Ancona Matelica – Olbia, info biglietti e punti vendita

Calcio Lega Pro Serie C, seconda di campionato. Tribuna Vip in vendita da giovedì 2 settembre

Ancona, 31 agosto 2021 – Il Settore della Curva Nord non riaprirà domenica 5 settembre, in occasione della partita Ancona Matelica – Olbia. Sono infatti ancora necessari tempi tecnici da parte della Commissione di vigilanza per riunirsi e valutare la documentazione fornita dalla società biancorossa. Il Comune sta lavorando incessantemente per garantire che la riapertura avvenga nel minor tempo possibile.

I biglietti sono già in vendita in via telematica sul sito:

https://www.diyticket.it/events/Sport/5268/ancona-matelica-olbia

I Settori aperti sono Tribuna Coperta, Tribuna VIP e Settore Ospiti Distinti Laterali Sud Est per una capienza totale effettiva di 1.500 persone, in virtù della normativa anti-Covid che la riduce al 50%

Il costo è di € 10,00 (più diritti di prevendita) per la Tribuna coperta, di € 10,00 (più diritti di prevendita) per il Settore Tribuna VIP e di € 10,00 (più diritti di prevendita) per il Settore ospiti Distinti Laterali Sud Est.

La Tribuna VIP verrà messa in vendita da giovedì 2 settembre.

Per gli Under 18 il costo è di € 7,00 (più diritti di prevendita). Per gli Under 10 l’ingresso è gratuito, ma va fatta obbligatoriamente la richiesta di ticket omaggio all’indirizzo: assistenza@diyticket.cloud.

Punti vendita già attivi dove recarsi per acquistare il proprio biglietto:

  • Tabaccheria Canali – Via De Gasperi, 10, Ancona tel. 071/41372 (aperto anche la domenica continuato 06:00 alle 20:00)
  • Gaming Hall INTRALOT – Via De Gasperi, 29, Ancona tel. 071/2801422 (aperto anche la domenica continuato 10:00 -21:00)
  • Caffè Diana – Viale Della Vittoria, 1, Ancona tel. 071/54977 (domenica chiuso)
  • Spazio Enel – Via Torresi 11B, Ancona  (domenica chiuso)
  • Tabaccheria Piper del Passetto- Via Trieste 67, Ancona tel 071/3587510 (domenica chiuso)
  • La Curva del tabaccaro – Via Gigli 38 Ancona tel. 071/2811807 (aperto anche la domenica 06:30-12:30)
  • Tabaccheria Art-Glamour – Via Torresi 51, Ancona tel.071/872382 (aperto anche la domenica 08:00 -12:45)
  • Negozio Bluetooth, c/o Centro Commerciale La Sfera, via Statale Muccese Nord, Matelica MC tel 0737/84448 (domenica chiuso)
  • Tabaccheria Brugnola – Largo Porta Nuova 11, Esanatoglia MC (domenica chiuso)
  • Tabaccheria SMOKING, Via Italia 26 – Falconara
  • Caffè Europa, Viale Cavallotti 64 – Jesi tel 0731/213729 (domenica aperto 07:00 – 00:00)

Verranno aggiunti anche altri punti vendita.

Per assistenza, acquisto biglietti o in caso di problemi presso il punto vendita chiamare il call-center 06/04 06, contattabile anche via WhatsApp. La richiesta di ticket omaggio per disabili va inviata all’indirizzo anconamatelica@lega-pro.com entro e non oltre venerdì alle ore 18.00.

Per accrediti AIA, CONI, FIGC e tessere seguiranno comunicazioni direttamente dalla Società.

Disposizioni

Per accedere allo stadio e dentro l’impianto sarà necessario e obbligatorio indossare sempre e in modo corretto la mascherina. All’ingresso andranno esibiti il biglietto, un documento di identità e il Green Pass (obbligatorio). Andranno evitati assembramenti. Sarà obbligatorio anche effettuare la sanificazione delle mani con appositi gel e verrà rilevata la temperatura corporea, impedendo l’accesso nel caso in cui sia superiore a 37,5°. Per i bambini valgono le norme generali.

