Volley – Secco tre a zero del Loreto nel derby con Osimo

La pallavolo dei senza testa è sempre più in confusione, coach Masciarelli non trova il bandolo della matassa

Pallavolo maschile serie B girone F1 – 5ª giornata

SAMPRESS NOVA VOLLEY LORETO – LA NEF LIBERTAS OSIMO 3:0

Loreto, 22 febbraio 2021 – Primo successo da tre punti per la Sampress Loreto che domina il derby imponendosi 3-0 su Osimo e salendo in classifica a quota 8 mentre gli ospiti restano a zero. Seconda vittoria interna consecutiva per la squadra di Giannini che ha giocato una partita eccellente in tutti i fondamentali. Sestetto confermato per i padroni di casa con l’unica variazione di Dignani preferito a Coppari nel ruolo di libero e tra i migliori dell’intero incontro.

Avvio di marca ospite che ha schierato subito il neo acquisto Riccardo Valla. Proprio lo schiacciatore ex Porto Potenza ha firmato il primo allungo (1-4) ma Loreto si è messa subito in partita con la parità a quota 6 firmata da Nobili. Loreto cresce a muro, saranno 5 a fine set, e allunga con l’efficacia del gioco al centro ispirato da Cremascoli per Molinari e Stoico. Sul 17-14 Masciarelli ferma il gioco ma la Sampress è in fuga. L’ace di Nobili per il 20-15 allarga la forbice. Gli ospiti trovano la strada chiusa davanti e l’attacco out di Paolucci chiude il set 25-16. L’ottimo avvio di Loreto è certificato dalla prima vittoria del 1° set in questo avvio di stagione.

Alla ripresa la Sampress parte forte mettendo Paolucci in difficoltà in ricezione. Il 7-3 firmato dal muro di Stoico certifica la fuga. Osimo barcolla ma non cade e, complice qualche imprecisione nella metà campo di casa, torna sul 14-13 per il timeout di Giannini. L’equilibrio dura poco. Entra Alessandrini per Caciorgna e sul 19-18 proprio Alessandrini e poi Molinari murano Valla. Il centrale va in battuta realizzando l’ace del 23-19. Chiude Alessandrini col diagonale per 25-20.

Nel 3° set coach Giannini conferma Alessandrini in campo per Caciorgna. L’ex osimano firma il 7-3 con l’ace. Entra e fa l’esordio anche Molari, altro neo acquisto, anche se per lui è un ritorno all’ombra delle Cinque Torri. Loreto è di nuovo in fuga perché Osimo non trova soluzioni efficaci in attacco. Valla è lontano dalla migliore condizione e Stella non può bastare. La Sampress sale sul 19-12. Entra Torregiani per Nobili e Loreto chiude 25-13 con il punto firmato da Vignaroli.

Il Tabellino

SAMPRESS NOVA VOLLEY LORETO: Molinari 12, Ferri, Cremascoli 2, Stoico 8, Torregiani, Alessandrini 8, Medici, Palazzesi 10, Coppari (L2), Caciorgna 2, Dignani (L1), Vignaroli 1, Nobili 12. All. Giannini

LA NEF LIBERTAS OSIMO: Valla 7, Schiaroli (l1), Uncini, Gamberini, Carletti (L2), Albanesi 1, Polidori 2, Paolucci 5, Gagliardi, Carrer, Bobò, Stella 11, Silvestroni 6, Molari 1. All. Masciarelli

arbitri: Cerigioni e Annese

punteggio: 25-16; 25-20; 25-13

 

redazionale

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

FNSI: ecco a voi l’Informazione italiana!

La denuncia, fatta a pagamento, del sindacato dei giornalisti


17 ottobre 2021 – Oggi, sui principali quotidiani nazionali, la Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI), ha pubblicato – a pagamento – una denuncia su quella che è la situazione in cui versano i giornalisti e l’informazione in Italia. Di seguito, il testo integrale:

Il diritto dei cittadini a essere informati è sotto attacco. I giornalisti sono nel mirino di organizzazioni criminali e neofasciste. Vengono quotidianamente intimiditi, minacciati, picchiati per via del loro lavoro.

Una crisi senza precedenti mette in ginocchio il settore dell’editoria. L’occupazione è sempre più precaria. Migliaia di giornalisti sono costretti a lavorare senza diritti, senza tutele, e con retribuzioni indegne di un Paese civile.

Governo e Parlamento dimenticano l’articolo 21 della Costituzione. Non vogliono fermare le querele bavaglio. Non vogliono norme per l’equo compenso e per contrastare il precariato.

Lasciar affondare l’Istituto di previdenza dei giornalisti italiani significa dare il via allo smantellamento progressivo dell’autonomia e del pluralismo dell’informazione, pilastro di ogni democrazia. Governo e Parlamento non lascino morire l’informazione italiana”.

Intanto, non è assurdo che FNSI (sindacato unico e unitario dei giornalisti italiani che, a loro nome, stipula con le organizzazioni datoriali dei vari settori dell’informazione i contratti collettivi nazionali di lavoro giornalistico), per una tale denuncia debba pagare uno spazio sui giornali?

Poi, diciamocelo: la denuncia, sacrosanta, purtroppo vera, dai contenuti più che condivisibili, arriva con grave ritardo ad accusare un sistema in atto nel Paese da almeno vent’anni. Certo, meglio tardi che mai, ma adesso la Federazione, in quanto sindacato, si dia una mossa con azioni concrete per sovvertire l’andazzo: non bastano le parole di denuncia, occorrono i fatti!

Articolo 21 della Costituzione

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo d’ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni”.

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