Atletica Indoor: il calendario 2018 delle Marche

A tutta atletica al Palaindoor di Ancona, da gennaio a marzo, con 5 campionati italiani e 18 meeting. Gare anche a Fermo

Ancona – In arrivo un altro inverno ricco di appuntamenti per l’atletica delle Marche. Definito infatti il nuovo calendario regionale indoor, che prevede un’intensa attività nei primi tre mesi dell’anno anche per il 2018.

Come di consueto il Palaindoor di Ancona sarà il fulcro dell’attività nazionale al coperto e si prepara ad accogliere ben 18 meeting, insieme a un totale di 5 campionati italiani, per migliaia di atleti provenienti da ogni angolo della penisola. La stagione inizierà nel giorno dell’Epifania, sabato 6 gennaio, con la riunione assoluta di apertura nel primo weekend caratterizzato dal festival delle prove multiple.

Un momento delle gare al Palaindoor di Ancona (foto Giancarlo Colombo/Fidal)

Ma nell’impianto di via della Montagnola, ogni fine settimana di gennaio avrà in programma tre meeting: la domenica si raddoppia, con la mattina dedicata ai giovani. E poi tre prove infrasettimanali: 24 e 31 gennaio, 14 febbraio.

Proprio il mese di febbraio sarà invece dominato dalle rassegne tricolori: il clou con gli Assoluti indoor (17-18), preceduti dai Campionati italiani juniores (under 20) e promesse (under 23) del 3-4 febbraio, oltre che dai Campionati italiani allievi (under 18), in scena il 10-11 febbraio.

Quindi i Campionati italiani master indoor e invernali di lanci dal 23 al 25 febbraio, al Palaindoor e nell’adiacente campo Italico Conti. Protagonisti i giovani a marzo con il tradizionale “Ai confini delle Marche”, incontro interregionale under 16 che si svolgerà domenica 4, seguito da altri due importanti momenti: l’Esaindoor (under 12) di sabato 10 e la Coppa Giovani di domenica 11 per ragazzi (under 14) e cadetti (under 16).

Chiusura nel weekend del 17-18 marzo con i Campionati italiani paralimpici Fispes e Fisdir. Non finisce qui, perché l’impianto indoor di Fermo ospiterà il classico Memorial Roberto Donzelli di salto con l’asta nel pomeriggio di domenica 28 gennaio.

Clicca per  Il programma indoor FIDAL Marche per la stagione 2018:

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Marchigiani: rabbia, orgoglio e dignità

Un onore appartenere a questo popolo un po’ dorico un po’ piceno


Camerano, 21 settembre 2022 – Non voglio star qui a commentare ciò che è successo nella notte fra giovedì 15 e venerdì 16 settembre 2022 nelle Marche. Né i morti di Ostra, i disastri a Sassoferrato, Pianello, Corinaldo, Cantiano, Senigallia, per citarne solo alcuni. O la reiterata piena del Misa, le responsabilità di chi doveva fare e non ha fatto. O i dispersi… Se ne è parlato e se ne sta parlando, forse anche troppo, su tutti i media social compresi.

No, non commento, sperando, finalmente, che le responsabilità di chi poteva arginare i danni e se n’è fregato saltino fuori e i colpevoli vengano puniti. Magra consolazione però di fronte ai morti, dispersi, feriti o ai rimasti senza un’abitazione.

Di fronte ad un’alluvione con conseguenze così drammatiche come quest’ultima, aspettando che la Magistratura e la Giustizia facciano il loro corso, vorrei sottolineare invece la reazione dei marchigiani. Rabbia sì, tanta, tantissima, perché gran parte dei disastri si sarebbero potuti evitare visti i precedenti del 2014. Ma anche tanto orgoglio e dignità.

Senza tante chiacchiere, senza aspettare inermi gli aiuti che comunque sono arrivati anche da mezza Italia, i marchigiani colpiti dal disastro si sono da subito rimboccati le maniche e, indossati gli stivali e agguantate le pale e le scope, si sono messi immediatamente all’opera per spalare via dal fango strade, garage, cantine e abitazioni allagate.

Mentre Vigili del fuoco, Protezione civile e volontari cercavano i morti e i dispersi, tanti giovani studenti, operai, commercianti, imprenditori e liberi professionisti, uniti dallo stesso intento e tutti insieme, si sono riversati per strada cercando di salvare il salvabile. Con orgoglio e dignità. L’orgoglio e la dignità di un antico popolo di mare avvezzo a fare da sé di fronte agli accidenti della vita. Perché i marchigiani sanno da sempre come si fa a rialzare la testa, con tigna e la forza delle proprie braccia.

Ma c’è anche di più, e questo solo i marchigiani lo possono capire. Vedere gruppi di tifosi dell’Ascoli e dell’Ancona – acerrimi nemici quando si tratta di calcio giocato – lavorare fianco a fianco a Senigallia e Borgo Bicchia pale in mano, sporchi di fango e stremati dalla fatica, dà la vera misura di cosa significhi la solidarietà, l’orgoglio e la dignità di questo popolo un po’ dorico e un po’ piceno (foto, Curva Nord Ancona).

Scene particolari che ad un vecchio cronista di provincia come me fanno sentire fino in fondo, e con sincero orgoglio, il senso d’appartenenza a questa gente. Se questi sono i marchigiani, è un onore per me essere nato in questa regione. Grazie a tutti quelli che in un modo o nell’altro hanno lavorato per far rialzare la testa alle mie Marche!

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