Al via il 2020 del Palaindoor di Ancona

Nel weekend, sabato 11 e domenica 12 gennaio, primi meeting dell’anno per la stagione dell’atletica al coperto con 1300 atleti-gara. Giovedì la festa regionale

Ancona, 11 gennaio 2020 – Riparte l’atletica al Palaindoor di Ancona. L’impianto di Via della Montagnola è pronto per lanciare la sua attività con il primo fine settimana di competizioni che annuncia subito notevoli cifre di partecipazione: iscritti circa 1300 atleti-gara.

Nel 2020 il capoluogo delle Marche tornerà ad accogliere quattro rassegne nazionali in sala che culmineranno con i Campionati italiani assoluti del 22-23 febbraio, preceduti dai Campionati italiani juniores e promesse (8-9 febbraio) e dai Campionati italiani allievi (15-16 febbraio), proseguendo con i Campionati italiani master (28 febbraio-1° marzo): in palio circa 350 maglie tricolori. Ma da oggi e per tutti gli altri weekend invernali si svolgeranno meeting di carattere nazionale e manifestazioni promozionali, senza dimenticare gli ulteriori appuntamenti con le riunioni infrasettimanali a partire da mercoledì 15 gennaio.

Tra pochi giorni arriverà anche il momento di celebrare i principali risultati delle ultime due stagioni con la Festa dell’atletica marchigiana, al Palaindoor di Ancona giovedì 16 gennaio, dalle ore 18.30.

Un momento delle gare al Palaindoor di Ancona:

Intanto, oggi, andrà in scena il meeting d’esordio con inizio alle ore 15.30 e un cartellone che conta dieci gare individuali. Attesi al debutto stagionale alcuni dei migliori giovani marchigiani: nel salto in alto è iscritta Benedetta Trillini (Team Atl. Marche), la filottranese vicecampionessa italiana juniores, mentre sulla pedana del lungo il primo accredito nella lista di partenza è quello di Martina Ruggeri (Atl. Fabriano). Nel mezzofondo, sugli 800 metri, in gara l’ascolano Stefano Massimi (Sef Stamura Ancona) e al femminile l’osimana Serena Frolli (Tam), all’esordio nella categoria allieve dopo aver conquistato il titolo nazionale under 16 dei 1200 siepi.

Domenica 12 gennaio si ricomincia alle 9.15 del mattino per il meeting giovanile cadetti (under 16) e ragazzi (under 14). Nel pomeriggio, sempre dalle ore 15.30, toccherà a un altro meeting nazionale che offre un programma tecnico diverso rispetto a quello di sabato. Previsto l’esordio sui 60 metri della campionessa italiana allieve Melissa Mogliani Tartabini (Grottini Team Recanati), al debutto tra le juniores. Nel lungo in gara il coetaneo Matteo Colletta (Sef Stamura Ancona), bronzo tricolore under 18 nella scorsa stagione, mentre nel triplo la neoallieva Francesca Cuccù (Tam) e nel peso l’altra 15enne Sofia Coppari (Atl. Fabriano), vicecampionessa nazionale cadette.

In chiave azzurra, la pesista padovana Chiara Rosa (Fiamme Azzurre) è al debutto stagionale. Anche quest’anno la diretta video streaming inizierà dal secondo weekend di gare, quello del 18-19 gennaio, mentre nel primo fine settimana sarà comunque possibile consultare i risultati sul sito federale, come di consueto.

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

I riti del Natale per scacciare le solitudini

Luminarie, alberi di Natale, presepi e pranzi in famiglia


Camerano, 8 dicembre 2022 – Ma cos’è che davvero ci spinge l’8 dicembre a decorare le nostre case con luminarie sulle siepi o sulle ringhiere dei balconi, alberi di Natale e presepi? Cosa ci muove davvero, quando corriamo per negozi con la lista dei regali da fare a mogli, mariti, figli, parenti vari, amici, vicini di casa? O, sempre con la lista in mano, ci fiondiamo nei centri commerciali per acquistare una montagna di leccornie che addolciranno e arricchiranno i pranzi della Vigilia, di Natale, di Capodanno?

Certo, c’è chi risolve tutto prenotando un tavolo al ristorante, ma non è la stessa cosa del passare le festività in famiglia, perché al ristorante certi riti familiari non si possono consumare, e le persone hanno un estremo bisogno di riti. Li cercano, li organizzano, li consumano i riti a seconda delle situazioni per non sentirsi soli. Per sentirsi coppia, famiglia, comunità. Per sentirsi vivi, necessari, per sentirsi amati. E quando ami qualcuno glielo devi dire guardandolo/la negli occhi, sfiorandolo/la con una carezza.

La popolazione mondiale sta per raggiungere gli otto miliardi di esseri umani con, in alcuni casi, sovraffollamenti difficili da gestire. Nonostante ciò, gli esseri umani si sentono sempre più soli – si comportano e vivono, sempre più, coniugando le più svariate forme della solitudine. E forse è proprio per questo che rincorrono e coltivano i riti come quello del Natale, per scacciare – almeno per qualche giorno – quella endemica angoscia prodotta dalla solitudine che non confesseranno mai, ma che si portano dentro dalla nascita nascosta fra l’anima ed il cuore.

Con l’avvento dei social, poi, le solitudini hanno subito un’impennata. Si passa sempre più tempo davanti ad uno schermo e una tastiera, a dialogare con una fotografia. Non si va più per negozi, e regali e prodotti si acquistano nella solitudine di una cameretta scegliendo attraverso un’immagine e confermando l’acquisto con un click. Nessun rumore, nessun odore o profumo, niente scambio di pareri o d’informazioni con un venditore o una commessa, solo un click.

Siamo sempre più maledettamente soli. Più lo siamo, meno accettiamo di confessarlo: difficile trovare le parole per comunicare agli altri un malessere così profondo; forse non esistono parole per dire a voce, guardandosi negli occhi: “abbiamo bisogno di noi, di viverci, di confidarci, di fidarci”. Così, senza parole, esorcizziamo l’angoscia prodotta dalla solitudine affidandoci all’esternazione delle luminarie, all’accensione dell’albero di Natale, all’acquisto dei regali e all’organizzazione di pranzi e cene. Consapevoli, nel profondo, che dopo Santo Stefano la magia svanirà. Ma va bene così. Sappiamo fin troppo bene che la felicità è effimera e dura pochi istanti. Allora, godiamoci questo istante possibilmente in famiglia. Per non sentirsi soli, per sentirsi vivi!

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