Filottrano – Volley: Lardini completa lo staff con i fisioterapisti Ilaria Barontini e Claudio Riccobono

Lascia Andrea Graziani dopo 10 anni nel club, farà il docente all’Università Politecnica delle Marche

Filottrano – La Lardini completa lo staff con la nomina dei fisioterapisti Ilaria Barontini e Claudio Riccobono.

Per Ilaria Barontini, 37 anni, osimana, si tratta della terza stagione consecutiva a Filottrano dopo aver maturato numerose esperienze in diverse discipline sportive, tra cui basket e atletica leggera, oltre ovviamente alla pallavolo. «Sono felice di continuare questo percorso – sottolinea Ilaria Barontini – specie ora che siamo arrivati in massima serie». Che non è una novità assoluta per lei, avendo già vissuto la stagione 2009/2010, l’ultima della Monteschiavo Jesi in A1, «anche se allora ero part-time».

Filottrano – Ilaria Barontini e Claudio Riccobono con il presidente onorario della Pallavolo Filottrano Giovanni Morresi

Con lei collaborerà Claudio Riccobono, «con cui condividere il lavoro vista anche la nostra complementarità». La Lardini Filottrano era già passata “sotto le mani” di Riccobono la scorsa stagione alla vigilia della finale di Coppa Italia di A2. «Ma già due stagioni fa venivo a vedere le partite casalinghe – racconta – e sono molto contento di poter intraprendere questa esperienza professionale. Avere l’opportunità di essere a contatto con una realtà così importante è davvero il massimo».

Classe 1984, nato a Pavia ma da due anni residente a Osimo, Claudio Riccobono sta proseguendo gli studi all’istituto di osteopatia di Milano dopo aver conseguito la laurea in fisioterapia nel 2013. Nelle ultime stagioni ha lavorato con la Libertas Volley Osimo e con l’Osimana calcio. «Ho avuto un’ottima impressione sia dello staff tecnico che della società. Sono contento di poter lavorare con Ilaria Barontini con la quale ho già un bellissimo rapporto».

La società coglie l’occasione per salutare Andrea Graziani, ringraziandolo per l’encomiabile impegno e il prezioso apporto messi a disposizione in qualsiasi ruolo si sia cimentato nel corso del decennio trascorso all’interno del club, vivendo in maniera diretta la crescita della squadra dalla serie C all’A1. A lui va un grande “in bocca al lupo” soprattutto per il suo ruolo di docente all’Università Politecnica delle Marche, con la certezza che la porta del PalaBaldinelli sarà sempre aperta.

LO STAFF COMPLETO DELLA LARDINI FILOTTRANO

Allenatore                        Alessandro BELTRAMI

Vice allenatore                Marco AMIENS

Assistente allenatore      Davide PERSICO

Preparatore fisico            Marco SESIA

Addetta statistiche          Marica MAGAGNINI

Fisioterapista                  Ilaria BARONTINI

Fisioterapista                  Claudio RICCOBONO

 

redazionale


Lascia un commento

Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

FNSI: ecco a voi l’Informazione italiana!

La denuncia, fatta a pagamento, del sindacato dei giornalisti


17 ottobre 2021 – Oggi, sui principali quotidiani nazionali, la Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI), ha pubblicato – a pagamento – una denuncia su quella che è la situazione in cui versano i giornalisti e l’informazione in Italia. Di seguito, il testo integrale:

Il diritto dei cittadini a essere informati è sotto attacco. I giornalisti sono nel mirino di organizzazioni criminali e neofasciste. Vengono quotidianamente intimiditi, minacciati, picchiati per via del loro lavoro.

Una crisi senza precedenti mette in ginocchio il settore dell’editoria. L’occupazione è sempre più precaria. Migliaia di giornalisti sono costretti a lavorare senza diritti, senza tutele, e con retribuzioni indegne di un Paese civile.

Governo e Parlamento dimenticano l’articolo 21 della Costituzione. Non vogliono fermare le querele bavaglio. Non vogliono norme per l’equo compenso e per contrastare il precariato.

Lasciar affondare l’Istituto di previdenza dei giornalisti italiani significa dare il via allo smantellamento progressivo dell’autonomia e del pluralismo dell’informazione, pilastro di ogni democrazia. Governo e Parlamento non lascino morire l’informazione italiana”.

Intanto, non è assurdo che FNSI (sindacato unico e unitario dei giornalisti italiani che, a loro nome, stipula con le organizzazioni datoriali dei vari settori dell’informazione i contratti collettivi nazionali di lavoro giornalistico), per una tale denuncia debba pagare uno spazio sui giornali?

Poi, diciamocelo: la denuncia, sacrosanta, purtroppo vera, dai contenuti più che condivisibili, arriva con grave ritardo ad accusare un sistema in atto nel Paese da almeno vent’anni. Certo, meglio tardi che mai, ma adesso la Federazione, in quanto sindacato, si dia una mossa con azioni concrete per sovvertire l’andazzo: non bastano le parole di denuncia, occorrono i fatti!

Articolo 21 della Costituzione

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo d’ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni”.

© riproduzione riservata


link dell'articolo