A Offida Soraya Paladin “pigliatutto” al Giro delle Marche in Rosa

Le tre vincitrici di tappa saranno al via dell'attesissimo mondiale del 28 settembre nello Yorkshire

Offida, 22 settembre  2019 – Offida sempre più fulcro dei grandi eventi del ciclismo nazionale ed internazionale, e il Giro delle Marche in Rosa ha scelto la patria del merletto al tombolo per celebrare le protagoniste della breve corsa a tappe che ha consacrato sul podio più alto la trevigiana Soraya Paladin (Alè Cipollini Team) nella versione “pigliatutto” nella terza ed ultima frazione scavalcando Marta Cavalli (Valcar Cylance Cycling) grazie agli abbuoni in palio all’arrivo e ai traguardi volanti.

Soraya Paladin a Offida taglia vittoriosa il traguardo della terza e ultima frazione del Giro delle Marche in Rosa 2019, aggiudicandosi il primo posto nella classifica generale assoluta (foto F. Ossola)

Per il secondo anno consecutivo, la città di Offida (con in testa il sindaco Luigi Massa e l’assessore allo sport Cristina Capriotti) è stata parte integrante del progetto portato avanti con successo dalla Born to Win di Roberto Baldoni e dalla SCA Offida di Gianni Spaccasassi.

Sui quattro giri del nervoso circuito tra Offida e Borgo Miriam, di rilievo la fuga iniziale di Paladin che, vincendo il primo traguardo volante di giornata, ha intascato i 3 secondi di abbuono affiancando virtualmente la leader Cavalli in testa alla classifica generale con lo stesso tempo.

L’ultimo giro è stato tutto un susseguirsi di attacchi con la polacca Brzezna e Maria Sperotto (Bigla) fino a quando si è materializzato lo spunto vincente di Paladin sull’ultima ascesa verso il traguardo di Offida nella centralissima Piazza del Popolo con una manciata di secondi (più dieci di abbuono al traguardo) di vantaggio su Cavalli, terza la britannica Elizabeth Banks (Bigla).

Giro Marche Rosa 2109 – Un passaggio in Piazza del Popolo a Offida (foto F. Ossola)

Al sesto successo stagionale (ben tre vittorie in questo mese di settembre), la trevigiana Paladin è tra le titolari della nazionale italiana del cittì Dino Salvoldi in vista dell’imminente campionato del mondo in terra britannica: “Una corsa molto nervosa e combattuta qui a Offida, sono riuscita a staccare una grintosa Marta Cavalli all’ultimo chilometro e adesso mi riposo qualche giorno per preparare nel migliore dei modi la mia esperienza in maglia azzurra al mondiale di sabato prossimo“.

Un Giro delle Marche in Rosa che ha portato una ventata di ottimismo e di entusiasmo al movimento ciclistico femminile azzurro: le tre vincitrici di tappa Marta Cavalli (San Severino Marche), Elisa Balsamo (Villa Musone di Loreto) e Soraya Paladin (Offida) saranno al via dell’attesissimo mondiale del 28 settembre nello Yorkshire.

ORDINE D’ARRIVO 3ª TAPPA OFFIDA

1° Soraya Paladin (Alè Cipollini Team) 101,8 chilometri in 2.49’09” media 36,110 km/h

2° Marta Cavalli (Valcar Cylance Cycling) a 5″

3° Elizabeth Banks (Gbr, Bigla) a 8″

Giro Marche Rosa 2109 – Il podio finale della generale (foto F. Ossola)

CLASSIFICA GENERALE FINALE – MAGLIA ROSA “AMBEDO TORNITORI OFFIDA”

1° Soraya Paladin (Alè Cipollini Team) 7.59’19”

2° Marta Cavalli (Valcar Cylance Cycling) a 9″

3° Rasa Leleivyte (Ltu, Aromitalia Basso Bikes Vaiano) a 42″

4° Diana Klimova (Rus, Zhiraf-Guerciotti) a 44″

5° Elizabeth Banks (Gbr, Bigla) a 1’43”

6° Elena Franchi (Eurotarget Bianchi Vittoria) a 2’00”

CLASSIFICA GPM – MAGLIA BLU “DUECCI”

1° Soraya Paladin (Alè Cipollini Team)  40 punti

2° Diana Klimova (Rus, Zhiraf-Guerciotti)  19

3° Sophie Wright (Gbr, Bigla) 18

CLASSIFICA TRAGUARDI VOLANTI – MAGLIA VERDE “FANINI srls”

1° Soraya Paladin (Alè Cipollini Team)  23 punti

2° Kaja Rysz (Pol, Mat Atomdewelo9per Wroclaw) 20

3° Diana Klimova (Rus, Zhiraf-Guerciotti)  18

Giro Marche Rosa 2109 – Le maglie finali (foto F. Ossola)

CLASSIFICA GIOVANI – MAGLIA BIANCA “DISTRIBUTORE ENI OCRA”

1° Sophie Wright (Gbr, Bigla) 8.01’31”

