Un super Loreto stende la “stese”

Eccellenza

Loreto – Sangiustese  2 – 1

Loreto: Tomba, Ciminari, Pigliacampo, Arcolai, Maruzzella, Camilletti, Brugiapaglia (88’Mazzieri), Andrea Moriconi, Garbuglia, Agostinelli,. Cheddira (88’Scoppa ), All. Francesco Moriconi

A disp: Strappato, Mazzieri, Alessandrini, Scoppa, Petrini, Massaccesi, Streccioni.

 Sangiustese: Chiodini, Calamita, De Reggi, Biondi, Capparuccia, Pagliarini, Proesman (88’Iommi), Badiali, Miani, Francia (74’Minella), Tascini,. All.Cudini

A disp. Forconesi, Morbiducci, Iommi, Lattanzi, Massei, Rakipi, Minella

 Arbitro:  Tassi (Ap)                Assistenti: Piccinini (An)  Pizzuti (Mc)

Marcatori: 13’Tascini (S) rigore 15’ Agostinelli (L) 58’ Cheddira (L)

Angoli:  Loreto (0)    Sangiustese (9)

Ammoniti.  Ciminari (L) Garbuglia (L) Pagliarini (S) Brugiapaglia (L) Biondi (S)

Note:  Spettatori  200 ca  al 37’ e  69’ Tomba (L) para due rigori a Tascini (S) e Miani (S)

Punizione Sangiustese con Francia
Punizione Sangiustese con Francia

Loreto – Un ottimo Loreto in tutti i suoi reparti, sfodera una prova maiuscola e dopo una gara ricca di emozioni supera in rimonta la Sangiustese, alla quale non bastano tre rigori per uscire indenne dal Salvo D’Acquisto. Oggi curiosamente è stato applicato il regolamento dei campetti di strada: ogni tre angoli un rigore, e la Sangiustese ha tiro ben nove angoli contro zero del Loreto.

Inizio al fulmicotone della capolista, subito pericolosa al 3’ con Tascini la cui conclusione attraversa lo specchio della porta; poi al 7’ colpo di testa di Badiali che Tomba devia in angolo.

Al 13’ ospiti in vantaggio: palla filtrante di Badiali per Proesmans che viene atterrato in area da Ciminari, l’arbitro decreta il rigore che Tascini trasforma nonostante l’intuizione di Tomba. Il Loreto reagisce, e dopo due minuti agguanta il pari con un’azione personale di Agostinelli – oggi incontenibile – che entra in area e supera Chiodini.

Tiro di Agostinelli
Tiro di Agostinelli

Partita sempre in bilico con le due squadre che combattono a viso aperto. A cavallo della mezz’ora due occasioni per la “stese” con Miani di testa e Francia di piede, che  Tomba neutralizza. Al 35’ il Loreto sfiora il palo alla sinistra di Chiodini con un’inzuccata in tuffo di Agostinelli.

Al 37’ la prima svolta dell’incontro: il direttore di gara concede un penalty agli ospiti per un fallo di mano in area di Garbuglia, va sul dischetto ancora Tascini, Tomba para. Al 44’ Garbuglia con un pallonetto sfiora il palo a porta vuota.

Ripresa che inizia con il Loreto in avanti. Al 48’ Cheddira solo in area batte a colpo sicuro, Chiodini para in due tempi. Poco dopo i padroni di casa protestano per un mani in area; al 58’ mariani in vantaggio. Bella combinazione Agostinelli, Brugiapaglia, che Cheddira finalizza con un tocco sottomisura. La Sangiustese subisce il colpo e pur avendo il pallino del gioco non impensierisce mai seriamente la retroguardia loretana.

Tomba devia il rigore di Miani
Tomba devia il rigore di Miani

Al 69’ altro rigore concesso dal direttore di gara alla capolista, per un’uscita di Tomba su Minella. Va sul dischetto Miani ma è ancora l’estremo lauretano a negare il gol. Finale convulso con il Loreto che potrebbe segnare ancora, mentre i sogni della Sangiustese si spengono all’82’ con il tiro fuori misura da buona posizione di Proesmans.

