Ciclismo su pista: Ascoli Piceno caput tricolore

Assegnati presso il velodromo di Monticelli i titoli italiani FCI per le categorie élite e juniores

Ascoli Piceno, 29 ottobre 2020 – Il fascino del tricolore oltre l’ostacolo Covid-19: si è concluso nell’entusiasmo generale degli organizzatori del Piceno Cycling Team-Ceci Dreambike e dei partecipanti il Campionato Italiano su Pista, l’evento che nelle giornate del 27 e del 28 ottobre si è svolto presso il velodromo di Monticelli con l’assegnazione dei titoli tricolori maschili e femminile per le categorie élite e juniores nelle specialità sprint, keirin, 500 metri, chilometro da fermo, eliminazione e scratch sotto l’egida della Federazione Ciclistica Italiana.

Ascoli Piceno – Campionati italiani su pista 2020 – La partenza del keirin (foto by Daniele Castelli)

Chiusa al pubblico per le normative anti contagio in vigore, è stata una manifestazione che ha esaltato ancor di più i risultati degli atleti che tanto hanno fatto per farsi trovare pronti a questo prestigioso evento tricolore, nonostante la delicata situazione emergenziale per il Covid-19 ed anche la concomitanza con il periodo scolastico, il tutto alla presenza di Renato Di Rocco (presidente della Federazione Ciclistica Italiana), Rocco Marchegiano (vice presidente nazionale della Federazione Ciclistica Italiana), Lino Secchi (presidente del comitato regionale FCI Marche), Nino Stallone (assessore allo sport di Ascoli Piceno), Armando De Vincentis (delegato provinciale Coni Ascoli Piceno), Cordiano Dagnoni (presidente del comitato regionale FCI Lombardia) ed Emanuele Senzacqua (presidente della commissione regionale giudici di gara FCI Marche).

Ancora una volta degno di nota l’infaticabile operato del comitato organizzatore del Piceno Cycling Team-Ceci Dreambike (Centro Pista Ascoli Piceno) che si è dato un gran da fare per il pieno successo della manifestazione tricolore, riportata a distanza di tre anni nella città ascolana e dopo la positiva esperienza con la gara a carattere internazionale Piceno Sprint Cup del mese di agosto in memoria di Alfonso Ceci.

Con la sua spiccata e ormai nota vocazione alla multidisciplina, la compagine piemontese della Cicli Fiorin Cycling Team si è messa in evidenza con le quattro vittorie tricolori di Sara Fiorin tra le juniores donne (velocità, keirin, scratch ed eliminazione) e l’ottima performance di Elena Bissolati nel keirin tra le donne élite.

Ascoli Piceno – Campionati italiani su pista 2020 – L’ascolano Francesco Ceci in piena azione (foto by Daniele Castelli)

A tenere alta la bandiera delle Fiamme Azzurre, la doppia maglia tricolore tra gli élite di Francesco Lamon (scratch ed eliminazione) e la tripletta dell’ascolano doc Francesco Ceci (velocità, chilometro e keirin) che arriva a quota 32 titoli nazionali in carriera in pista dal 2008 ad oggi.

In campo juniores uomini, merita la dovuta attenzione il successo tricolore nei 500 metri per la rivelazione Daniele Napolitano, il ragazzo di primo anno classe 2003 che ha onorato al meglio il fattore campo con il Piceno Cycling Team, la squadra di patron Claudio Ceci (nonché organizzatore dell’evento) che segue con grande interesse e dedizione la crescita di questo giovane atleta piemontese. Sempre tra gli juniores, da registrare la tripletta della Borgo Molino Rinascita Ormelle con Manlio Moro a segno nell’eliminazione e due volte Lorenzo Ursella nella velocità e nel keirin.

Per la Bepink è tornata nuovamente alla ribalta la pluricampionessa d’Italia Silvia Valsecchi che ha centrato il successo nello scratch per la terza volta in carriera. La maglia rosa della Valcar Travel&Service si è dipinta di verde-bianco-rosso grazie alle affermazioni nella categoria donne élite di Martina Alzini nell’eliminazione e di Miriam Vece nei 500 metri.

