Primo test stagionale per la Sampress Nova VolleyLoreto

Nell’amichevole al PalaBellini contro i pari categoria di Osimo le squadre si dividono equamente la posta in palio

Pallavolo maschile – serie B

Loreto, 7 ottobre 2020 – In epoca di rischio contagio anche fare amichevole non è un dettaglio eppure, dopo oltre 6 mesi, la Sampress Nova Volley di coach Romano Giannini è tornata in campo per il primo test amichevole stagionale contro i pari categoria di Osimo.

L’incontro si è concluso sul 2-2 confermando, come ampiamente prevedibile, che la squadra è in rodaggio e ha bisogno di stare in campo per affinare l’intesa. Ad un mese esatto dall’esordio in campionato c’è tempo per lavorare. Coach Giannini si è presentato al PalaBellini di Osimo senza Caciorgna tenuto precauzionalmente a riposo, ma anche i padroni di casa denunciavano l’assenza di Caporaletti, da poco inserito nel roster in luogo dell’opposto Roberti che non disputerà il campionato con i senza-testa.

Nel sestetto d’avvio la Sampress si è presentata con Cremascoli in regia, Palazzesi opposto, l’ex Alessandrini e Torregiani schiacciatori, Molinari e Vignaroli al centro e Coppari libero.

A scattare più convintamente al via sono i padroni di casa trascinati dall’altro ex Stella e aggiudicandosi il set 25-21. Nel secondo set si sono alzati i giri anche in difesa e la partita è stata più spettacolare. Osimo sale 23-20 ma i neroverdi reagiscono e chiudono 27-25. La partita resta combattuta con gli allenatori che prendono appunti e ruotano gli uomini. Giannini inserisce prima Ferri e Medici quindi il capitano Paco Nobili e il neo vice capitano Stoico oltre al libero Dignani. I successivi due set vengono divisi ancora in maniera equa.

A fine gara coach Giannini ha avuto le indicazioni che voleva. «Su alcuni fondamentali come la battuta abbiamo lavorato poco ma lo faremo da qui all’inizio del torneo. Complessivamente sono soddisfatto. La squadra fisicamente sta bene. Siamo stati un po’ timidi in avvio ma dopo tanti mesi senza giocare penso non fosse facile per nessuno, poi ci siamo sciolti e abbiamo mostrato per ora le potenzialità di quello che possiamo fare. Siamo una squadra giovane che deve trovare il suo equilibrio. Il roster lungo ci consente di avere molte soluzione e tutte di valore».

Prossimo test venerdì 9 ottobre al PalaSerenelli contro la Montesi Pesaro che vedrà il ritorno di Marco Caciorgna. La prima di campionato, invece, si giocherà domenica 8 novembre alle 17 al PalaSerenelli contro Bellaria.

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

FNSI: ecco a voi l’Informazione italiana!

La denuncia, fatta a pagamento, del sindacato dei giornalisti


17 ottobre 2021 – Oggi, sui principali quotidiani nazionali, la Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI), ha pubblicato – a pagamento – una denuncia su quella che è la situazione in cui versano i giornalisti e l’informazione in Italia. Di seguito, il testo integrale:

Il diritto dei cittadini a essere informati è sotto attacco. I giornalisti sono nel mirino di organizzazioni criminali e neofasciste. Vengono quotidianamente intimiditi, minacciati, picchiati per via del loro lavoro.

Una crisi senza precedenti mette in ginocchio il settore dell’editoria. L’occupazione è sempre più precaria. Migliaia di giornalisti sono costretti a lavorare senza diritti, senza tutele, e con retribuzioni indegne di un Paese civile.

Governo e Parlamento dimenticano l’articolo 21 della Costituzione. Non vogliono fermare le querele bavaglio. Non vogliono norme per l’equo compenso e per contrastare il precariato.

Lasciar affondare l’Istituto di previdenza dei giornalisti italiani significa dare il via allo smantellamento progressivo dell’autonomia e del pluralismo dell’informazione, pilastro di ogni democrazia. Governo e Parlamento non lascino morire l’informazione italiana”.

Intanto, non è assurdo che FNSI (sindacato unico e unitario dei giornalisti italiani che, a loro nome, stipula con le organizzazioni datoriali dei vari settori dell’informazione i contratti collettivi nazionali di lavoro giornalistico), per una tale denuncia debba pagare uno spazio sui giornali?

Poi, diciamocelo: la denuncia, sacrosanta, purtroppo vera, dai contenuti più che condivisibili, arriva con grave ritardo ad accusare un sistema in atto nel Paese da almeno vent’anni. Certo, meglio tardi che mai, ma adesso la Federazione, in quanto sindacato, si dia una mossa con azioni concrete per sovvertire l’andazzo: non bastano le parole di denuncia, occorrono i fatti!

Articolo 21 della Costituzione

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo d’ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni”.

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