Info prevendita Ancona Matelica – Virtus Entella

Stadio Del Conero, tredicesima d’andata Serie C domenica 7 novembre ore 14.30

Ancona, 4 novembre 2021 – È già attiva la prevendita per la gara di campionato di domenica 7 novembre alle ore 14:30 contro la Virtus Entella. Al Del Conero i settori aperti sono Tribuna Coperta (2.160 posti), Curva Nord (2.250 posti) e Curva Sud (750 posti).

Costi

  • Tribuna coperta: € 15,00 (più diritti di prevendita) e ridotto Under 18 € 7,00 (più diritti di prevendita);
  • Curva Nord e Curva Sud: € 10,00 (più diritti di prevendita) e ridotto Under 18 € 7,00 (più diritti di prevendita).

Il link per acquistare il biglietto:

https://www.diyticket.it/events/sport/5510/ancona-matelica-entella

Per gli Under 10 l’ingresso è gratuito, ma va fatta obbligatoriamente la richiesta di ticket omaggio all’indirizzo: assistenza@diyticket.cloud.

I punti vendita dove recarsi per acquistare il proprio biglietto:

– Tabaccheria Canali – Via De Gasperi, 10, Ancona tel. 071/41372 (aperto anche la domenica continuato 06:00 alle 20:00)

– Gaming Hall INTRALOT – Via De Gasperi, 29, Ancona tel. 071/2801422 (aperto anche la domenica continuato 10:00 -21:00)

– Caffè Diana – Viale Della Vittoria, 1, Ancona tel. 071/54977 (domenica chiuso)

– Spazio Enel – Via Torresi 11B, Ancona (domenica chiuso)

– Tabaccheria Piper del Passetto- Via Trieste 67, Ancona tel 071/3587510 (domenica chiuso)

– La Curva del tabaccaro – Via Gigli 38 Ancona tel. 071/2811807 (aperto anche la domenica 06:30-12:30)

– Tabaccheria Art-Glamour – Via Torresi 51, Ancona tel.071/872382 (aperto anche la domenica 08:00 -12:45)

– Tabaccheria Badaloni c/o Centro Comm. Conero – Via Scataglini 6, Ancona tel. 071/2868086 (aperto anche la domenica 09.00-20:30)

– Tabaccheria Sartarelli – Piazza Rosselli, interno stazione “binario 1”, Ancona tel. 071/2141087 (aperto anche la domenica 07:00 – 20:00)

-Tabaccheria Smoking, Via Italia 26 – Falconara tel. 071/910811 (domenica chiuso)

– Caffè Europa, Viale Cavallotti 64 – Jesi tel 0731/213729 (domenica aperto 07:00 – 00:00)

– Negozio Bluetooth, c/o Centro Commerciale La Sfera, via Statale Muccese Nord, Matelica MC tel 0737/84448 (domenica chiuso)

– Tabaccheria Brugnola – Largo Porta Nuova 11, Esanatoglia MC (domenica chiuso)

NOTE

  • Per assistenza, acquisto biglietti o in caso di problemi presso il punto vendita chiamare il call-center 06/04 06, contattabile anche via Whattsapp. Per accedere allo stadio e dentro l’impianto sarà necessario e OBBLIGATORIO indossare sempre e in modo corretto la mascherina.
  • All’ingresso andranno esibiti il biglietto, un documento di identità e il Green Pass (obbligatorio). Andranno evitati assembramenti.
  • Sarà obbligatorio anche effettuare la sanificazione delle mani con appositi gel e verrà rilevata la temperatura corporea, impedendo l’accesso nel caso in cui sia superiore a 37,5°. Per i bambini valgono le norme generali.
  • Si ricorda che il biglietto, benché telematico, è sempre preferibile stamparlo e mostrarlo in forma cartacea all’ingresso.
  • Dovranno essere rispettati la fila e il numero di posto indicati sul biglietto. I posti a sedere sono stati selezionati in modo da garantire il distanziamento.
  • All’ingresso per la fase di afflusso, durante l’evento e nella fase di deflusso è raccomandato il rispetto delle distanze interpersonali.

