La Lardini lotta ma la Igor Novara non fa sconti

Volley - sedicesima giornata del campionato di serie A1 femminile

Igor Gorgonzola Novara – Lardini Filottrano 3-0

Novara, 26 gennaio 2020 – La Igor Gorgonzola non fa sconti, la Lardini lotta, gioca un ottimo primo set, ma alla distanza deve cedere ad un Novara che conferma l’ottimo momento (ottavo successo in fila tra campionato e Champions) e grande qualità. Coach Schiavo non può contare su Moretto, colta nella notte da un virus intestinale, lanciando in rampa Mancini al centro opposta a Grant.

1° set

Novara parte subito forte (3-0, 8-2), sospinta dal muro e dagli attacchi di Brakocevic e Vasileva (8-2). La Lardini trova presto le contromisure, Partenio (che firma i primi tre punti della Lardini) e Nicoletti accendono il motore filottranese (9-4). È il servizio teso di Mancini a creare non pochi grattacapi alla ricezione della Igor Gorgonzola, Grant e un paio di errori in attacco riportano a stretto contatto (9-8) una Lardini che prende fiducia e che con due mani out di Angelina trova pareggio e vantaggio (10-11). Il muro di Mancini e il mani out di Partenio tengono Filottrano avanti (13-14), Brakocevic chiude una lunga azione e Novara riprende il comando del set, sfruttando anche il muro di Hancock (19-16). La Lardini ci mette grande intensità in difesa (Novara al 27% in attacco nel set), il buon servizio della neo entrata Pirro consegna a Mancini il pallone del 22-20, ma prima Veljkovic e poi Brakocevic (7 punti) garantisco il 24-20 a Novara. Il secondo muro di Mancini annulla il primo set-point, Brakocevic (ancora a muro) firma l’1-0.

2° set

L’avvio di secondo parziale è in carta copiativa con il primo: Velkovic punisce la ricezione filottranese (4-1), Mancini a muro risponde a Brakocevic (6-3), ma è sul turno al servizio della serba che Novara prende slancio (10-4). La Lardini si rimette di lena in difesa, Nicoletti tiene vivo con il piede un pallone che Grant schianta sul campo avversario (10-6), tra gli applausi del PalaIgor, ma è ancora il servizio (Chirichella) a creare difficoltà alla Lardini (Courtney per il 14-7). Sono tre punti consecutivi di Nicoletti a riportare sotto la Lardini (15-11), Mancini e la stessa opposta tengono in linea la formazione di Schiavo (20-15), prima dell’allungo vincente di Novara (25-17).

3° set

Così come nei precedenti parziali, la Igor Gorgonzola parte di slancio (due ace di Courtney per il 4-1), Filottrano fatica in ricezione e l’ace di Mancini non basta a frenare l’allungo delle padrone di casa (16-5) su una Lardini a fari spenti. Il finale è solo per le statistiche, Chirichella mette il sigillo sull’ottava vittoria consecutiva della Igor.

Il Tabellino

IGOR GORGONZOLA NOVARA: Hancock 2, Brakocevic 14, Chirichella 8, Veljkovic 6, Courtney 5, Vasileva 11, Sansonna (L); Mlakar, Morello, Napodano, Arrighetti. N.e.: Bolzonetti, Piacentini (L2), Gorecka. All. Barbolini – Baraldi.

LARDINI FILOTTRANO: Papafotiou 1, Nicoletti 11, Grant 7, Mancini 8, Partenio 4, Angelina 6, Bisconti (L); Pirro, Bianchini. N.e.: Sopranzetti, Gitti, Moretto, Chiarot (L2). All. Schiavo – De Persio.

ARBITRI: Goitre e Palumbo.

PARZIALI: 25-21 (26′), 25-17 (26′), 25-13 (20′).

