Ancona Matelica, accordo di affiliazione con l’Ancona Respect

Alessio Abram: “Un sodalizio che dura da tantissimi anni. Siamo l’unica squadra femminile della città”

Ancona, 1° dicembre 2021 – L’Ancona Matelica stringe un importante accordo di collaborazione con l’Ancona Respect, la prima squadra di calcio femminile della città di Ancona.

«Il nostro progetto – ha dichiarato la dg Roberta Nocelli – prevede questo tipo di sinergie che sono rivolte alla valorizzazione del capitale umano. Ancona Respect è la prima società di calcio femminile che sposa l’Ancona Matelica, una soddisfazione grande per me, che sono donna e credo fortemente nel valore del nostro ruolo nel calcio».

Ancona – Matteo Bartoloni, Roberta Nocelli, Alberto Virgili insieme ad Alessio Abram e ad una rappresentanza dell’Ancona Respect

Leonardo Scodanibbio, responsabile del Settore Giovanile biancorosso su Ancona: «Con molto piacere inseriamo tra le nostre affiliate l’Ancona Respect, società di riferimento per quanto concerne il movimento calcistico femminile. Realtà con numeri importanti, fortemente legata ai colori biancorossi. Ci sono tutti i presupposti per costruire insieme un bel percorso di crescita».

«L’Ancona Respect – ha dichiarato il responsabile delle società affiliate Matteo Bartoloni – è una società estremamente radicata sul territorio, che porta avanti progetti molto profondi da un punto di vista sociale e valoriale, non solo sportivo. Con loro condividiamo l’utilizzo dello stadio Dorico e questo ci permette di convivere fianco a fianco anche da un punto di vista logistico. Con Alessio Abram e con tutti gli altri componenti dell’Ancona Respect ci siamo trovati in grande sintonia sin da subito, e c’è sempre stato un confronto sereno e costruttivo, da innamorati dei colori biancorossi dell’Ancona».

Nella foto piccola allo Stadio Dorico: Matteo Bartoloni, Leonardo Scodanibbio, Alessio Abram (Ancona Respect) e le giovani calciatrici della formazione U15 dell’Ancona Respect

A tutti loro ha risposto proprio Alessio Abram, responsabile dell’Ancona Respect: «L’affiliazione con la prima squadra della nostra città è per noi un grandissimo onore. Un sodalizio che dura da tantissimi anni visto che la nostra società nasce nel 2001, e tutti noi fondatori siamo tifosissimi dell’Ancona alla cui maglia e al cui simbolo siamo rimasti sempre profondamente legati. Anche i nostri colori sociali sono biancorossi, molte delle nostre tesserate vengono regolarmente allo stadio a tifare l’Ancona. Prima di tutto quindi, ci legano passione, amore e senso di appartenenza. Ad oggi, dopo venti anni di attività, abbiamo oltre cento tesserate e siamo l’unica squadra femminile di Ancona. Sicuramente il rapporto con la prima squadra della città porterà molta più attenzione sul calcio femminile e permetterà maggiore sensibilizzazione e avvicinamento a questo sport».

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Marchigiani: rabbia, orgoglio e dignità

Un onore appartenere a questo popolo un po’ dorico un po’ piceno


Camerano, 21 settembre 2022 – Non voglio star qui a commentare ciò che è successo nella notte fra giovedì 15 e venerdì 16 settembre 2022 nelle Marche. Né i morti di Ostra, i disastri a Sassoferrato, Pianello, Corinaldo, Cantiano, Senigallia, per citarne solo alcuni. O la reiterata piena del Misa, le responsabilità di chi doveva fare e non ha fatto. O i dispersi… Se ne è parlato e se ne sta parlando, forse anche troppo, su tutti i media social compresi.

No, non commento, sperando, finalmente, che le responsabilità di chi poteva arginare i danni e se n’è fregato saltino fuori e i colpevoli vengano puniti. Magra consolazione però di fronte ai morti, dispersi, feriti o ai rimasti senza un’abitazione.

Di fronte ad un’alluvione con conseguenze così drammatiche come quest’ultima, aspettando che la Magistratura e la Giustizia facciano il loro corso, vorrei sottolineare invece la reazione dei marchigiani. Rabbia sì, tanta, tantissima, perché gran parte dei disastri si sarebbero potuti evitare visti i precedenti del 2014. Ma anche tanto orgoglio e dignità.

Senza tante chiacchiere, senza aspettare inermi gli aiuti che comunque sono arrivati anche da mezza Italia, i marchigiani colpiti dal disastro si sono da subito rimboccati le maniche e, indossati gli stivali e agguantate le pale e le scope, si sono messi immediatamente all’opera per spalare via dal fango strade, garage, cantine e abitazioni allagate.

Mentre Vigili del fuoco, Protezione civile e volontari cercavano i morti e i dispersi, tanti giovani studenti, operai, commercianti, imprenditori e liberi professionisti, uniti dallo stesso intento e tutti insieme, si sono riversati per strada cercando di salvare il salvabile. Con orgoglio e dignità. L’orgoglio e la dignità di un antico popolo di mare avvezzo a fare da sé di fronte agli accidenti della vita. Perché i marchigiani sanno da sempre come si fa a rialzare la testa, con tigna e la forza delle proprie braccia.

Ma c’è anche di più, e questo solo i marchigiani lo possono capire. Vedere gruppi di tifosi dell’Ascoli e dell’Ancona – acerrimi nemici quando si tratta di calcio giocato – lavorare fianco a fianco a Senigallia e Borgo Bicchia pale in mano, sporchi di fango e stremati dalla fatica, dà la vera misura di cosa significhi la solidarietà, l’orgoglio e la dignità di questo popolo un po’ dorico e un po’ piceno (foto, Curva Nord Ancona).

Scene particolari che ad un vecchio cronista di provincia come me fanno sentire fino in fondo, e con sincero orgoglio, il senso d’appartenenza a questa gente. Se questi sono i marchigiani, è un onore per me essere nato in questa regione. Grazie a tutti quelli che in un modo o nell’altro hanno lavorato per far rialzare la testa alle mie Marche!

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