Ciclocross da applausi a Petritoli

Quinta prova dell'Adriatico Cross Tour

Petritoli, 22 novembre 2022 – A Petritoli un ottimo successo organizzativo e di partecipazione ha fatto registrare la quinta prova dell’Adriatico Cross Tour, concertata nel dietro le quinte dall’Asd 43Outcycling di Giuseppe Paniccià ed Erri Morlacca.

Presso gli impianti sportivi cittadini, alle porte del centro abitato, è stato allestito un percorso di circa 2.000 metri tra la bocciofila, il campo di calcio e la pinetina sottostante, non privo di importanti pendenze e rampe, oltre al terreno reso scivoloso dalla pioggia e dal fango che hanno messo in evidenza le qualità tecniche degli atleti.

Tantissimi i riscontri lusinghieri da parte dei partecipanti (oltre 200 da Abruzzo, Emilia Romagna, Umbria, Puglia, Basilicata e ovviamente Marche), e delle varie personalità presenti con Marco Marinangeli (consigliere della Regione Marche), Luca Pezzani (sindaco di Petritoli), Pierluigi Vitali (delegato allo sport di Petritoli), Marco Vesprini (assessore al turismo di Petritoli), Manuel Vesprini (“baby” sindaco di Petritoli), Massimo Romanelli (vice presidente vicario comitato regionale FCI Marche), Marco Marinuk (vice presidente regionale FCI Marche), Marco Lelli (presidente del comitato provinciale FCI Ascoli Piceno-Fermo), che hanno elogiato e sottolineato il significato di questa manifestazione che vuole Petritoli sempre più al centro del movimento ciclistico e portavoce del proprio territorio in chiave turistica-promozionale, grazie all’impulso che sta dando il sodalizio ciclistico locale Asd 43Outcycling.

Gli atleti che si sono messi in luce

Agonisti

G6 uomini: Leonardo Alesi (Progetto Ciclismo Piceno); G6 donne: Camilla Magnapane (Tormatic Pedale Settempedano); esordienti secondo anno uomini: il campione italiano Filippo Cingolani (Team Cingolani); esordienti secondo anno donne: Vivian Micheloni (Bicifestival); allievi uomini: Francesco Cornacchini (UC Città di Castello); allievi donne: Elisa Corradetti (Zhiraf Marche); juniores: il campione italiano Samuele Scappini (Team Fortebraccio); donne open: Myrtò Mangiaterra (Team Cingolani); open uomini: Matteo Gambuti (Calzaturieri Montegranaro-Marini Silvano)

Fasce amatoriali

Donne master: Sara Grifi (GC Capodarco-Comunita’ di Capodarco); élite sport: Matteo Santori (Bike Racing Team), master 1: Samuele Agostinelli (Passatempo Cycling Team), master 2: Michea Quartiglia (Look Cycling Project), master 3: Emanuele Serrani (Pedale Aguglianese); master 4: Emanuele Ciarletti (UC Petrignano); master 5: Alberto Laloni (Abitacolo Sport Club); master 6: Marco Gorietti (UC Petrignano); master 7: Rosario Pecci (Abitacolo Sport Club); master 8: Franco Di Vita (Team Harebike).

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primarie del centrosinistra ad Ancona

Lo scontro politico per scegliere il candidato sindaco è fra Ida Simonella e Carlo Maria Pesaresi


Camerano, 23 novembre 2022 – A solleticare questo paneburro&marmellata – ultimamente non è semplice trovare argomenti stimolanti – è stato un lungo post su Facebook di Ezio Gabrielli pubblicato qualche giorno fa e intitolato “Si torna a respirare!”. Consiglio di leggerlo. Argomento: le primarie del centrosinistra ad Ancona per scegliere il candidato sindaco alle Amministrative del 2023.

Due sono i candidati: Ida Simonella, appoggiata apertamente e senza tanti fronzoli dal sindaco uscente Valeria Mancinelli, e Carlo Maria Pesaresi. Quest’ultimo, nelle grazie di Ezio Gabrielli: lo ammette con forza nel suo post di cui, tra l’altro, condivido quasi in toto l’analisi.

Sono 17 i seggi scelti per le primarie sparsi in città, ai quali domenica 27 novembre potranno accedere dalle ore 8.00 alle 20.00 (tranne i seggi 9 e 12 aperti dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00), tutti gli anconetani dai 16 anni in su, previo un minimo contributo in denaro che pare essere volontario.

La feroce critica di Gabrielli al doppio mandato consumato dalla Mancinelli, la condivido. Non conosco personalmente lui, o i due candidati in lizza, o la Sindaca uscente, per cui posso dire la mia senza vincoli di sorta.

«L’impegno di Carlo Pesaresi di questi giorni ha imposto a tutto il centrosinistra, comprese le parti più recalcitranti e settarie, di rimettersi in moto rianimando un sistema linfatico di relazione che l’approccio Mancinelliano della delega in bianco – ed è questa la critica più feroce che deve essere rivolta a quel gruppo dirigente – aveva inaridito», scrive Gabrielli. E ancora: «Il centrosinistra ha realmente creduto che si potesse presidiare un territorio con l’idea dell’uomo/donna forte a cui delegare le scelte… e lo scorso settembre ci siamo, anche nella nostra città, ritrovati con un corpo rattrappito (incapace financo di fare una iniziativa elettorale con tutti i candidati alla Camera, Senato e Primarie), bloccato dall’anoressia di confronto e di idee e così, ritrovarci con una manciata di voti di distanza dal centrodestra».

«Abbiamo governato bene – continua Gabrielli – ma abbiamo manifestato limiti; nelle dinamiche complesse (esempio fra tutte la costruzione dell’azienda unica provinciale dei rifiuti, obbiettivo principale che era stato dato alla Mancinelli sette anni fa), la politica della delega e della semplificazione arrogante non ha funzionato; un tempo siamo stati un capoluogo di regione ma abbiamo perso, in favore di una visione “paesana”, la capacità di esercitare quel ruolo».

Su “abbiamo governato bene” caro Gabrielli, dissento. L’Ancona di oggi non è migliore di quella presa in mano dalla Mancinelli dieci anni fa. Ancona capoluogo di regione, oggi, è una bestemmia. Basta fare un giro a Fano, Pesaro Urbino, Civitanova o Ascoli per capire e toccare con mano quanta vita sociale ed economica in più ci sia in quelle realtà rispetto alla dorica. Invito i lettori ad esprimersi su questo concetto.

In ultimo, al di là delle manovre di partito e degli eventuali interessi in gioco, personalmente m’interessa poco chi sarà il candidato Sindaco di Ancona del centrosinistra. Che sia Simonella o che sia Pesaresi – dalle voci di corridoio, il vincitore delle primarie del centrosinistra si dovrà misurare con il candidato di centrodestra Daniele Silvetti, attuale presidente dell’Ente Parco del Conero, ma non c’è nulla di ufficiale – quel che davvero m’interessa, e credo sia così anche per la gran parte degli anconetani, è che il nuovo Sindaco di Ancona abbia le capacità necessarie, e la giusta visione, per riportare Ancona al centro della regione Marche sul piano politico, geografico, sociale, industriale, culturale e turistico. Un gran lavoro, non lo nego, ma è un lavoro che va fatto se Ancona vuole restare a pieno titolo capoluogo di regione.

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