2° Niamh Fisher-Black (Nzl, Bigla) a 2’53”

3° Arianna Sessi (Born to Win G20 Boiler Parts Ambedo) a 3’17”

CLASSIFICA STRANIERE – MAGLIA ROSSA “MAX IMPIANTI”

1° Rasa Leleivyte (Ltu, Aromitalia Basso Bikes Vaiano) a 8.00’01”

2° Diana Klimova (Rus, Zhiraf-Guerciotti) a 2″

3° Elizabeth Banks (Gbr, Bigla) a 1’01”

CLASSIFICA A SQUADRE

1° Valcar Cylance Cycling 24.04’06”

2° Bigla a 13″

3° Alè Cipollini a 3’43”

4° Eurotarget Bianchi Vittoria a 7’31”

5° Nazionale Russia a 10’05”

 

redazionale


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Primarie del centrosinistra ad Ancona

Lo scontro politico per scegliere il candidato sindaco è fra Ida Simonella e Carlo Maria Pesaresi


Camerano, 23 novembre 2022 – A solleticare questo paneburro&marmellata – ultimamente non è semplice trovare argomenti stimolanti – è stato un lungo post su Facebook di Ezio Gabrielli pubblicato qualche giorno fa e intitolato “Si torna a respirare!”. Consiglio di leggerlo. Argomento: le primarie del centrosinistra ad Ancona per scegliere il candidato sindaco alle Amministrative del 2023.

Due sono i candidati: Ida Simonella, appoggiata apertamente e senza tanti fronzoli dal sindaco uscente Valeria Mancinelli, e Carlo Maria Pesaresi. Quest’ultimo, nelle grazie di Ezio Gabrielli: lo ammette con forza nel suo post di cui, tra l’altro, condivido quasi in toto l’analisi.

Sono 17 i seggi scelti per le primarie sparsi in città, ai quali domenica 27 novembre potranno accedere dalle ore 8.00 alle 20.00 (tranne i seggi 9 e 12 aperti dalle 8.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00), tutti gli anconetani dai 16 anni in su, previo un minimo contributo in denaro che pare essere volontario.

La feroce critica di Gabrielli al doppio mandato consumato dalla Mancinelli, la condivido. Non conosco personalmente lui, o i due candidati in lizza, o la Sindaca uscente, per cui posso dire la mia senza vincoli di sorta.

«L’impegno di Carlo Pesaresi di questi giorni ha imposto a tutto il centrosinistra, comprese le parti più recalcitranti e settarie, di rimettersi in moto rianimando un sistema linfatico di relazione che l’approccio Mancinelliano della delega in bianco – ed è questa la critica più feroce che deve essere rivolta a quel gruppo dirigente – aveva inaridito», scrive Gabrielli. E ancora: «Il centrosinistra ha realmente creduto che si potesse presidiare un territorio con l’idea dell’uomo/donna forte a cui delegare le scelte… e lo scorso settembre ci siamo, anche nella nostra città, ritrovati con un corpo rattrappito (incapace financo di fare una iniziativa elettorale con tutti i candidati alla Camera, Senato e Primarie), bloccato dall’anoressia di confronto e di idee e così, ritrovarci con una manciata di voti di distanza dal centrodestra».

«Abbiamo governato bene – continua Gabrielli – ma abbiamo manifestato limiti; nelle dinamiche complesse (esempio fra tutte la costruzione dell’azienda unica provinciale dei rifiuti, obbiettivo principale che era stato dato alla Mancinelli sette anni fa), la politica della delega e della semplificazione arrogante non ha funzionato; un tempo siamo stati un capoluogo di regione ma abbiamo perso, in favore di una visione “paesana”, la capacità di esercitare quel ruolo».

Su “abbiamo governato bene” caro Gabrielli, dissento. L’Ancona di oggi non è migliore di quella presa in mano dalla Mancinelli dieci anni fa. Ancona capoluogo di regione, oggi, è una bestemmia. Basta fare un giro a Fano, Pesaro Urbino, Civitanova o Ascoli per capire e toccare con mano quanta vita sociale ed economica in più ci sia in quelle realtà rispetto alla dorica. Invito i lettori ad esprimersi su questo concetto.

In ultimo, al di là delle manovre di partito e degli eventuali interessi in gioco, personalmente m’interessa poco chi sarà il candidato Sindaco di Ancona del centrosinistra. Che sia Simonella o che sia Pesaresi – dalle voci di corridoio, il vincitore delle primarie del centrosinistra si dovrà misurare con il candidato di centrodestra Daniele Silvetti, attuale presidente dell’Ente Parco del Conero, ma non c’è nulla di ufficiale – quel che davvero m’interessa, e credo sia così anche per la gran parte degli anconetani, è che il nuovo Sindaco di Ancona abbia le capacità necessarie, e la giusta visione, per riportare Ancona al centro della regione Marche sul piano politico, geografico, sociale, industriale, culturale e turistico. Un gran lavoro, non lo nego, ma è un lavoro che va fatto se Ancona vuole restare a pieno titolo capoluogo di regione.

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