La Lardini ci prova, Monza fa valere la sua caratura

Sesta giornata di ritorno del campionato di serie A1 femminile

LARDINI FILOTTRANO – SAUGELLA MONZA 0-3

Jesi (AN). La Saugella Monza fa valere la sua maggiore caratura e si impone in tre set su una Lardini a cui non è sufficiente una prova generosa e una partita in crescendo. La formazione di Filippo Schiavo tiene testa alla quotata avversaria in particolar modo nel secondo e terzo set (risolto ai vantaggi), riuscendo a mettere in difficoltà la ricezione brianzola (47% di positive e 27% di perfette), ma dovendo fare i conti con la fisicità di una Saugella che mura e difende bene, soprattutto attacca con grande efficacia (49%).

1° set

Con Sloboska e Partenio la Lardini confeziona in avvio un parziale di 4-0 che serve a ribaltare lo 0-2 iniziale (4-2), la Saugella (che non può contare su Skorupa e Meijners) mette la freccia (5-7) sul turno al servizio di Orthmann (premio MVP Cose di Casa) ben sfruttato da Heyrman. Il muro di Moretto stoppa l’allungo brianzolo (7-7), ma la Lardini fatica a trovare continuità in attacco, al contrario di una Saugella che gira nel set al 46% complessivo e che con Danesi e Orthmann si rimette a correre (11-14). La Lardini ci prova con Bianchini e il muro di Moretto (15-19), Monza sbaglia poco e con Danesi e Ortolani sigla lo strappo decisivo.

2° set

Come nel primo set, la Lardini scatta meglio dai blocchi, sospinta in attacco da Nicoletti, Partenio e Bianchini (6-4). Plummer e soprattutto Orthmann (7 nel set) tengono sotto pressione la difesa di una Lardini (8-9) che pure dà battaglia (Partenio per il 10-10), ma senza riuscire a frenare la forza offensiva della Saugella che nel parziale sale al 69%. Monza cresce a muro e allunga il passo (13-17), Filottrano riesce a mettere in difficoltà la ricezione ospite (al 29% di positive) e con Partenio (6 punti con il 100% in attacco) ricuce (16-18), ma è sul muro di Heyrman che la squadra di Parisi ricrea il +4 (16-20). Monza lavora bene in difesa grazie soprattutto a Parrocchiale, Plummer e l’ace conclusivo di Di Iulio consegnano il secondo set alla Saugella.

3° set

Sotto 2-0, la formazione di Schiavo non alza di certo bandiera bianca, tutt’altro, riparte di slancio mandando a segno tutti gli attaccanti laterali: Nicoletti spettina il muro di Monza per il 7-3 iniziale, la Saugella dimezza il divario con Danesi e sempre con la centrale (a muro) torna sotto (8-7). Nicoletti alza il muro, la pipe di Partenio rilancia la Lardini (10-7) prima del break monzese figlio di qualche disattenzione e del muro di Heyrman (11-12). Partenio (13 punti e il 57% in attacco) tiene Filottrano in linea, il nuovo allungo (18-15) lo confeziona Bianchini, Danesi è solida a muro (19-18) e sul turno al servizio di Plummer la Saugella mette la freccia con Orthmann (19-21). Nicoletti cancella il break e impatta a quota 22, il testa a testa conclusivo regala emozioni in serie: il mani out di Partenio vale il 23-23, Nicoletti cancella il set-point brianzolo (24-24). Heyrman pesca la riga laterale e il successivo attacco filottranese si spegne sull’asta che delimita il campo per lo 0-3 definitivo.Il Tabellino

LARDINI FILOTTRANO: Papafotiou, Nicoletti 11, Moretto 3, Sobolska 3, Bianchini 8, Partenio 13, Bisconti (L); Angelina, Mancini. N.e.: Sopranzetti, Chiarot (L2), Çor, Pirro. All. Schiavo – De Persio.

SAUGELLA MONZA: Di Iulio 1, Ortolani 10, Heyrman 11, Danesi 8, Orthmann 11, Plummer 13, Parrocchiale (L); Squarcini, Obossa, Bonvicini. N.e.: Mariana, Donadoni, Casarotti. All. Parisi – Perazzoli.

ARBITRI: Pozzato e Sessolo.

PARZIALI: 17-25 (24′), 20-25 (21′), 24-26 (31′).

