GiroRosa: tappa quattro vinta da Tim Wellens. Oggi, Agrigento-Santa Ninfa

Tappa 5: Agrigento-Santa Ninfa (Valle del Belice) 153 km - dislivello 2.000 m

Tappa 4 Catania-Caltagirone, 8 maggio 2018 – Tim Wellens (Lotto-Soudal) ha ottenuto la sua seconda vittoria al Giro d’Italia in due anni dopo la fuga solitaria di Roccarasso. Rohan Dennis (BMC Racing Team) ha conservato la Maglia Rosa. Tra i contendenti della Generale il migliore è stato Simon Yates (Mitchelton-Scott).

Caltagirone – Tim Wellens (Lotto Soudal) al traguardo (foto LaPresse – D’Alberto / Ferrari / Paolone / Alpozzi)

Tappa nervosa con continui saliscendi, mai un metro di pianura, caratterizzata da un pubblico numerosissimo lungo tutto il percorso. Gran lavoro degli uomini della Lotto-Soudal che hanno portato Wellens ad affrontare l’ultimo strappo in salita nelle migliori condizioni.

Grande pubblico lungo la quarta tappa Catania-Caltagirone (foto LaPresse – D’Alberto / Ferrari / Paolone / Alpozzi)

RISULTATO FINALE
1 – Tim Wellens (Lotto Soudal) – 202 km in 5h17’34”, media 38,165 km/h
2 – Michael Woods (Team EF Education First-Drapac p/b Cannondale) s.t.
3 – Enrico Battaglin (Team Lotto NL – Jumbo) s.t.

Alla premiazione, la Maglia Rosa Dennis ha dichiarato: «È stato frenetico, con molte curve e molto pubblico nel finale. Era importante rimanere fuori dai guai dagli ultimi dieci chilometri fino all’inizio dell’ultima salita. Di solito perdevo la maglia di leader dopo un giorno negli altri grandi giri. Per me conservare la Maglia Rosa oggi è un grande risultato».

Caltagirone – Rohan Dennis sempre in rosa (foto LaPresse – D’Alberto / Ferrari / Paolone / Alpozzi)

Oggi, 9 maggio, Tappa 5

 Agrigento-Santa Ninfa (Valle del Belice) 153 km – dislivello 2.000 m
Tappa pianeggiante lungo la costa nella prima parte che si svolge lungo la statale 115 (a scorrimento veloce) salvo l’attraversamento cittadino piuttosto articolato di Sciacca. La seconda parte, interamente nella valle del Belice, è invece molto articolata e caratterizzata da alcune salite lunghe, ma di blanda pendenza classificate GPM. La seconda parte presenta tratti a carreggiata ristretta e talvolta con manto strade molto usurato.

Ultimi km

Finale in discesa leggera fino ai 2.200 m, dove svoltato a destra si percorre uno strappo di circa 1.200 m con pendenze fino al 12%. Ultimo km dapprima in leggera discesa e in seguito sempre in leggera salita. Retta finale di 250 m su asfalto larga 7,5 m.

CLASSIFICA GENERALE
1 – Rohan Dennis (BMC Racing Team)
2 – Tom Dumoulin (Team Sunweb) a 1″
3 – Simon Yates (Mitchelton – Scott) a 17″

MAGLIE

  • Maglia Rosa, leader della classifica generale, sponsorizzata da Enel – Rohan Dennis (BMC Racing Team)
  • Maglia Ciclamino, leader della classifica a punti, sponsorizzata da Segafredo – Elia Viviani (Quick-Step Floors)
  • Maglia Azzurra, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata da Banca Mediolanum – Enrico Barbin (Bardiani CSF)
  • Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani, sponsorizzata da Eurospin – Maximilian Schachmann (Quick-Step Floors)

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

FNSI: ecco a voi l’Informazione italiana!

La denuncia, fatta a pagamento, del sindacato dei giornalisti


17 ottobre 2021 – Oggi, sui principali quotidiani nazionali, la Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI), ha pubblicato – a pagamento – una denuncia su quella che è la situazione in cui versano i giornalisti e l’informazione in Italia. Di seguito, il testo integrale:

Il diritto dei cittadini a essere informati è sotto attacco. I giornalisti sono nel mirino di organizzazioni criminali e neofasciste. Vengono quotidianamente intimiditi, minacciati, picchiati per via del loro lavoro.

Una crisi senza precedenti mette in ginocchio il settore dell’editoria. L’occupazione è sempre più precaria. Migliaia di giornalisti sono costretti a lavorare senza diritti, senza tutele, e con retribuzioni indegne di un Paese civile.

Governo e Parlamento dimenticano l’articolo 21 della Costituzione. Non vogliono fermare le querele bavaglio. Non vogliono norme per l’equo compenso e per contrastare il precariato.

Lasciar affondare l’Istituto di previdenza dei giornalisti italiani significa dare il via allo smantellamento progressivo dell’autonomia e del pluralismo dell’informazione, pilastro di ogni democrazia. Governo e Parlamento non lascino morire l’informazione italiana”.

Intanto, non è assurdo che FNSI (sindacato unico e unitario dei giornalisti italiani che, a loro nome, stipula con le organizzazioni datoriali dei vari settori dell’informazione i contratti collettivi nazionali di lavoro giornalistico), per una tale denuncia debba pagare uno spazio sui giornali?

Poi, diciamocelo: la denuncia, sacrosanta, purtroppo vera, dai contenuti più che condivisibili, arriva con grave ritardo ad accusare un sistema in atto nel Paese da almeno vent’anni. Certo, meglio tardi che mai, ma adesso la Federazione, in quanto sindacato, si dia una mossa con azioni concrete per sovvertire l’andazzo: non bastano le parole di denuncia, occorrono i fatti!

Articolo 21 della Costituzione

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo d’ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni”.

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