Ascoli Piceno – Campionati italiani su pista 2020 (foto by Daniele Castelli)

I CAMPIONI ITALIANI SU PISTA 2020

  • Velocità uomini juniores: Lorenzo Ursella (Borgo Molino Rinascita Ormelle)
  • Velocità uomini élite: Francesco Ceci (Fiamme Azzurre)
  • Eliminazione uomini juniores: Manlio Moro (Borgo Molino Rinascita Ormelle)
  • Eliminazione uomini élite: Francesco Lamon (Fiamme Azzurre)
  • Keirin uomini juniores: Lorenzo Ursella (Borgo Molino Rinascita Ormelle)
  • Keirin uomini élite: Francesco Ceci (Fiamme Azzurre)
  • Chilometro uomini juniores: Daniele Napolitano (Piceno Cycling Team)
  • Chilometro uomini élite: Francesco Ceci (Fiamme Azzurre)
  • Scratch uomini élite: Francesco Lamon (Fiamme Azzurre)
  • Velocità donne juniores: Sara Fiorin (Cicli Fiorin)
  • Velocità donne élite: Miriam Vece (Valcar Travel&Service)
  • Eliminazione donne juniores: Sara Fiorin (Cicli Fiorin)
  • Eliminazione donne élite: Martina Alzini (Valcar Travel&Service)
  • Scratch donne élite: Silvia Valsecchi (Bepink)
  • Keirin donne juniores: Sara Fiorin (Cicli Fiorin)
  • Keirin donne élite: Elena Bissolati (Cicli Fiorin)
  • 500 metri donne juniores: Sara Fiorin (Cicli Fiorin)
  • 500 metri donne élite: Miriam Vece (Valcar Travel&Service)

Per rivedere i video di tutte le fasi salienti delle singole gare del campionato italiano: https://www.facebook.com/pg/centropistaascoli/videos/

 

redazionale

© riproduzione riservata


Lascia un commento

Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

FNSI: ecco a voi l’Informazione italiana!

La denuncia, fatta a pagamento, del sindacato dei giornalisti


17 ottobre 2021 – Oggi, sui principali quotidiani nazionali, la Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI), ha pubblicato – a pagamento – una denuncia su quella che è la situazione in cui versano i giornalisti e l’informazione in Italia. Di seguito, il testo integrale:

Il diritto dei cittadini a essere informati è sotto attacco. I giornalisti sono nel mirino di organizzazioni criminali e neofasciste. Vengono quotidianamente intimiditi, minacciati, picchiati per via del loro lavoro.

Una crisi senza precedenti mette in ginocchio il settore dell’editoria. L’occupazione è sempre più precaria. Migliaia di giornalisti sono costretti a lavorare senza diritti, senza tutele, e con retribuzioni indegne di un Paese civile.

Governo e Parlamento dimenticano l’articolo 21 della Costituzione. Non vogliono fermare le querele bavaglio. Non vogliono norme per l’equo compenso e per contrastare il precariato.

Lasciar affondare l’Istituto di previdenza dei giornalisti italiani significa dare il via allo smantellamento progressivo dell’autonomia e del pluralismo dell’informazione, pilastro di ogni democrazia. Governo e Parlamento non lascino morire l’informazione italiana”.

Intanto, non è assurdo che FNSI (sindacato unico e unitario dei giornalisti italiani che, a loro nome, stipula con le organizzazioni datoriali dei vari settori dell’informazione i contratti collettivi nazionali di lavoro giornalistico), per una tale denuncia debba pagare uno spazio sui giornali?

Poi, diciamocelo: la denuncia, sacrosanta, purtroppo vera, dai contenuti più che condivisibili, arriva con grave ritardo ad accusare un sistema in atto nel Paese da almeno vent’anni. Certo, meglio tardi che mai, ma adesso la Federazione, in quanto sindacato, si dia una mossa con azioni concrete per sovvertire l’andazzo: non bastano le parole di denuncia, occorrono i fatti!

Articolo 21 della Costituzione

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo d’ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni”.

© riproduzione riservata


link dell'articolo