È una Lardini da applausi, Firenze superata 3-0

Volley - Undicesima giornata del campionato di serie A1 femminile

LARDINI FILOTTRANO – IL BISONTE FIRENZE 3-0

Jesi (AN). La Lardini più bella, solida ed efficace in tutti i fondamentali, feroce nel prendersi un successo tanto prezioso quanto voluto. Firenze cede in tre set ad una Lardini che gioca da squadra, che sa mettere il turbo nei finali dei set e che ha la forza mentale per ricucire ogni strappo.

Papafotiou (premiata con il titolo di MVP Sì Con Te) dirige alla perfezione una formazione che chiude a doppia mandata la seconda linea con Bisconti e Partenio, tenendo alte le percentuali in ricezione (76% di positive) e attacco (42%), ma anche aggiungendo alla sua prova 8 muri punto e 6 ace. Angelina e Nicoletti finalizzano al meglio e chiudono in doppia cifra, ma è ottima anche la prestazione al centro (15 punti e il 63% complessivi per Grant e Moretto).

1°set

La Lardini inizia forte al servizio (ace Papafotiou del 3-2), affondando i colpi in attacco con Grant e Partenio (6-4). Bisconti è una calamita in seconda linea, ma la Lardini non riesce a scrollarsi di dosso un Bisonte che si appoggia sul muro di Fahr e sugli attacchi di Nwakalor e Dalderoop. Ci prova Angelina (5 nel set) con tre punti consecutivi (13-11). Firenze resta in scia sfruttando la grande fisicità di Nwakalor (18-17). Il Bisonte corona il lungo inseguimento, approfittando di un errore filottranese in attacco (19-19), per poi mettere la freccia con Nwakalor (21-22). Grant è fondamentale a muro (22-22), così come il lavoro di squadra in seconda linea, che consente ad Angelina di fissare i punti numero 23 e 24. La firma sull’1-0 la mette Partenio direttamente dal servizio.

2° set

La formazione toscana parte meglio nella seconda frazione (1-3), capitalizza un paio di errori di casa e con Santana fissa l’8-12. Coach Schiavo ci vuol parlare su, la reazione della Lardini è da grande squadra e passa per il turno al servizio (con ace) di Papafotiou, ma anche e soprattutto per i tre muri consecutivi di Nicoletti che riportano avanti la squadra di Schiavo (14-13). Filottrano lavora bene nel muro-difesa, Papafotiou aziona spesso Moretto e Grant che ripagano con l’allungo del 18-16, stoppato dal muro di Nwakalor (18-18). Nicoletti è preziosa in attacco (19-18) tanto quanto in difesa, Angelina ha il braccio rovente e lancia la Lardini sul 22-18. Il finale delle padrone di casa è irresistibile, Nicoletti (6 nel set) mette giù il pallone del 24-19, il block di Angelina fa segnare il 2-0 sul tabellone.

3° set

Il servizio della Lardini è una costante del match: Grant sigla il 3-2 da zona-uno, Firenze (con Alberti e Foecke in sestetto) resta pienamente dentro la partita. Santana tiene avanti le toscane (7-8), in una fase iniziale di terzo parziale con sorpassi (muro Papafotiou per il 9-8) e controsorpassi (10-12). La Lardini è brava a stoppare il primo tentativo di fuga de Il Bisonte (muro di Angelina e Nicoletti per il 12-12) e quello successivo che Firenze si procura con il muro di Nwakalor (13-15) grazie ad una Grant imprendibile in attacco (70% complessivo). Partenio regala autentico spettacolo in seconda linea, ancora Grant inchioda il nuovo +1 (18-17). È l’inizio dell’assolo finale di una Lardini che si lancia verso il traguardo con Angelina e l’ace di Partenio,  Firenze non trova più il campo avversario (23-17), Bisconti è onnipresente in seconda linea, Angelina ed un errore de Il Bisonte sigillano il 25-17 che vale un 3-0 da applausi.

