I campioni di pugilato marchigiani premiati dalla Regione

Sono Charly Metonyekpon, osimano; Mattia Occhinero, anconetano; Valentina Marra, pesarese

Ancona, 25 giugno 2022 – Premiati da Dino Latini, presidente del consiglio dell’Assemblea Legislativa della Regione Marche, i campioni marchigiani del pugilato.

Ancona – Il presidente Dino Latini, in piedi, saluta i campioni marchigiani della boxe

Venerdì 24 giugno, presso la prestigiosa sede del Palazzo delle Marche, il presidente Latini ha voluto incontrare per congratularsi personalmente i tre campioni di boxe della nostra regione ed i loro tecnici: Charly Metonyekpon, osimano, campione italiano della categoria pesi superleggeri, Mattia Occhinero, anconetano, campione italiano della categoria pesi piuma, Valentina Marra, pesarese, campionessa europea categoria Youth 63 kg.

Ad eccezione di Mattia Occhinero impossibilitato a presenziare all’evento e rappresentato per la circostanza dal delegato provinciale Adelchi Tonucci, gli altri atleti erano presenti insieme al presidente della boxe marchigiana Luciano Romanella e ai tecnici federali Andrea Gabbanelli della Boxing Club Castelfidardo e Antonio Raspugli della Boxing Club Pesaro.

Nel corso della cerimonia, cui ha presenziato il presidente del Coni regionale Fabio Luna, il presidente Dino Latini si è complimentato con gli atleti, i tecnici e i dirigenti della boxe marchigiana per gli eccellenti risultati ottenuti nei mesi scorsi che hanno consentito alla regione Marche di tornare a fregiarsi di titoli prestigiosi nella disciplina del pugilato.

Il presidente Romanella, nel ringraziare la più alta Istituzione marchigiana a nome delle trentuno società pugilistiche da lui rappresentate, ha illustrato l’eccellente stagione che sta percorrendo il pugilato del nostro territorio esortando un coinvolgimento più proficuo e incisivo delle amministrazioni pubbliche nei futuri progetti della noble art.

Il tecnico federale Andrea Gabbanelli ha evidenziato il ruolo della boxe tra i giovani, indicando la figura del coach come il primo baluardo tra i ragazzi talvolta problematici che si presentano in palestra e il mondo sano dello sport, sottolineando l’importanza del ruolo del tecnico federale come colui che ha l’arduo compito di convogliare una certa aggressività in qualcosa di costruttivo, attraverso l’autodisciplina e il rispetto delle regole.

Gli atleti premiati hanno poi illustrato i prossimi imminenti impegni agonistici che vedranno Charly Metonyekpon difendere il titolo italiano dallo sfidante Jacopo Fazzino, a Roma, venerdì 8 luglio presso lo stadio Romulea; Valentina Marra sarà impegnata il prossimo novembre nei campionati mondiali youth che si svolgeranno ad Alicante in Spagna, mentre il prossimo 14 ottobre Mattia Occhinero dovrà difendere, all’arena di Monza, la propria cintura italiana dallo sfidante Mattia De Bianchi.

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Marchigiani: rabbia, orgoglio e dignità

Un onore appartenere a questo popolo un po’ dorico un po’ piceno


Camerano, 21 settembre 2022 – Non voglio star qui a commentare ciò che è successo nella notte fra giovedì 15 e venerdì 16 settembre 2022 nelle Marche. Né i morti di Ostra, i disastri a Sassoferrato, Pianello, Corinaldo, Cantiano, Senigallia, per citarne solo alcuni. O la reiterata piena del Misa, le responsabilità di chi doveva fare e non ha fatto. O i dispersi… Se ne è parlato e se ne sta parlando, forse anche troppo, su tutti i media social compresi.

No, non commento, sperando, finalmente, che le responsabilità di chi poteva arginare i danni e se n’è fregato saltino fuori e i colpevoli vengano puniti. Magra consolazione però di fronte ai morti, dispersi, feriti o ai rimasti senza un’abitazione.

Di fronte ad un’alluvione con conseguenze così drammatiche come quest’ultima, aspettando che la Magistratura e la Giustizia facciano il loro corso, vorrei sottolineare invece la reazione dei marchigiani. Rabbia sì, tanta, tantissima, perché gran parte dei disastri si sarebbero potuti evitare visti i precedenti del 2014. Ma anche tanto orgoglio e dignità.

Senza tante chiacchiere, senza aspettare inermi gli aiuti che comunque sono arrivati anche da mezza Italia, i marchigiani colpiti dal disastro si sono da subito rimboccati le maniche e, indossati gli stivali e agguantate le pale e le scope, si sono messi immediatamente all’opera per spalare via dal fango strade, garage, cantine e abitazioni allagate.

Mentre Vigili del fuoco, Protezione civile e volontari cercavano i morti e i dispersi, tanti giovani studenti, operai, commercianti, imprenditori e liberi professionisti, uniti dallo stesso intento e tutti insieme, si sono riversati per strada cercando di salvare il salvabile. Con orgoglio e dignità. L’orgoglio e la dignità di un antico popolo di mare avvezzo a fare da sé di fronte agli accidenti della vita. Perché i marchigiani sanno da sempre come si fa a rialzare la testa, con tigna e la forza delle proprie braccia.

Ma c’è anche di più, e questo solo i marchigiani lo possono capire. Vedere gruppi di tifosi dell’Ascoli e dell’Ancona – acerrimi nemici quando si tratta di calcio giocato – lavorare fianco a fianco a Senigallia e Borgo Bicchia pale in mano, sporchi di fango e stremati dalla fatica, dà la vera misura di cosa significhi la solidarietà, l’orgoglio e la dignità di questo popolo un po’ dorico e un po’ piceno (foto, Curva Nord Ancona).

Scene particolari che ad un vecchio cronista di provincia come me fanno sentire fino in fondo, e con sincero orgoglio, il senso d’appartenenza a questa gente. Se questi sono i marchigiani, è un onore per me essere nato in questa regione. Grazie a tutti quelli che in un modo o nell’altro hanno lavorato per far rialzare la testa alle mie Marche!

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