Una Nova Volley tutto cuore batte Ancona

Pallavolo maschile serie B girone G quarta giornata

NOVA VOLLEY LORETO – BONTEMPI ANCONA 3-1

Loreto, 7 novembre 2021 – Grande successo della Nova Volley che perde il primo set, reagisce contro l’imbattuta Ancona, ribalta il risultato salendo due set a uno e recuperando da 18-22 nel quarto set chiudendo 25-22. Decisivo l’ingresso di Sansonetti al servizio. Prova tutto cuore dei ragazzi di Ippoliti che incassano tre punti pesanti in ottica salvezza.

Il sestetto di casa è quello annunciato con il rientro di Mazzanti al centro in diagonale a Buscemi, Pulcini in regia, Torregiani opposto, Nobili e Ulisse schiacciatori e Dignani libero. Tra gli ospiti la sorpresa è Mattia Sabbatini in regia preferito a Larizza, Santini opposto, Terranova e Ferrini schiacciatori Rosa e Ujkaj al centro. Giombini libero.

Parte forte Ancona e sul 1-5 è già tempo di timeout per la panchina di casa. Torregiani guida la riscossa firmando due aces consecutivi (4-6). Sul turno di Sabbatini Ancona allunga ancora e Ippoliti spende anche il secondo timeout (4-10). Pulcini firma due punti di fila col tocco di seconda e poi col muro e Loreto torna vicino (9-11). Il controbreak rimette il set nelle mani degli ospiti. Entrano Scorpecci e Cozzolino per il doppio cambio. Ancona va al traguardo 19-25 col primo tempo grazie alla maggiore efficacia in attacco e a muro, 5 di squadra, e le difficoltà in ricezione della Nova Volley.

Loreto parte bene nel secondo set con due aces, prima Mazzanti poi Pulcini e due muri, Buscemi e Torregiani (5-1) che costringono la panchina ospite al timeout. La Bontempi torna sotto con un contro parziale (7-6) propiziato dal servizio. Mazzanti al centro regala il +4 (10-6). L’ace di Nobili firma il 15-11. Torregiani firma il terzo ace per il 18-13 e il timeout Ancona che torna in scia (20-18). Buscemi firma due attacchi (23-20). Chiude l’errore di Marconi, in campo per Terranova, per il 25-21. Bene Loreto col 54% in attacco e 4 aces.

Il punto vittoria della Nova Volley contro Ancona

Il terzo set parte con la tensione che sale in campo (6-6). Si lotta su tutti i palloni. Nobili mette tre punti in fila (12-12). Dopo l’ace di Torregiani è Ancona al timeout (16-16). Ulisse firma il sorpasso con tre servizi (20-17). Loreto mantiene 4 punti di vantaggio e chiude 25-19 col 57% in attacco ed un servizio efficace che ha messo in crisi la ricezione dorica.

Ancona è con l’acqua alla gola e parte forte nel quarto set (5-8). I dorici raggiungono il massimo vantaggio di +6 (7-13). Gli ospiti sembrano in controllo sul 18-22 ma Loreto recupera, pareggia e sorpassa sul servizio di Sansonetti, decisivo dai nove metri, vincendo 25-22 con un parziale di 7-0 e infliggendo ai dorici la prima sconfitta stagionale.

Il Tabellino

NOVA VOLLEY LORETO: Buscemi 9, Ardemagni, Sansonetti, Pulcini 4, Torregiani 13, Alessandrini, Ulisse 12, Cozzolino, Dignani (L), Scorpecci, Mazzanti 15, Vallese (L2) Nobili 14. All. Ippoliti

BONTEMPI ANCONA: Rosa 10, Sabbatini L., Giombini (L), Sabbatini M. 4, Marconi, Gasparroni, Ujkaj 7, Terranova 17, Ferrini 14, Magini, Larizza, Santini 10. All. Monti

ARBITRI: Lanzilli e Chirieletti

PUNTEGGIO: 19-25 (24’); 25-21 (25’); 25-19 (25’); 25-22(25’)

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Scarpe e panchine rosse per colpa di anime nere

Giornata internazionale contro la violenza sulle donne


Camerano, 25 novembre 2021 – Si celebra oggi, in tutto il mondo civile, la giornata internazionale contro la violenza sulle donne, data simbolo scelta perché in questo giorno del 1960 a Santo Domingo tre sorelle – Patria, Minerva, Maria Teresa Mirabal – vennero uccise e gettate in un burrone dagli agenti del dittatore Rafael Leonidas Trujillo. Data ripresa il 25 novembre 1981 quando si organizzò il primo Incontro Internazionale Femminista delle donne latinoamericane e caraibiche, e da quel giorno divenne data simbolo. Istituzionalizzata definitivamente dall’Onu nel 1999.

Sono dunque quarant’anni esatti che il mondo, prendendo a simbolo una data, ha ufficializzato e condannato la brutalità dell’uomo, del maschio, nei confronti delle donne. Una violenza fatta di soprusi, ricatti continui, botte spesso sfociate in delitti, che per la verità esiste da sempre ad ogni latitudine e si perde nella notte dei tempi.

Nel mondo la violenza contro le donne interessa una donna su tre.

In Italia i dati ISTAT mostrano che il 31,5% delle donne ha subìto nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale. Le forme più gravi di violenza sono esercitate da partner, parenti o amici. Gli stupri sono stati commessi nel 62,7% dei casi da partner.

In Italia, circa ogni tre giorni una donna viene uccisa in quello che viene definito il fenomeno dei femmicidi. Secondo il Rapporto Istat 2018 sulle vittime di omicidi pubblicato dal Ministero degli Interni, il 54,9% degli omicidi di donne sono commessi da un partner o ex partner, il 24,8% da parenti, nell’1,5% dei casi da un’altra persona che la vittima conosceva (amici, colleghi, ecc.)

Oggi in tutta Italia, ogni Comune, Provincia, Regione, Associazione di categoria, denuncia il fenomeno dei femminicidi e dice no alla violenza sulle donne. Lo fa con eventi ed iniziative d’ogni sorta tutte accomunate dal colore rosso: facciate dei palazzi e monumenti illuminati di rosso, panchine colorate di rosso, scarpe rosse abbandonate sul selciato delle piazze. Un simbolo, quello delle scarpe rosse, ideato nel 2009 dall’artista messicana Elina Chauvet con l’opera Zapatos Rojas. Installazione apparsa per la prima volta davanti al consolato messicano di El Paso, in Texas, per ricordare le centinaia di donne rapite, stuprate e uccise a Ciudad Juarez.

Questo colore rosso riporta alla mente il colore del sangue versato dalle tante donne vittime di femminicidio, contrapposto al nero dell’anima dei loro stupratori, violentatori e assassini. L’anima nera di quei maschi mai cresciuti che considerano la donna una loro proprietà esclusiva, al punto da arrivare ad uccidere la propria compagna o ex, quando si rendono conto d’averla persa definitivamente. La proprietà, ovviamente, mica la donna, che è soltanto colpevole di avergli detto o dimostrato che lei non è proprietà di nessuno se non di se stessa.

Domani, spento il colore rosso, resterà il nero di quelle anime perse e una statistica da aggiornare. Si lavorerà per aiutare quelle donne e quei figli scampati alla violenza ma, soprattutto, si dovrà trovare il modo per insegnare agli stalker che una donna non è un oggetto, che una storia d’amore può finire, che un femminicidio non può affermare una supremazia che non è mai esistita se non nella loro testa. E bisogna trovarlo, quel modo, prima che la perdano del tutto la testa.

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