Elia Viviani ha vinto in volata la tappa 2 del Giro d’Italia

Rohan Dennis è la nuova Maglia Rosa. Il corridore Italiano ha preceduto Mareczko e Bennett. Grazie all'abbuono del secondo traguardo volante Dennis ha guadagnato 3" su Dumoulin.

Tel Aviv, 5 maggio 2018 – Il corridore italiano Elia Viviani (Quick-Step Floors) ha vinto in volata la seconda tappa del centunesimo Giro d’Italia, Haifa-Tel Aviv di 167 km. Al secondo e terzo posto si sono classificati rispettivamente Jakub Mareczko (Wilier Triestina – Selle Italia) e Sam Bennett (Bora – Hansgrohe).

La corsa ha passato il km 0 alle ore 14:08 con il gruppo forte di 175 corridori.

meteo
Haifa (13:50 – Partenza): sole, 23°C. Vento: forte – ENE 18 km/h.
Tel Aviv (18.00 – Arrivo): poco nuvoloso, 24°C. Vento: forte – ENE 19 km/h.

Tel Aviv – Elia Viviani al traguardo (foto LaPresse – D’Alberto / Ferrari / Paolone / Alpozzi)

Rohan Dennis (BMC Racing Team), grazie all’abbuono di 3″ ottenuto con la vittoria del secondo traguardo volante, è la nuova Maglia Rosa di leader della classifica generale.

risultato finale di tappa
1 – Elia Viviani (Quick-Step Floors) – 167 km in 3h51’30”, media 43,314 km/h
2 – Jakub Mareczko (Wilier Triestina – Selle Italia) s.t.
3 – Sam Bennett (Bora – Hansgrohe) s.t.

CLASSIFICA GENERALE
1 – Rohan Dennis (BMC Racing Team)
2 – Tom Dumoulin (Team Sunweb) a 1″
3 – Victor Campenaerts (Lotto Soudal) a 3″

Il vincitore di tappa Viviani, subito dopo l’arrivo, ha dichiarato: «Tutti attendevamo la mia vittoria, stamattina ero molto nervoso. Torno al Giro dopo due anni di assenza e un gran desiderio di vincere le volate. Ho dovuto usare i miei compagni di squadra prima del previsto. Dedico questa vittoria alla mia ragazza Elena: facciamo molti sacrifici per raggiungere questo tipo di risultato».

Tel Aviv – Rohan Dennis in Maglia Rosa (foto LaPresse – D’Alberto / Ferrari / Paolone / Alpozzi)

Dal canto suo, per la nuova Maglia Rosa Dennis è stata quasi una rivalsa: “Ho perso la Maglia Rosa per pochissimo ieri – ha detto – oggi la indosso grazie al lavoro di squadra. I miei compagni hanno tirato per 20 km per permettermi di vincere la volata dell’abbuono, ed anche prima di tirare avevano controllato la corsa. Viviani, ad essere onesti, è scattato al traguardo volante ma non è andato a tutta. È stato bello vederlo vincere la tappa… non che me l’avesse regalato ma, diciamo così, è stato un gentiluomo“.

MAGLIE

  • Maglia Rosa, leader della classifica generale, sponsorizzata da Enel – Rohan Dennis (BMC Racing Team)
  • Maglia Ciclamino, leader della classifica a punti, sponsorizzata da Segafredo – Elia Viviani (Quick-Step Floors)
  • Maglia Azzurra, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata da Banca Mediolanum – Enrico Barbin (Bardiani CSF)
  • Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani, sponsorizzata da Eurospin – Maximilian Schachmann (Quick-Step Floors)

 

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Camerano – 14 gennaio 2021 – Devo smentire me stesso. Due giorni fa, da questo stesso spazio, avevo scritto: “Il Governo Conte 2 sta per crollare sotto la mannaia renziana di un’Italia Viva che con due Ministre e una insignificante manciata di voti si permette il lusso di volerne decidere le sorti. Probabilmente è un bluff, alla fine Renzi dimostrerà di non avere le palle per andare fino in fondo. Incasserà il massimo possibile e troverà le giuste scuse per lasciare le Ministre dove stanno. Ovviamente, il tutto all’insegna del bene dell’Italia e degli italiani” (Corriere del Conero, Il caos agitato della pandemia, 12 gennaio 2021)

I fatti, dopo 48 ore, hanno dimostrato che mi sbagliavo: Matteo Renzi, ieri, (foto) ha ritirato le due Ministre di Italia Viva aprendo, di fatto, la crisi di governo e sfidando apertamente il premier Giuseppe Conte alle uniche due alternative possibili: dimettersi o andare in Parlamento a cercare i numeri per una maggioranza che, allo stato attuale, non esiste. Ma in politica, specialmente in Italia, mai dire mai: troppi salti del grillo e della quaglia, troppi passi all’indietro a mo’ dei gamberi.

Dunque, smentendomi piacevolmente, Matteo Renzi le palle ha dimostrato d’averle, eccome! Ma pure tanto coraggio che, in questo tempo di pandemia, per il PD e i 5 Stelle viene considerato pazzia pura: “Con il Paese in grave difficoltà per via del Covid, le terapie intensive affollate, i contagi che continuano a crescere, i ristori da designare, la campagna vaccinale appena partita da gestire, aprire una crisi di governo è pura follia”, è il loro mantra.

Ha ragione Renzi, o hanno ragione loro? A guardarla dall’esterno, avrebbero ragione entrambi. Renzi, perché quel che chiede, e non stiamo qui a ribadirlo, è sacrosanto, concreto e rispondente al vero; PD e 5 Stelle perché, per come è messo il Paese in questa fase, non si può perdere tempo in litigi politici e partitici quando invece andrebbe speso tutto nel gestire e risolvere i problemi pandemici a livello sociale, sanitario, economico, lavorativo.

Certo è che il quadro, nel suo insieme, al momento è un miscuglio di colori indecifrabili e il titolo del mio editoriale di due giorni fa: “il caos agitato della pandemia”, lo descrive benissimo. Il presidente Mattarella ha fretta di risolvere la crisi, profondamente consapevole dei guasti che produrrebbe al Paese se dovesse prolungarsi oltre misura. Renzi, viaggia a muso duro e in punta di unghie sul filo della lama di un rasoio: potrebbe incassare parecchio o sparire del tutto. Il centrodestra non fa sconti e vorrebbe subito elezioni anticipate. Il Premier, dopo aver accentrato ogni decisione e alzato muri intorno a sé, o riesce nella magia di mettere in piedi un Conte ter o dovrà rimettere il mandato nelle mani di Mattarella.

Tutto questo mentre il Paese, esausto, sfinito, sfiduciato e impaurito, non ne può più. E arrivano le prime ribellioni serie. Domani, venerdì 15, nelle Marche, in Toscana, in Emilia Romagna, migliaia di ristoratori hanno deciso per la disobbedienza totale ai Dpcm contiani e, costi-quel-che-costi-ormai-chi-se-ne-frega, rialzeranno le saracinesche dei loro locali senza più limiti d’orario. Pur rispettando tutte le direttive su distanziamento, sanificazione, mascherine e via dicendo. Mentre i politici a Roma litigano, gli italiani dell’Italia reale e in sofferenza reagiscono come possono e si ribellano. Non per salvarsi la poltrona, ma per salvarsi la vita.

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