Al fischio finale gran tripudio sugli spalti dopo un incontro emozionante e ricco di colpi di scena, ben giocato da ambo le squadre. Nel Loreto ottima prestazione di tutta la squadra, tra i migliori oltre Tomba ed Agostinelli, il trio di centrocampo Camilletti, Andrea Moriconi e Brugiapaglia che insieme a Garbuglia si sono sacrificati per chiudere tutti gli spazi.

La Sangiustese è stata condizionata dagli errori dal dischetto e dopo un ottimo inizio non è più riuscita ad essere fluida grazie anche alla prestazione del Loreto.

Cudini, mister della Sangiustese: «Le partite spesso sono fatte da episodi ed oggi ne è la riprova; nel primo tempo si è giocato, nella ripresa un po’ meno, ma sapevamo che il Salvo d’Acquisto è un campo difficile».

Moriconi, del Loreto: «Felice per la vittoria contro una grande squadra, i miei ragazzi hanno disputato una grande partita di sacrificio e cuore; la squadra ha dimostrato che può battersela con tutti. La vittoria è anche dedicata ai nostri tifosi che sono sempre molto vicini alla squadra».


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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Marchigiani: rabbia, orgoglio e dignità

Un onore appartenere a questo popolo un po’ dorico un po’ piceno


Camerano, 21 settembre 2022 – Non voglio star qui a commentare ciò che è successo nella notte fra giovedì 15 e venerdì 16 settembre 2022 nelle Marche. Né i morti di Ostra, i disastri a Sassoferrato, Pianello, Corinaldo, Cantiano, Senigallia, per citarne solo alcuni. O la reiterata piena del Misa, le responsabilità di chi doveva fare e non ha fatto. O i dispersi… Se ne è parlato e se ne sta parlando, forse anche troppo, su tutti i media social compresi.

No, non commento, sperando, finalmente, che le responsabilità di chi poteva arginare i danni e se n’è fregato saltino fuori e i colpevoli vengano puniti. Magra consolazione però di fronte ai morti, dispersi, feriti o ai rimasti senza un’abitazione.

Di fronte ad un’alluvione con conseguenze così drammatiche come quest’ultima, aspettando che la Magistratura e la Giustizia facciano il loro corso, vorrei sottolineare invece la reazione dei marchigiani. Rabbia sì, tanta, tantissima, perché gran parte dei disastri si sarebbero potuti evitare visti i precedenti del 2014. Ma anche tanto orgoglio e dignità.

Senza tante chiacchiere, senza aspettare inermi gli aiuti che comunque sono arrivati anche da mezza Italia, i marchigiani colpiti dal disastro si sono da subito rimboccati le maniche e, indossati gli stivali e agguantate le pale e le scope, si sono messi immediatamente all’opera per spalare via dal fango strade, garage, cantine e abitazioni allagate.

Mentre Vigili del fuoco, Protezione civile e volontari cercavano i morti e i dispersi, tanti giovani studenti, operai, commercianti, imprenditori e liberi professionisti, uniti dallo stesso intento e tutti insieme, si sono riversati per strada cercando di salvare il salvabile. Con orgoglio e dignità. L’orgoglio e la dignità di un antico popolo di mare avvezzo a fare da sé di fronte agli accidenti della vita. Perché i marchigiani sanno da sempre come si fa a rialzare la testa, con tigna e la forza delle proprie braccia.

Ma c’è anche di più, e questo solo i marchigiani lo possono capire. Vedere gruppi di tifosi dell’Ascoli e dell’Ancona – acerrimi nemici quando si tratta di calcio giocato – lavorare fianco a fianco a Senigallia e Borgo Bicchia pale in mano, sporchi di fango e stremati dalla fatica, dà la vera misura di cosa significhi la solidarietà, l’orgoglio e la dignità di questo popolo un po’ dorico e un po’ piceno (foto, Curva Nord Ancona).

Scene particolari che ad un vecchio cronista di provincia come me fanno sentire fino in fondo, e con sincero orgoglio, il senso d’appartenenza a questa gente. Se questi sono i marchigiani, è un onore per me essere nato in questa regione. Grazie a tutti quelli che in un modo o nell’altro hanno lavorato per far rialzare la testa alle mie Marche!

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