I botteghini dello Stadio Del Conero resteranno chiusi.

Si invitano gli spettatori ad arrivare in tempo utile per evitare assembramenti e garantire una corretta affluenza.

 

redazionale

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Viviamo il tempo del “minimo sindacale”

Stai sereno, la vita è bella, goditela e tira a campà!


Camerano, 30 luglio 2022 – Il salario minimo sindacale è quella retribuzione fissata per contratto sotto la quale non è possibile andare. A seconda dei punti di vista, una garanzia per il lavoratore che sa di poter contare almeno su quel minimo di stipendio; una scocciatura per il datore di lavoro che sa, pur avendone l’intenzione, che sotto quella soglia minima non può pagare le prestazioni dei suoi dipendenti.

Da qui nasce, per osmosi, nel mondo del lavoro così come in quello della cultura del sociale o della politica, il detto: “fare il minimo sindacale”. Cioè, adoperarsi per introdurre fatica, idee, azioni, decisioni, al minimo delle proprie possibilità o capacità, giusto quel poco necessario a giustificare la propria presenza, il proprio impegno o il proprio ruolo. “Tira a campà”, direbbe Enzo Jannacci.

Ecco, tirare a campare, senza sforzarsi minimamente per fare di più e dare il meglio di sé, rende l’idea dei tempi che stiamo vivendo. In generale, la società del terzo millennio sta tirando a campà. Offre, di sé, il minimo sindacale grazie al quale poter giustificare la propria esistenza. Questo non significa che non ci sia nessuno capace di dare il meglio di sé: qualche imprenditore che si fa un mazzo così e anche di più per provare ad affermarsi; i tanti lavoratori che si fanno lo stesso mazzo per provare con dignità a portare la famiglia a fine mese sono tantissimi.

Concettualmente, però, la sensazione è che i furbetti del minimo sindacale siano piuttosto diffusi. A livello culturale, ad esempio, il decadimento è impressionante. Sono sempre meno quelli che leggono libri, vanno a teatro o al cinema, ascoltano musica classica. I musei vengono visitati in massa ma solo quando l’ingresso è gratuito. Però i concerti in spiaggia di Jovanotti sono sold out. E, a proposito di musica, la qualità della produzione musicale dell’ultimo decennio e forse più è davvero scadente (non lo dico io ma gli specialisti del settore). Non si scrivono più canzoni capaci d’emozionare, tanto che gli autori sono stati invitati ad impegnarsi “oltre il minimo sindacale”.

In politica poi, c’è il peggio del peggio, sia a livello locale sia a livello nazionale. Amministratori, Onorevoli e Senatori, gente che ha scelto di governare un Comune, una Provincia, una Regione, una Nazione, anziché muoversi per far progredire e migliorare lo status quo si accontentano di fare il “minimo sindacale”. Tirano a campà solo per garantirsi la poltrona e, così facendo, anziché migliorarlo lo status quo spesso lo peggiorano. Trovare alibi per loro, in questi ultimi anni, è stato facilissimo: la perdita di potere dei partiti, la mancata crescita economica, la pandemia, l’inflazione galoppante, la guerra in Ucraina, il vaiolo delle scimmie… Ma gli alibi servono a giustificare le sconfitte.

Dopo i tanti governi tecnici, a settembre il popolo tornerà alle urne per eleggere i propri rappresentanti politici i quali, lancia in resta, hanno già iniziato a sciorinare programmi e promesse a tutto spiano. Programmi e promesse che, come succede da circa settant’anni, verranno puntualmente disattesi. I nuovi eletti attueranno, come sempre, il “minimo sindacale” necessario a non essere mandati a casa anzitempo.

Succederà ancora e la colpa sarà mia. Perché continuo a permettere che tutto ciò accada senza far nulla per evitarlo. Perché io, italiano, sono fatto così: purché non mi si rompano le scatole, mi si garantisca l’assistenza sanitaria e la pensione, e mi si faccia pagare poche tasse, sono disposto a fare l’italiano al “minimo sindacale”. Stai sereno, la vita è bella, goditela e tira a campà!

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