NOTE: spettatori 1.200 circa. Lardini: battute sbagliate 12, battute vincenti 2, muri 4, ricezione 66% (50%), attacco 36%; Monza: b.s. 18, b.v. 3, mu. 8, rice 47% (27%), att. 49%. Mvp Cose di Casa: Hanna Orthmann.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primarie del centrosinistra ad Ancona

Lo scontro politico per scegliere il candidato sindaco è fra Ida Simonella e Carlo Maria Pesaresi


Camerano, 23 novembre 2022 – A solleticare questo paneburro&marmellata – ultimamente non è semplice trovare argomenti stimolanti – è stato un lungo post su Facebook di Ezio Gabrielli pubblicato qualche giorno fa e intitolato “Si torna a respirare!”. Consiglio di leggerlo. Argomento: le primarie del centrosinistra ad Ancona per scegliere il candidato sindaco alle Amministrative del 2023.

Due sono i candidati: Ida Simonella, appoggiata apertamente e senza tanti fronzoli dal sindaco uscente Valeria Mancinelli, e Carlo Maria Pesaresi. Quest’ultimo, nelle grazie di Ezio Gabrielli: lo ammette con forza nel suo post di cui, tra l’altro, condivido quasi in toto l’analisi.

Sono 17 i seggi scelti per le primarie sparsi in città, ai quali domenica 27 novembre potranno accedere dalle ore 8.00 alle 20.00 (tranne i seggi 9 e 12 aperti dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00), tutti gli anconetani dai 16 anni in su, previo un minimo contributo in denaro che pare essere volontario.

La feroce critica di Gabrielli al doppio mandato consumato dalla Mancinelli, la condivido. Non conosco personalmente lui, o i due candidati in lizza, o la Sindaca uscente, per cui posso dire la mia senza vincoli di sorta.

«L’impegno di Carlo Pesaresi di questi giorni ha imposto a tutto il centrosinistra, comprese le parti più recalcitranti e settarie, di rimettersi in moto rianimando un sistema linfatico di relazione che l’approccio Mancinelliano della delega in bianco – ed è questa la critica più feroce che deve essere rivolta a quel gruppo dirigente – aveva inaridito», scrive Gabrielli. E ancora: «Il centrosinistra ha realmente creduto che si potesse presidiare un territorio con l’idea dell’uomo/donna forte a cui delegare le scelte… e lo scorso settembre ci siamo, anche nella nostra città, ritrovati con un corpo rattrappito (incapace financo di fare una iniziativa elettorale con tutti i candidati alla Camera, Senato e Primarie), bloccato dall’anoressia di confronto e di idee e così, ritrovarci con una manciata di voti di distanza dal centrodestra».

«Abbiamo governato bene – continua Gabrielli – ma abbiamo manifestato limiti; nelle dinamiche complesse (esempio fra tutte la costruzione dell’azienda unica provinciale dei rifiuti, obbiettivo principale che era stato dato alla Mancinelli sette anni fa), la politica della delega e della semplificazione arrogante non ha funzionato; un tempo siamo stati un capoluogo di regione ma abbiamo perso, in favore di una visione “paesana”, la capacità di esercitare quel ruolo».

Su “abbiamo governato bene” caro Gabrielli, dissento. L’Ancona di oggi non è migliore di quella presa in mano dalla Mancinelli dieci anni fa. Ancona capoluogo di regione, oggi, è una bestemmia. Basta fare un giro a Fano, Pesaro Urbino, Civitanova o Ascoli per capire e toccare con mano quanta vita sociale ed economica in più ci sia in quelle realtà rispetto alla dorica. Invito i lettori ad esprimersi su questo concetto.

In ultimo, al di là delle manovre di partito e degli eventuali interessi in gioco, personalmente m’interessa poco chi sarà il candidato Sindaco di Ancona del centrosinistra. Che sia Simonella o che sia Pesaresi – dalle voci di corridoio, il vincitore delle primarie del centrosinistra si dovrà misurare con il candidato di centrodestra Daniele Silvetti, attuale presidente dell’Ente Parco del Conero, ma non c’è nulla di ufficiale – quel che davvero m’interessa, e credo sia così anche per la gran parte degli anconetani, è che il nuovo Sindaco di Ancona abbia le capacità necessarie, e la giusta visione, per riportare Ancona al centro della regione Marche sul piano politico, geografico, sociale, industriale, culturale e turistico. Un gran lavoro, non lo nego, ma è un lavoro che va fatto se Ancona vuole restare a pieno titolo capoluogo di regione.

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