NOTE: spettatori 2.200 circa. Novara: battute sbagliate 8, battute vincenti 4, muri 7, ricezione 63% (60%), attacco 33%; Lardini: b.s. 11, b.v. 1, mu. 6, rice 50% (39%), att. 27%. MVP: Jovana Brakocevic.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Femminicidio e violenza di genere

104 le vittime in Italia nel 2022. Quattro nelle Marche


Camerano, 2 dicembre 2022 – “Il Rapporto annuale sulla violenza di genere rappresenta uno strumento necessario dal quale partire per affrontare un fenomeno sempre più complesso. I numeri sono il primo strumento per comprendere la portata di un fenomeno che, purtroppo, non accenna a rallentare”. Lo ha detto il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli sottolineando la valenza del Report annuale sulla violenza di genere nelle Marche per il 2021

Sono 104 le vittime in Italia nel 2022. Numeri spaventosi di vite spezzate, che coinvolgono anche il presente e il futuro di centinaia di minori. In due anni, si contano infatti 169 orfani per femminicidio, un terzo dei quali rimasto orfano anche del padre“, ha evidenziato Acquaroli.

(foto: Ikon Images / AGF – Copyright: Gary Waters)

Un fenomeno, quello della violenza di genere, che non accenna a rallentare e che si manifesta sotto moltissime forme, di cui l’omicidio resta la più ingiustificabile e orrenda punta dell’iceberg: violenza fisica, violenza psicologica, violenza sessuale, violenza economica, molestie e stalking, revenge porn, fino ad arrivare alle violenze legate a tratta e sfruttamento, stupro di guerra, mutilazioni.

Nel 2021, nelle Marche, si sono rivolte ai Centri Anti-Violenza 663 utenti (il 91% delle quali risulta essere un nuovo accesso). Ben 180 in più dell’anno precedente. Nel 2020 erano 483. Nel 2019 erano 471. Sono quattro le vittime che nelle Marche hanno perso efferatamente la vita nel corso del 2022.

Al di là dei numeri, comunque e sempre inaccettabili, che registrano un malessere in certi maschietti fatto di mancanza di rispetto, incapacità nell’accettare i ruoli, limiti culturali profondi e, in qualche caso, addirittura disprezzo per l’altro, sul fronte dei femminicidi resta ancora parecchia strada da percorrere: da parte delle istituzioni, delle forze dell’ordine, delle associazioni di categoria, della scuola.

Non è semplice, e non è detto che si arrivi davvero ad eliminare il problema. Troppo diffuso il fenomeno, troppo complicati certi rapporti interpersonali, troppo poche le forze dell’ordine messe in campo per affrontarlo. Questo però non significa che non si debba fare di tutto e di più per limitarlo quanto più possibile.

Ai maschietti, a certi maschietti, dico che se ne devono fare una ragione: una donna, la tua donna, non è una tua proprietà. Non puoi essere tu a scegliere – a pretendere – quel che deve fare, quello che può dire, come si deve vestire, chi frequentare, come vivere. Ma, peggio ancora, non puoi pretendere – pena l’eliminazione – che debba amare sempre e solo te. Tu maschietto, devi sapertelo guadagnare il rispetto e l’amore di una donna (vale per entrambi), e c’è un solo modo a tua disposizione per non riuscirci mai e fallire: dare per scontato che tu sei Dio. Mentre, in realtà, sei solo un piccolo uomo incapace di relazionarti con le sconfitte che la vita ti pone di fronte continuamente.

Chiudo con le parole pronunciate a Fano il 25 novembre scorso da Ignazio La Russa, attuale presidente del Senato: “Per arginare questo fenomeno serve un atto culturale. La società veramente pretende che il rispetto di una donna non abbia eccezioni. Un reato commesso nei confronti di una donna, perché ella è una donna, è un abominio nel senso vero del termine. Non bisogna offrire alibi, non bisogna mai offrire vie di fuga. Quando si uccide una donna, bisogna dire è stata uccisa senza ragione una donna, cominciamo a dire questo e avremo fatto un passo avanti”.

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