King & Queen beach volley tour 2021 con una grossa novità

Saranno cinque le giornate che ad agosto a Civitanova Marche offriranno un grande spettacolo

Civitanova Marche, 8 aprile 2021 – L’edizione 2021 del King & Queen beach volley tour raddoppia. Dopo la chiacchierata tra Fulvio Taffoni ed il sindaco di Civitanova Marche  Fabrizio Ciarapica che in pratica ha dato il via libera alla macchina organizzativa, arriva un’altra bella notizia per gli amanti del beach volley.

Salvo clamorosi colpi di scena – siamo ancora in piena pandemia da Sars Cov 2 – il 10-11 agosto sulla Spiaggia delle Corone si disputerà la XXII del King & Queen beach volley tour, ma, ed ecco la novità, il 12-13-14 agosto si svolgerà una tappa del Circuito Nazionale. Quindi, in totale, cinque giorni di grande beach volley.

Martedì 10 agosto e mercoledì 11 il “classico” Kinq & Queen beach volley tour con 8 atleti maschi ed 8 femmine poi, a seguire, giovedì 12 agosto, sempre sulla Spiaggia delle Corone di fianco allo stabilimento balneare Il Veneziano, la novità 2021 della Fipav col Circuito Nazionale con  Civitanova Marche ospiterà una delle sette tappe femminili.

Civitanova Marche – La campionessa Michela Lantignotti, Fulvio Taffoni e il campione Davide Benzi alle premiazioni della scorsa edizione del King & Queen beach volley tour

Il giovedì sarà dedicato alle qualifiche mentre il venerdì e il sabato ci sarà il tabellone principale che dovrebbe essere a 16 coppie. Un ferragosto a tutto beach volley con i campionissimi della specialità. In questi 4 mesi di avvicinamento ai due eventi gli organizzatori dell’Asd King of the beach dovranno preparare al meglio tutte e due gli eventi. È anche vero che lo staff di Taffoni è ben oliato da oltre 25 anni di grandissime manifestazioni di beach volley nazionali ed internazionali.

Sicuramente occorrerà rispettare tutti i controlli in materia di prevenzione anti contagio. Dopo l’edizione dello scorso anno, disputata a settembre, proprio per l’emergenza Covid veniva attuato e rispettato il protocollo rigidissimo della federazione pallavolo dunque, gli organizzatori sono preparati. Si apre così la caccia alla corona conquistata lo scorso anno da Davide Benzi e Michela Lantignotti. Ad agosto, Civitanova Marche sarà Beachvolleyland.

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Mascherine usa e getta: nuovo rifiuto 2.2

Una stima parla di quasi due miliardi che finiranno quest’anno negli oceani del mondo


Camerano, 5 aprile 2021 – L’allarme arriva dal Regno Unito, dove una recente analisi condotta dalla North London Waste Authority ha evidenziato come ogni settimana in quel Paese vengano usate e gettate via 102 milioni di mascherine usa e getta. Per rendere l’idea, ricoprirebbero un campo di calcio per ben 232 volte, come scrive la giornalista Francesca Mancuso su greenMe.

Purtroppo è vero: le mascherine usa e getta, quelle che ci proteggono dal virus, sono diventate il rifiuto più importante nell’arco dell’ultimo anno e mezzo. Un rifiuto, per intenderci, che ha superato di gran lunga quello delle bottiglie e dei sacchetti di plastica di cui stiamo per liberarci. Un rifiuto, insieme ai guanti in lattice, che la gente abbandona ovunque: per strada, nelle piazze, nei giardini pubblici, nei campi, lungo i sentieri di montagna, in spiaggia, in alto mare.

Un rifiuto che nessuno smaltisce per paura di un eventuale contagio o, più semplicemente, per menefreghismo. Una negligenza imperdonabile che, a livello trasversale, va imputata sia alla maleducazione delle persone sia all’indifferenza degli enti e delle imprese che dovrebbero smaltirle. Tanto che lo studio britannico, nell’invitare ad affrontare il problema che ormai è mondiale, suggerisce di rivederne la produzione invitando ad utilizzare prodotti biodegradabili.

Un problema serio, dunque, che riguarda tutti e che va risolto al più presto. Ho provato, nel mio piccolo, a testare quanto serio possa essere davvero. L’ho fatto, semplicemente, fotografando le mascherine abbandonate lungo il percorso che faccio abitualmente a Camerano, dove vivo, portando a spasso il mio cane. Un percorso di circa un chilometro e mezzo lungo un tratto di Via Loretana, l’area cani nei giardinetti di Via Scandalli, il parco degli orti. Risultato: ne ho incrociate una trentina. In foto la testimonianza di parte di esse.

Considerato che in Italia i Comuni sono oltre settemila, non è così empirico dire che in totale, in un solo chilometro e mezzo di essi, si siano accumulate come rifiuto oltre 237mila mascherine. Se si moltiplica il dato per tutti i possibili chilometri e mezzo percorribili in ogni Comune, si arriverà ad una cifra stratosferica di mascherine abbandonate sul territorio nazionale. Stimiamo, al ribasso, non meno di una decina di milioni? Sono convinto siano di più.

Una stima dello studio britannico parla di quasi due miliardi di mascherine che quest’anno finiranno negli oceani del mondo. Che facciamo, le lasciamo lì? Educare ad un sano e corretto smaltimento due miliardi di cretini, lo vedo poco percorribile. Chiamare a raccolta Greta Thunberg e i suoi seguaci ambientalisti, altrettanto. Finirà come con la plastica: spenderemo miliardi di euro per sbarazzarcene, e tutto grazie alla stupidità e alla maleducazione di tante persone. Le stesse che ogni giorno si lamentano dell’immane spesa pubblica destinata all’ambiente.

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