Ancona – Apre sabato il nuovo centro polisportivo Schiavoni alla Baraccola

L’ex polo sportivo di via Pastore 17 rigenerato dopo anni di chiusura grazie all’impegno della famiglia “Imesa”

Ancona – Rinasce ad Ancona il polo sportivo di via Pastore 17 alla Baraccola, che dopo alcuni anni di chiusura torna a essere punto di riferimento per le attività sportive cittadine grazie all’impegno della famiglia Schiavoni.

Taglio del nastro previsto per sabato 14 gennaio alle ore 15, alla presenza delle autorità locali. A seguire la partita della Giovane Ancona Calcio dalle 15 alle 17 mentre già dalla mattina gli impianti saranno occupati per le dimostrazioni delle varie discipline.

sport-ragazzi-1

La domenica mattina sarà presente il Cardinale S.E. Edoardo Menichelli alle 11.30 per una benedizione, alla quale seguiranno altre dimostrazioni fino al tardo pomeriggio.

La cittadinanza è invitata a partecipare agli open day di sabato e domenica durante i quali potrà provare gratuitamente i corsi in programma.

«Credo fortemente che lo sport sia un elemento centrale della società, un fattore fondamentale di sviluppo e crescita sana per bambini e ragazzi – afferma Sergio Schiavoni, fondatore di Imesa e presidente del Gruppo Schiavoni – da qui la scelta di dedicare parte dei profitti aziendali proprio al sostegno dello sport, che veicola valori sani come spirito di squadra, sacrificio, lealtà, correttezza e sano agonismo».

sport-ragazzi

Il centro polisportivo Schiavoni sorge su un’area di 3mila metri quadrati e conta due campi polivalenti per partite di calcio a 5, basket e pallavolo. L’area soppalcata ospita una palestra dove poter seguire corsi di fitness, pilates, gag, ginnastica funzionale e stretching, ma anche danza, arti marziali e autodifesa.

Sarà avviato all’interno della struttura anche un innovativo progetto per la Motricità e Sport per l’età dello Sviluppo, un’attività motoria di base per i bambini dai 3 agli 8 anni divertente e sicura, un nuovo metodo di allenamento capace già con poche ore di lezione di assicurare ai bambini un buon livello di motricità di base che può essere applicato anche alle altre discipline sportive.

Da sempre la famiglia Schiavoni è sensibile a questo tema, a partire dal sostegno all’Ancona Calcio fino ad appoggiare altre discipline come basket, volley, calcio giovanile, ciclismo, pugilato, rugby, nuoto e pallanuoto, e a favore di società sia femminili sia maschili, unite tutte però da un denominatore comune: società dilettantistiche molto attente ai giovani e al territorio in cui operano. Per informazioni e prenotazioni 071 804160

 

redazionale


Lascia un commento

Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Marchigiani: rabbia, orgoglio e dignità

Un onore appartenere a questo popolo un po’ dorico un po’ piceno


Camerano, 21 settembre 2022 – Non voglio star qui a commentare ciò che è successo nella notte fra giovedì 15 e venerdì 16 settembre 2022 nelle Marche. Né i morti di Ostra, i disastri a Sassoferrato, Pianello, Corinaldo, Cantiano, Senigallia, per citarne solo alcuni. O la reiterata piena del Misa, le responsabilità di chi doveva fare e non ha fatto. O i dispersi… Se ne è parlato e se ne sta parlando, forse anche troppo, su tutti i media social compresi.

No, non commento, sperando, finalmente, che le responsabilità di chi poteva arginare i danni e se n’è fregato saltino fuori e i colpevoli vengano puniti. Magra consolazione però di fronte ai morti, dispersi, feriti o ai rimasti senza un’abitazione.

Di fronte ad un’alluvione con conseguenze così drammatiche come quest’ultima, aspettando che la Magistratura e la Giustizia facciano il loro corso, vorrei sottolineare invece la reazione dei marchigiani. Rabbia sì, tanta, tantissima, perché gran parte dei disastri si sarebbero potuti evitare visti i precedenti del 2014. Ma anche tanto orgoglio e dignità.

Senza tante chiacchiere, senza aspettare inermi gli aiuti che comunque sono arrivati anche da mezza Italia, i marchigiani colpiti dal disastro si sono da subito rimboccati le maniche e, indossati gli stivali e agguantate le pale e le scope, si sono messi immediatamente all’opera per spalare via dal fango strade, garage, cantine e abitazioni allagate.

Mentre Vigili del fuoco, Protezione civile e volontari cercavano i morti e i dispersi, tanti giovani studenti, operai, commercianti, imprenditori e liberi professionisti, uniti dallo stesso intento e tutti insieme, si sono riversati per strada cercando di salvare il salvabile. Con orgoglio e dignità. L’orgoglio e la dignità di un antico popolo di mare avvezzo a fare da sé di fronte agli accidenti della vita. Perché i marchigiani sanno da sempre come si fa a rialzare la testa, con tigna e la forza delle proprie braccia.

Ma c’è anche di più, e questo solo i marchigiani lo possono capire. Vedere gruppi di tifosi dell’Ascoli e dell’Ancona – acerrimi nemici quando si tratta di calcio giocato – lavorare fianco a fianco a Senigallia e Borgo Bicchia pale in mano, sporchi di fango e stremati dalla fatica, dà la vera misura di cosa significhi la solidarietà, l’orgoglio e la dignità di questo popolo un po’ dorico e un po’ piceno (foto, Curva Nord Ancona).

Scene particolari che ad un vecchio cronista di provincia come me fanno sentire fino in fondo, e con sincero orgoglio, il senso d’appartenenza a questa gente. Se questi sono i marchigiani, è un onore per me essere nato in questa regione. Grazie a tutti quelli che in un modo o nell’altro hanno lavorato per far rialzare la testa alle mie Marche!

© riproduzione riservata


link dell'articolo