Avis Macerata vince ancora la finale dei societari!

Nuovo trionfo dell’Atletica Avis Macerata nel gruppo Adriatico femminile assoluto a Ravenna, sesta la Tam

Ravenna – Una vittoria da festeggiare, per il secondo anno consecutivo. Anche in questa stagione, nei Campionati italiani assoluti di società, la squadra femminile dell’Atletica Avis Macerata conquista il successo nella finale B del gruppo Adriatico disputata a Ravenna.

Presenti in tutto sei formazioni marchigiane, con le donne del Team Atletica Marche al sesto posto davanti ad Atletica Fabriano (settima) e Sport Atletica Fermo (ottava). Sesti invece gli uomini dell’Atletica Avis Macerata, nono il Team Atletica Marche.

Ravenna – La squadra femminile dell’Atletica Avis Macerata vincitrice della finale B dei societari

Le atlete del club maceratese riescono a cogliere ben quattro affermazioni parziali per merito delle mezzofondiste Elisabetta Vandi (2’14”65 sugli 800 metri) e Ilaria Sabbatini (17’24”23 nei 5000), all’ostacolista Sara Porfiri (14”56 sui 100hs) e alla staffetta 4×400 metri che chiude davanti a tutte in 3’53”06 con Giulia Antonelli, Elisabetta Vandi, Mamadou Binta Diallo ed Eleonora Vandi. Poi il secondo posto della sprinter Elisabetta Vandi (25”03 nei 200), terza l’altra allieva Micol Zazzarini sui 100hs in 16”16 come Sara Porfiri nel triplo (12.02).

L’ostacolista Sara Porfiri

Per il Team Atletica Marche, rientro agonistico dell’eptatleta Enrica Cipolloni: seconda nell’alto (1.72) e terza nel peso (11.11). Sul podio anche la 4×400 con Sonia Kebe, Rebecca Capponi, Annalisa Torquati e Valentina Natalucci che si piazzano terze in 4’04”58. Si comporta bene l’Atletica Fabriano, tornata dopo 14 anni in una finale nazionale assoluta: seconda la discobola Linda Lattanzi (11.45), ma anche la giovanissima martellista Sara Zuccaro (51.29) davanti a Benedetta Dell’Osso, terza con 46.38.

La Sport Atletica Fermo è protagonista di un bel successo nella 4×100 formata da Costanza Muratori, Dajana Flamini (a livello individuale terza sui 100 in 12”63), Francesca Ramini e Betti Sgariglia con 49”39.

Tra gli uomini, l’Atletica Avis Macerata svetta nel disco grazie a Giovanni Faloci, primo con 54.45, mentre nel giavellotto secondo Emanuele Salvucci (61.26) e nell’asta terzo lo junior Mattia Perugini con il record personale di 4.20. Nel Team Atletica Marche, terzo l’osimano Manuel Nemo che salta 6.68 sulla pedana del lungo.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primarie del centrosinistra ad Ancona

Lo scontro politico per scegliere il candidato sindaco è fra Ida Simonella e Carlo Maria Pesaresi


Camerano, 23 novembre 2022 – A solleticare questo paneburro&marmellata – ultimamente non è semplice trovare argomenti stimolanti – è stato un lungo post su Facebook di Ezio Gabrielli pubblicato qualche giorno fa e intitolato “Si torna a respirare!”. Consiglio di leggerlo. Argomento: le primarie del centrosinistra ad Ancona per scegliere il candidato sindaco alle Amministrative del 2023.

Due sono i candidati: Ida Simonella, appoggiata apertamente e senza tanti fronzoli dal sindaco uscente Valeria Mancinelli, e Carlo Maria Pesaresi. Quest’ultimo, nelle grazie di Ezio Gabrielli: lo ammette con forza nel suo post di cui, tra l’altro, condivido quasi in toto l’analisi.

Sono 17 i seggi scelti per le primarie sparsi in città, ai quali domenica 27 novembre potranno accedere dalle ore 8.00 alle 20.00 (tranne i seggi 9 e 12 aperti dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00), tutti gli anconetani dai 16 anni in su, previo un minimo contributo in denaro che pare essere volontario.

La feroce critica di Gabrielli al doppio mandato consumato dalla Mancinelli, la condivido. Non conosco personalmente lui, o i due candidati in lizza, o la Sindaca uscente, per cui posso dire la mia senza vincoli di sorta.

«L’impegno di Carlo Pesaresi di questi giorni ha imposto a tutto il centrosinistra, comprese le parti più recalcitranti e settarie, di rimettersi in moto rianimando un sistema linfatico di relazione che l’approccio Mancinelliano della delega in bianco – ed è questa la critica più feroce che deve essere rivolta a quel gruppo dirigente – aveva inaridito», scrive Gabrielli. E ancora: «Il centrosinistra ha realmente creduto che si potesse presidiare un territorio con l’idea dell’uomo/donna forte a cui delegare le scelte… e lo scorso settembre ci siamo, anche nella nostra città, ritrovati con un corpo rattrappito (incapace financo di fare una iniziativa elettorale con tutti i candidati alla Camera, Senato e Primarie), bloccato dall’anoressia di confronto e di idee e così, ritrovarci con una manciata di voti di distanza dal centrodestra».

«Abbiamo governato bene – continua Gabrielli – ma abbiamo manifestato limiti; nelle dinamiche complesse (esempio fra tutte la costruzione dell’azienda unica provinciale dei rifiuti, obbiettivo principale che era stato dato alla Mancinelli sette anni fa), la politica della delega e della semplificazione arrogante non ha funzionato; un tempo siamo stati un capoluogo di regione ma abbiamo perso, in favore di una visione “paesana”, la capacità di esercitare quel ruolo».

Su “abbiamo governato bene” caro Gabrielli, dissento. L’Ancona di oggi non è migliore di quella presa in mano dalla Mancinelli dieci anni fa. Ancona capoluogo di regione, oggi, è una bestemmia. Basta fare un giro a Fano, Pesaro Urbino, Civitanova o Ascoli per capire e toccare con mano quanta vita sociale ed economica in più ci sia in quelle realtà rispetto alla dorica. Invito i lettori ad esprimersi su questo concetto.

In ultimo, al di là delle manovre di partito e degli eventuali interessi in gioco, personalmente m’interessa poco chi sarà il candidato Sindaco di Ancona del centrosinistra. Che sia Simonella o che sia Pesaresi – dalle voci di corridoio, il vincitore delle primarie del centrosinistra si dovrà misurare con il candidato di centrodestra Daniele Silvetti, attuale presidente dell’Ente Parco del Conero, ma non c’è nulla di ufficiale – quel che davvero m’interessa, e credo sia così anche per la gran parte degli anconetani, è che il nuovo Sindaco di Ancona abbia le capacità necessarie, e la giusta visione, per riportare Ancona al centro della regione Marche sul piano politico, geografico, sociale, industriale, culturale e turistico. Un gran lavoro, non lo nego, ma è un lavoro che va fatto se Ancona vuole restare a pieno titolo capoluogo di regione.

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