Ancona Matelica: news dalla Primavera biancorossa

Mister Recchi: “Prime impressioni molto positive”. Dall’Osimana approda ad Ancona il giovane portiere Lorenzo Canullo

Ancona, 24 agosto 2021 – Prime impressioni assolutamente positive per il mister della Primavera biancorossa Valeriano Recchi che la scorsa settimana ha iniziato allo stadio Dorico la preparazione con i suoi ragazzi.

Da ieri la truppa si è spostata per gli allenamenti al campo Sorrentino Collemarino, mentre il Dorico resterà l’impianto designato per tutta la stagione per la disputa delle gare di campionato.

Ancona – La Primavera biancorossa al lavoro

«Con i ragazzi stiamo imparando a conoscerci giorno dopo giorno – ha dichiarato il tecnico – ma sono rimasto molto colpito dalla loro totale disponibilità e partecipazione. Sono tutti molto curiosi delle proposte e volenterosi. Nonostante le temperature roventi di questi giorni e le prime fatiche, la risposta alle prime sedute è stata davvero molto positiva».

Un gruppo in costruzione ma con un piano di lavoro preciso. «Con il prof. Riccardo Santoni – ha concluso Recchi – abbiamo studiato per loro un programma ad hoc, che prevede inizialmente core stability, mobilità, rondos e giochi di posizione, in seguito spazio alla tecnica e alla tattica ed infine partitella, lavoro fisico-aerobico e, in ultimo, posture, lavoro a terra e scarico. Speriamo di usare questo periodo nel modo giusto per prepararci al meglio e farci trovare pronti per i primi impegni».

Calendario e gironi del campionato Primavera sono in via di definizione.

Il portiere Lorenzo Canullo, classe 2004

Intanto, sempre di ieri la notizia dell’approdo in biancorosso dall’Osimana del giovane portiere Lorenzo Canullo.

Classe 2004, nato ad Osimo, Canullo, il cui idolo è Buffon, sogna di esordire nel professionismo. Farà parte della rosa della prima squadra e prenderà la maglia numero 1. Contestualmente, militerà nella formazione Primavera.

Ultim’ora: Usciti i gironi del Campionato Primavera 4 per la Stagione Sportiva 2021-2022

L’Ancona Matelica è stata inserita nel GIRONE C, composto da sette squadre, insieme ad Aquila Montevarchi, Campobasso, Latina, Monterosi Tuscia, Pontedera e Siena. 

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Marchigiani: rabbia, orgoglio e dignità

Un onore appartenere a questo popolo un po’ dorico un po’ piceno


Camerano, 21 settembre 2022 – Non voglio star qui a commentare ciò che è successo nella notte fra giovedì 15 e venerdì 16 settembre 2022 nelle Marche. Né i morti di Ostra, i disastri a Sassoferrato, Pianello, Corinaldo, Cantiano, Senigallia, per citarne solo alcuni. O la reiterata piena del Misa, le responsabilità di chi doveva fare e non ha fatto. O i dispersi… Se ne è parlato e se ne sta parlando, forse anche troppo, su tutti i media social compresi.

No, non commento, sperando, finalmente, che le responsabilità di chi poteva arginare i danni e se n’è fregato saltino fuori e i colpevoli vengano puniti. Magra consolazione però di fronte ai morti, dispersi, feriti o ai rimasti senza un’abitazione.

Di fronte ad un’alluvione con conseguenze così drammatiche come quest’ultima, aspettando che la Magistratura e la Giustizia facciano il loro corso, vorrei sottolineare invece la reazione dei marchigiani. Rabbia sì, tanta, tantissima, perché gran parte dei disastri si sarebbero potuti evitare visti i precedenti del 2014. Ma anche tanto orgoglio e dignità.

Senza tante chiacchiere, senza aspettare inermi gli aiuti che comunque sono arrivati anche da mezza Italia, i marchigiani colpiti dal disastro si sono da subito rimboccati le maniche e, indossati gli stivali e agguantate le pale e le scope, si sono messi immediatamente all’opera per spalare via dal fango strade, garage, cantine e abitazioni allagate.

Mentre Vigili del fuoco, Protezione civile e volontari cercavano i morti e i dispersi, tanti giovani studenti, operai, commercianti, imprenditori e liberi professionisti, uniti dallo stesso intento e tutti insieme, si sono riversati per strada cercando di salvare il salvabile. Con orgoglio e dignità. L’orgoglio e la dignità di un antico popolo di mare avvezzo a fare da sé di fronte agli accidenti della vita. Perché i marchigiani sanno da sempre come si fa a rialzare la testa, con tigna e la forza delle proprie braccia.

Ma c’è anche di più, e questo solo i marchigiani lo possono capire. Vedere gruppi di tifosi dell’Ascoli e dell’Ancona – acerrimi nemici quando si tratta di calcio giocato – lavorare fianco a fianco a Senigallia e Borgo Bicchia pale in mano, sporchi di fango e stremati dalla fatica, dà la vera misura di cosa significhi la solidarietà, l’orgoglio e la dignità di questo popolo un po’ dorico e un po’ piceno (foto, Curva Nord Ancona).

Scene particolari che ad un vecchio cronista di provincia come me fanno sentire fino in fondo, e con sincero orgoglio, il senso d’appartenenza a questa gente. Se questi sono i marchigiani, è un onore per me essere nato in questa regione. Grazie a tutti quelli che in un modo o nell’altro hanno lavorato per far rialzare la testa alle mie Marche!

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