Cagliari – Tre ori e tre argenti il ricco bottino della Scherma Ancona

Ai Giochi del Mediterraneo brillano le stelle doriche Alice Gambitta, Benedetta Pantanetti e Raian Adoul. Per la gioia del presidente Pennazzi e del maestro Francesco Archivio

Cagliari, 3 febbraio 2019 – Terno secco sulla ruota di Cagliari con 3 ori e 3 argenti per i ragazzi del Club Scherma Ancona, in Sardegna per difendere i colori della Nazionale Italiana ai Giochi del Mediterraneo.

Dopo le medaglie di venerdi con gli ori per Adoul e Gambitta e l’argento di Benedetta Pantanetti nella categoria cadetti, sono arrivate altre tre medaglie nella categoria Under 20. Questa volta, nella categoria Giovani, ancora oro per Alice Gambitta che ha bissato il precedente successo di nuovo contro la sua compagna e amica di club Benedetta Pantanetti (15-10).

Cagliari – Due ori per Alice Gambitta e due argenti per l’amica e compagna di Club Benedetta Pantanetti della Scherma Ancona ai Giochi del Mediterraneo 2019. Al centro, un soddisfattissimo Francesco Archivio, tecnico delle marchigiane 

Non si ripete, sul gradino più alto del podio del fioretto maschile Under 20, Raian Adoul, che si classifica comunque secondo, battuto 15-9. Per lui, in ogni caso, un bottino finale eccellente fatto di un oro e un argento ai massimi livelli.

Cagliari – Raian Adoul torna a casa dai Giochi del Mediterraneo 2019 con al collo una medaglia d’oro e una d’argento. A destra il suo maestro, il tecnico Francesco Archivio                                             

Una tre giorni epica, dunque, quella trascorsa in terra sarda per il Club del Presidente Maurizio Pennazzi che scrive un’altra grande pagina di storia degli ultimi 51 anni, aggiungendo nuovi protagonisti che danno lustro al suo Club Scherma Ancona.

Una gioia doppia in casa dorica, considerato che il maestro Francesco Archivio, che ha guidato la delegazione azzurra di fioretto a Cagliari, è anconetano e appartiene al club di Via Monte Pelago. Una gioia immensa che, ne siamo certi, esploderà in una grande festa al ritorno in palestra dei tre protagonisti, orchestrata dal presidente Pennazzi e da tutta la dirigenza.

 

di Paolino Giampaoli

Ufficio Stampa CSA


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di Paolo Fileni

La troppa democrazia di un Sindaco

Il popolo decide con la pancia per interesse o per competenze specifiche?


Sirolo, 11 febbraio 2020 – C’è un sindaco, al suo primo mandato in un Comune turistico della Riviera del Conero, che da quando s’è insediato sta lavorando a testa bassa per migliorare la realtà che è stato votato a governare. Non importa quale sia la sua estrazione sociale o politica; o per quale squadra faccia il tifo, o se preferisce la carne al pesce. Importa che ce la stia mettendo tutta. Come d’altronde fanno quasi tutti i sindaci in quasi tutti i Comuni italiani.

Intorno a lui ci sono altre realtà turistiche importanti, e non è facile trovare idee nuove e vincenti che attirino in primis i turisti e in secundis le simpatie dei suoi cittadini. Inoltre, deve fare i conti con un’opposizione agguerrita che, per definizione e missione, rema contro e boccia ogni decisione a prescindere. Perché si sa, chi sta all’opposizione ha sempre idee migliori rispetto a chi sta in maggioranza. Anche se non può incidere. Anzi, proprio perché non può decidere fa un casino del diavolo ogni volta che può.

Bene, questo sindaco tempo fa ha pensato bene di fare un concorso pubblico per lo studio grafico di un logo turistico che rappresentasse istituzionalmente il proprio Comune. Ha formato una commissione che scegliesse, fra i 44 bozzetti pervenuti, i migliori tre e poi li ha proposti alla cittadinanza affinché questa votasse quello più gradito.

Corriere del Conero ha divulgato la notizia sulle proprie pagine: apriti cielo!

I lettori si sono scatenati sui social: moltissimi hanno votato per uno dei tre loghi finalisti, moltissimi li hanno bocciati in toto, accompagnando la bocciatura anche con frasi offensive nei confronti della commissione giudicante e/o del sindaco incapace. Un risultato inaspettato, con le minoranze che hanno messo il carico sulla protesta popolare cavalcandola all’istante. Una sollevazione  che alla fine ha indotto il sindaco a cancellare la votazione  e a congelare il bando in attesa di una decisione.

Brutta, bruttissima storia che testimonia quanto possa produrre di negativo la massima democrazia possibile quando a decidere viene chiamato il popolo. Perché il popolo il più delle volte non è mai obiettivo, ragiona di pancia e se gliene dai l’opportunità tende sempre a tirare l’acqua al proprio mulino. Nel caso specifico, non sta scritto da nessuna parte che il popolo debba essere esperto di grafica e comunicazione. Un assunto che ovviamente vale anche per gli amministratori.

Quel sindaco si chiama Filippo Moschella e il Comune che governa è quello di Sirolo: la perla dell’Adriatico. E se quel sindaco chiamasse i suoi concittadini ad esprimersi su ogni decisione della Giunta, nel suo Comune non prenderebbe mai una decisione.

In ultimo, a tutti quei soloni della grafica e della comunicazione mi permetto di ricordare che quasi sempre è l’organizzazione, la serietà e la qualità di un prodotto – o servizio – a fare grande e riconoscibile un logo, non viceversa. La n nera della nutella sarebbe solo una n nera insignificante se dentro al barattolo non ci fosse, appunto, la nutella!

 


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