Il Tabellino

LARDINI FILOTTRANO: Papafotiou 4, Nicoletti 13, Grant 10, Moretto 5, Partenio 6, Angelina 14, Bisconti (L); Bianchini. N.e.: Pogacar, Sopranzetti, Mancini, Chiarot (L2), Pirro. All. Schiavo – De Persio.

IL BISONTE FIRENZE: Dijkema, Nwakalor 13, Fahr 4, Maglio 1, Santana 5, Daalderop 10, Venturi (L); Alberti 3, Foecke 1, Degradi, Turco. N.e.: De Nardi (L2). All. Caprara – Cervellin.

ARBITRI: Canessa e Mattei.

PARZIALI: 25-22 (25’), 25-18 (25’), 25-17 (23’)

NOTE: spettatori 1.050. Lardini: battute sbagliate 13, battute vincenti 6, muri 8, ricezione 76% (62%), attacco 42%; Firenze: b.s. 8, b.v. 3, mu. 5, rice 65% (49%), att. 31%. MVP: Athina Papafotiou.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

I riti del Natale per scacciare le solitudini

Luminarie, alberi di Natale, presepi e pranzi in famiglia


Camerano, 8 dicembre 2022 – Ma cos’è che davvero ci spinge l’8 dicembre a decorare le nostre case con luminarie sulle siepi o sulle ringhiere dei balconi, alberi di Natale e presepi? Cosa ci muove davvero, quando corriamo per negozi con la lista dei regali da fare a mogli, mariti, figli, parenti vari, amici, vicini di casa? O, sempre con la lista in mano, ci fiondiamo nei centri commerciali per acquistare una montagna di leccornie che addolciranno e arricchiranno i pranzi della Vigilia, di Natale, di Capodanno?

Certo, c’è chi risolve tutto prenotando un tavolo al ristorante, ma non è la stessa cosa del passare le festività in famiglia, perché al ristorante certi riti familiari non si possono consumare, e le persone hanno un estremo bisogno di riti. Li cercano, li organizzano, li consumano i riti a seconda delle situazioni per non sentirsi soli. Per sentirsi coppia, famiglia, comunità. Per sentirsi vivi, necessari, per sentirsi amati. E quando ami qualcuno glielo devi dire guardandolo/la negli occhi, sfiorandolo/la con una carezza.

La popolazione mondiale sta per raggiungere gli otto miliardi di esseri umani con, in alcuni casi, sovraffollamenti difficili da gestire. Nonostante ciò, gli esseri umani si sentono sempre più soli – si comportano e vivono, sempre più, coniugando le più svariate forme della solitudine. E forse è proprio per questo che rincorrono e coltivano i riti come quello del Natale, per scacciare – almeno per qualche giorno – quella endemica angoscia prodotta dalla solitudine che non confesseranno mai, ma che si portano dentro dalla nascita nascosta fra l’anima ed il cuore.

Con l’avvento dei social, poi, le solitudini hanno subito un’impennata. Si passa sempre più tempo davanti ad uno schermo e una tastiera, a dialogare con una fotografia. Non si va più per negozi, e regali e prodotti si acquistano nella solitudine di una cameretta scegliendo attraverso un’immagine e confermando l’acquisto con un click. Nessun rumore, nessun odore o profumo, niente scambio di pareri o d’informazioni con un venditore o una commessa, solo un click.

Siamo sempre più maledettamente soli. Più lo siamo, meno accettiamo di confessarlo: difficile trovare le parole per comunicare agli altri un malessere così profondo; forse non esistono parole per dire a voce, guardandosi negli occhi: “abbiamo bisogno di noi, di viverci, di confidarci, di fidarci”. Così, senza parole, esorcizziamo l’angoscia prodotta dalla solitudine affidandoci all’esternazione delle luminarie, all’accensione dell’albero di Natale, all’acquisto dei regali e all’organizzazione di pranzi e cene. Consapevoli, nel profondo, che dopo Santo Stefano la magia svanirà. Ma va bene così. Sappiamo fin troppo bene che la felicità è effimera e dura pochi istanti. Allora, godiamoci questo istante possibilmente in famiglia. Per non sentirsi soli, per sentirsi vivi!

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