Ancona – Anche i Magistrati giocano a calcio!

La neo costituita squadra MarchEmilia dei Distretti giudiziari di Ancona e Bologna si è piazzata quinta all’annuale torneo di calcio a otto. Donati duemila euro a Gianni Maddaloni, a sostegno della sua palestra di Judo a Scampia

Ancona – Si è conclusa nei giorni scorsi la quinta edizione del torneo annuale di calcio a otto tra magistrati, organizzato dall’Associazione Nazionale Magistrati e svoltosi sui campi in erba sintetica del Centro sportivo “Victory Club” della città di Lecce.

Tra le squadre partecipanti quest’anno, per la prima volta una selezione di magistrati appartenenti ai Distretti giudiziari di Ancona e Bologna, uniti in un assortito e competitivo sodalizio sportivo, composto anche da alcuni giudici di giovanissima età.

Tra le quindici compagini in competizione, il team MarchEmilia ha ottenuto un lusinghiero quinto posto, battendo nell’ultima partita i magistrati appartenenti al Distretto di Palermo, che annoverava tra le sue fila il Dirigente della Polizia di Stato Manfredi Borsellino, figlio di Paolo Borsellino, vittima della strage di Via D’Amelio.

La compagine dei Magistrati MarchEmilia

Vincitrice del torneo una formazione creata dalla fusione dei Distretti di Cagliari e Milano, dopo una finale pareggiata nei tempi regolamentari, con un colpo di testa, allo scadere, del portiere del Distretto di Catania e terminata con la classica lotteria dei rigori.

Capitano sul campo nonché Direttore sportivo del team, il Procuratore Generale delle Marche Sergio Sottani, che si è occupato anche della fase organizzativa della trasferta salentina e della “campagna acquisti” dei giocatori. Autentico “colpo di mercato” si è rivelato il magistrato Vincenzo Conte, giudice del lavoro presso il Tribunale di Modena, risultato capocannoniere della squadra con otto goal all’attivo ed una media di una rete a partita.

Gianni Maddaloni, titolare della palestra Star Judo Club nel quartiere Scampia di Napoli 

La squadra è scesa in campo con i magistrati marchigiani Andrea Laurino e Ruggiero Dicuonzo, della Procura di Ancona; Guido Campli, della Corte d’Appello di Ancona; Lorenzo Maria Destro e Raffaele Agostini, della Procura e del Tribunale di Ascoli; Claudio Rastrelli, della Procura di Macerata; Davide Storti e Lorenzo Pini, giudici del Tribunale di Pesaro, nonché i neo magistrati Matteo Di Battista e Valerio Guidarelli.

Il torneo è stato anche l’occasione per raccogliere la somma di circa duemila euro, che aiuteranno il campione olimpionico Gianni Maddaloni a sostenere le spese di gestione della palestra Star Judo Club del quartiere Scampia di Napoli. La storia di questa palestra, che salva dalla strada e dalla malavita tanti ragazzi del quartiere, è stata narrata nel film “L’Oro di Scampia” uscito nelle sale nel 2013, il cui attore protagonista era Beppe Fiorello.

L’edizione 2019 del torneo di calcio a otto, proprio sotto l’organizzazione del team MarchEmilia e del Procuratore Generale Sottani, si giocherà a Rimini.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Procida Capitale Cultura 2022, Ancona non ce l’ha fatta!

Il sindaco Valeria Mancinelli: “il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti”


Ancona, 18 gennaio 2021 – Nella mattinata odierna la commissione del MiBACT presieduta da Stefano Baia Curioni ha proclamato la città di Procida (foto) Capitale italiana della Cultura per il 2022. All’annuncio dato dal ministro Dario Franceschini, sull’isola si è scatenato un tifo da stadio.

I complimenti della commissione, al termine della cerimonia d’assegnazione, sono andati tutti al sindaco Raimondo Ambrosino e al suo staff. La motivazione ha premiato la congiunzione tra il valore del progetto, la sostenibilità economica e le sue ricadute socio culturali. «Siamo strafelici – ha esultato fra le lacrime il sindaco Ambrosino – è un’opportunità storica per noi, per tutte le isole e per l’Italia meno in luce».

Delusione per la città di Ancona, anche se mascherata da ottimismo. La città dorica non ce l’ha fatta a convincere i membri della commissione con il suo progetto incentrato tra l’altro sulla cultura dell’Altro, sull’intenzione di far diventare ordinario lo straordinario, come aveva spiegato l’assessore Paolo Marasca in sede di audizione con il MiBACT.

«È stata appena proclamata la Capitale italiana della cultura 2022. La scelta è caduta su Procida. Mi complimento con il collega sindaco e la comunità dell’isola – il commento ufficiale del sindaco Valeria MancinelliSiamo fieri delle parole del presidente della commissione che ha valutato i progetti e ne ha sottolineato il valore, non solo nazionale ma anche europeo. Siamo anche felici di come è stata motivata la scelta della capitale perché la linea su cui si è mossa Procida e il messaggio che ha voluto lanciare hanno molte affinità con il nostro. Dunque siamo sulla strada giusta. Come ho più volte ribadito il nostro progetto, popolare, di crescita e di sviluppo, va avanti. E lo realizzeremo insieme».

Dunque, nonostante i suoi 2400 anni di storia ed un progetto ampio e variegato, Ancona non ce l’ha fatta. Bocciata per il secondo anno consecutivo dopo il primo tentativo del 2020. A batterla è stata Procida, una cittadina di poco più di 10mila abitanti che si affaccia sul mare del Golfo di Napoli, resa famosa a livello internazionale da Massimo Troisi che qui ha girato molte scene del film Il Postino.

Ancona e Procida, due città bagnate dal mare. 100mila abitanti contro 10mila. Con tutta probabilità, le acque del Golfo di Ancona sono diverse da quelle del Golfo di Napoli. Nonostante la delusione per un’opportunità mancata di crescita importante sul piano socio-culturale e turistico, dal capoluogo delle Marche un in bocca al lupo sincero a Procida: sull’isoletta il 2022 sarà un anno fantastico!

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