Chiaravalle – Handball, vittoria al cardiopalma per la A2 femminile

La A2 maschile sconfitta a Carpi

Handball A2 Femminile

PALLAMANO CHIARAVALLE –  ARCOBALENO ORIAGO: 24 – 23

Chiaravalle, 25 gennaio 2021 – Alla terza giornata del girone C di A2 femminile arrivano i due punti per la Pallamano Chiaravalle, che la spunta in casa con un solo gol di differenza contro le venete dell’Arcobaleno Oriago, chiudendo il match su 24-23.

Dopo due sconfitte patite nelle prime due giornate di campionato, Chiaravalle si presenta a questo appuntamento con la voglia di fare punti. Nonostante le assenze di Costantini (infortunata) e Mariniello ancora a mezzo servizio (entrerà solo come rigorista) la partita procede in sostanziale parità per tutto il primo tempo grazie alle prestazioni di Manfredi, Lombardelli, Pigliapoco, Rivera, Tonti e Gurau.

Ad inizio secondo tempo Chiaravalle riesce a mettere 5 reti di distanza tra sé e le avversarie, forse troppe. Un eccesso di sicurezza fa allentare la presa su una partita che sembrava già conclusa e le venete ricuciono lo strappo, arrivando sul 23 pari a tre minuti dal termine.

Trenta secondi dopo Sveva Manfredi mette dentro il gol vittoria e le chiaravallesi amministrano il vantaggio fino al fischio finale: 24-23 per la squadra marchigiana.

Soddisfatto della vittoria il Presidente Maltoni ha commentato così: «Sono due punti meritati e una ricompensa per tutto l’impegno messo da queste ragazze che, dal 20 di luglio ad oggi, non hanno mai smesso di allenarsi».

Il Tabellino

CHIARAVALLE: Aquila, Costantini, Gurau (2), Lombardelli (5), Manfredi (5), Mariniello (3), Paialunga, Pigliapoco (2), Ricci, Rivera (3), Simonetti, Spartà, Tanfani, Tonti (4). All. Fradi.

ARCOBALENO: Cotali, Curcumeli, Danieli, Dongmo (6), Favaro (2), Fiorasi, Fogo, Kana M., Kana T. (6), Lucca, Mainardi, Marsilio (5), Qiu (1), Saccon, Sossella, Veggo (3). All. Pitteri.

Handball A2 Maschile

CARPI: 32 ASD PALLAMANO CHIARAVALLE: 32 – 18

Tutt’altra storia purtroppo quella della A2 maschile che, in trasferta in Emilia contro Carpi con una squadra ancora più minata del solito dalle assenze, perde per 32-18.

A nulla sono servite le buone prestazioni di Santinelli (7 gol per lui) e Brutti e la grinta di Cognini (sceso in campo nonostante ancora dolorante per il brutto fallo subito sette giorni prima contro Follonica).

Il commento di mister Cocilova: «Il risultato è netto ma non rispecchia al meglio il nostro valore. Purtroppo in questo momento sappiamo che con la squadra al completo ce la saremmo potuta giocare quasi alla pari, ma anche senza pensare a questo rimangono da parte nostra i troppi errori nei passaggi, cosa che spesso ci ha fatto subire gol in contropiede».

Il prossimo match di A2 maschile è in forse per alcune positività riscontrate tra le fila avversarie del Secchia Rubiera, mentre la A2 femminile torna in campo sabato 30 gennaio alle ore 18.15 in trasferta contro Tushe Prato.

Il Tabellino

CARPI: Beltrami (7), Ben H. (3), Bonacini, Boni E. (1), Boni G., Carabulea (4), Ceccarini (2), Grandi (3), Jurina, Lamberti (1), Malagola (1), Pieracci, Rossi (1), Serafini (5), Soria (4), Stefani.

CHIARAVALLE: Achilli, Albanesi (1), Alfonsi, Ballabio, Bastari (2), Battistelli, Brutti (4), Cognini (2), Feroce, Maltoni, Medici (1), Molinelli, Rumori (1), Santinelli (7), Vichi. All. Cocilova.

 

redazionale

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

FNSI: ecco a voi l’Informazione italiana!

La denuncia, fatta a pagamento, del sindacato dei giornalisti


17 ottobre 2021 – Oggi, sui principali quotidiani nazionali, la Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI), ha pubblicato – a pagamento – una denuncia su quella che è la situazione in cui versano i giornalisti e l’informazione in Italia. Di seguito, il testo integrale:

Il diritto dei cittadini a essere informati è sotto attacco. I giornalisti sono nel mirino di organizzazioni criminali e neofasciste. Vengono quotidianamente intimiditi, minacciati, picchiati per via del loro lavoro.

Una crisi senza precedenti mette in ginocchio il settore dell’editoria. L’occupazione è sempre più precaria. Migliaia di giornalisti sono costretti a lavorare senza diritti, senza tutele, e con retribuzioni indegne di un Paese civile.

Governo e Parlamento dimenticano l’articolo 21 della Costituzione. Non vogliono fermare le querele bavaglio. Non vogliono norme per l’equo compenso e per contrastare il precariato.

Lasciar affondare l’Istituto di previdenza dei giornalisti italiani significa dare il via allo smantellamento progressivo dell’autonomia e del pluralismo dell’informazione, pilastro di ogni democrazia. Governo e Parlamento non lascino morire l’informazione italiana”.

Intanto, non è assurdo che FNSI (sindacato unico e unitario dei giornalisti italiani che, a loro nome, stipula con le organizzazioni datoriali dei vari settori dell’informazione i contratti collettivi nazionali di lavoro giornalistico), per una tale denuncia debba pagare uno spazio sui giornali?

Poi, diciamocelo: la denuncia, sacrosanta, purtroppo vera, dai contenuti più che condivisibili, arriva con grave ritardo ad accusare un sistema in atto nel Paese da almeno vent’anni. Certo, meglio tardi che mai, ma adesso la Federazione, in quanto sindacato, si dia una mossa con azioni concrete per sovvertire l’andazzo: non bastano le parole di denuncia, occorrono i fatti!

Articolo 21 della Costituzione

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo d’ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni”.

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