, classe 2003), Desirèe Valeri (centrale, classe 2003) e Giada Zappi (schiacciatrice, classe 2003), già parte degli organici giovanili della Lardini Volley.

Altro importante ritorno è quello di Marta Pizzichini (schiacciatrice, classe 2001), cresciuta nel Club (con anche qualche apparizione in serie A) e nelle ultime due stagioni in serie B1 a Moie. I nuovi innesti portano i nomi di Linda Borgognoni (schiacciatrice, classe 2003, proveniente dalla Conero Volley, B2), Elena Cicoria (palleggiatrice, classe 2002, proveniente da Offanengo, B1), Gaia Corella (palleggiatrice, classe 2005, proveniente dal Frascati, C), Beatrice Malatesta (opposto, classe 2003, proveniente dalla Conero Volley, B2), Matilde Marcellini (centrale, classe 2003, proveniente dalla Bftm Camerano, l’anno scorso alla Conero Volley in B2) e Giulia Santarelli (schiacciatrice, classe 2003, proveniente dalla Conero Volley, nella passata stagione all’Esino).

 

redazionale

© riproduzione riservata


Lascia un commento

Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

FNSI: ecco a voi l’Informazione italiana!

La denuncia, fatta a pagamento, del sindacato dei giornalisti


17 ottobre 2021 – Oggi, sui principali quotidiani nazionali, la Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI), ha pubblicato – a pagamento – una denuncia su quella che è la situazione in cui versano i giornalisti e l’informazione in Italia. Di seguito, il testo integrale:

Il diritto dei cittadini a essere informati è sotto attacco. I giornalisti sono nel mirino di organizzazioni criminali e neofasciste. Vengono quotidianamente intimiditi, minacciati, picchiati per via del loro lavoro.

Una crisi senza precedenti mette in ginocchio il settore dell’editoria. L’occupazione è sempre più precaria. Migliaia di giornalisti sono costretti a lavorare senza diritti, senza tutele, e con retribuzioni indegne di un Paese civile.

Governo e Parlamento dimenticano l’articolo 21 della Costituzione. Non vogliono fermare le querele bavaglio. Non vogliono norme per l’equo compenso e per contrastare il precariato.

Lasciar affondare l’Istituto di previdenza dei giornalisti italiani significa dare il via allo smantellamento progressivo dell’autonomia e del pluralismo dell’informazione, pilastro di ogni democrazia. Governo e Parlamento non lascino morire l’informazione italiana”.

Intanto, non è assurdo che FNSI (sindacato unico e unitario dei giornalisti italiani che, a loro nome, stipula con le organizzazioni datoriali dei vari settori dell’informazione i contratti collettivi nazionali di lavoro giornalistico), per una tale denuncia debba pagare uno spazio sui giornali?

Poi, diciamocelo: la denuncia, sacrosanta, purtroppo vera, dai contenuti più che condivisibili, arriva con grave ritardo ad accusare un sistema in atto nel Paese da almeno vent’anni. Certo, meglio tardi che mai, ma adesso la Federazione, in quanto sindacato, si dia una mossa con azioni concrete per sovvertire l’andazzo: non bastano le parole di denuncia, occorrono i fatti!

Articolo 21 della Costituzione

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo d’ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni”.

© riproduzione riservata


link dell'articolo