Dovranno essere rispettati la fila e il numero di posto indicati sul biglietto. I posti a sedere sono stati selezionati in modo da garantire il distanziamento. All’ingresso per la fase di afflusso, durante l’evento e nella fase di deflusso è raccomandato il rispetto delle distanze interpersonali.

I botteghini dello Stadio Del Conero resteranno chiusi il giorno della gara.

Si invitano gli spettatori ad arrivare in tempo utile per evitare assembramenti e garantire una corretta affluenza.

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Scarpe e panchine rosse per colpa di anime nere

Giornata internazionale contro la violenza sulle donne


Camerano, 25 novembre 2021 – Si celebra oggi, in tutto il mondo civile, la giornata internazionale contro la violenza sulle donne, data simbolo scelta perché in questo giorno del 1960 a Santo Domingo tre sorelle – Patria, Minerva, Maria Teresa Mirabal – vennero uccise e gettate in un burrone dagli agenti del dittatore Rafael Leonidas Trujillo. Data ripresa il 25 novembre 1981 quando si organizzò il primo Incontro Internazionale Femminista delle donne latinoamericane e caraibiche, e da quel giorno divenne data simbolo. Istituzionalizzata definitivamente dall’Onu nel 1999.

Sono dunque quarant’anni esatti che il mondo, prendendo a simbolo una data, ha ufficializzato e condannato la brutalità dell’uomo, del maschio, nei confronti delle donne. Una violenza fatta di soprusi, ricatti continui, botte spesso sfociate in delitti, che per la verità esiste da sempre ad ogni latitudine e si perde nella notte dei tempi.

Nel mondo la violenza contro le donne interessa una donna su tre.

In Italia i dati ISTAT mostrano che il 31,5% delle donne ha subìto nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale. Le forme più gravi di violenza sono esercitate da partner, parenti o amici. Gli stupri sono stati commessi nel 62,7% dei casi da partner.

In Italia, circa ogni tre giorni una donna viene uccisa in quello che viene definito il fenomeno dei femmicidi. Secondo il Rapporto Istat 2018 sulle vittime di omicidi pubblicato dal Ministero degli Interni, il 54,9% degli omicidi di donne sono commessi da un partner o ex partner, il 24,8% da parenti, nell’1,5% dei casi da un’altra persona che la vittima conosceva (amici, colleghi, ecc.)

Oggi in tutta Italia, ogni Comune, Provincia, Regione, Associazione di categoria, denuncia il fenomeno dei femminicidi e dice no alla violenza sulle donne. Lo fa con eventi ed iniziative d’ogni sorta tutte accomunate dal colore rosso: facciate dei palazzi e monumenti illuminati di rosso, panchine colorate di rosso, scarpe rosse abbandonate sul selciato delle piazze. Un simbolo, quello delle scarpe rosse, ideato nel 2009 dall’artista messicana Elina Chauvet con l’opera Zapatos Rojas. Installazione apparsa per la prima volta davanti al consolato messicano di El Paso, in Texas, per ricordare le centinaia di donne rapite, stuprate e uccise a Ciudad Juarez.

Questo colore rosso riporta alla mente il colore del sangue versato dalle tante donne vittime di femminicidio, contrapposto al nero dell’anima dei loro stupratori, violentatori e assassini. L’anima nera di quei maschi mai cresciuti che considerano la donna una loro proprietà esclusiva, al punto da arrivare ad uccidere la propria compagna o ex, quando si rendono conto d’averla persa definitivamente. La proprietà, ovviamente, mica la donna, che è soltanto colpevole di avergli detto o dimostrato che lei non è proprietà di nessuno se non di se stessa.

Domani, spento il colore rosso, resterà il nero di quelle anime perse e una statistica da aggiornare. Si lavorerà per aiutare quelle donne e quei figli scampati alla violenza ma, soprattutto, si dovrà trovare il modo per insegnare agli stalker che una donna non è un oggetto, che una storia d’amore può finire, che un femminicidio non può affermare una supremazia che non è mai esistita se non nella loro testa. E bisogna trovarlo, quel modo, prima che la perdano del tutto la testa.

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