Nova Volley Loreto: al lavoro anche le ragazze di coach Quintini

La loretana Spinogatti ancora assente per infortunio

Pallavolo femminile serie D

Loreto, 14 settembre 2020 – Gruppo in gran parte confermato ed espressione del proprio settore giovanile con pochi innesti per la Nova Volley, che ha iniziato a lavorare per il suo secondo campionato in serie D femminile. Accanto a coach Andrea Quintini lavora anche coach Daniele Diamanti che è entrato nel club neroverde come vice del tecnico di Falconara per la squadra di serie D e del gruppo under 13.

«Si tratta di un innesto di valore che accresce la componente tecnica – ha detto Quintini – e conferma la volontà della società di credere nella ristrutturazione costante del settore femminile. Ringrazio Daniele Diamanti per aver accettato di unirsi a noi e di portare la sua esperienza come ex giocatore e come tecnico del settore giovanile».

NovaVolley Loreto serie D femminile, stagione 2020/2021

La novità di mercato al raduno è stata la centrale Miriam Natali. Classe 2002, ex Montelupone, è la giocatrice che serviva per rinforzare il settore centrale. Molto importante anche l’innesto di Michela Galassi, classe ’97, schiacciatrice che darà consistenza ad un reparto ancora privo di Beatrice Spinogatti: la sfortunata giocatrice loretana non sarà a disposizione ancora per qualche mese per i postumi di un infortunio al ginocchio.

«La squadra lavora con il piglio giusto – insiste il tecnico – e sappiamo che dobbiamo migliorare l’intensità e la qualità complessiva del nostro gioco. Con un gruppo giovane il lavoro sulla tecnica è ancora prioritario ma lo alleniamo nelle varie situazioni di gioco e ritengo che per l’avvio della stagione, fissato verosimilmente per metà novembre, avremo già fatto uno step ulteriore e acquisito un’identità di squadra che sarà fondamentale per ottenere i risultati che ci siamo prefissati».

Roster Nova Volley Loreto 2020-21:

  • Palleggiatrici: Chiara Sannino (’03) e Chiara Ciullo (’05);
  • Opposto: Veronica Ottavianelli (’02);
  • Schiacciatrici: Martina Pioli (’97), Sarah Galassi (’99), Margherita Marini (’99), Sara Borsella (’03), Chiara Bruni (’03), Michela Galassi (’97), Beatrice Spinogatti (’02);
  • Centrale: Valeria Giorgi (’03); Mirian Natali (’02), Marta Papini (’06)
  • Libero: Linda Baleani (’05);

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Lettera aperta alla signora Elsa Maria Fornero

L’ex ministro del lavoro “madre degli esodati” torna a Palazzo Chigi come consulente


Camerano, 21 luglio 2021 – Leggo e riporto da Wikipedia: “Elsa Maria Fornero è un’economista, accademica ed ex politica italiana. Ha ricoperto la carica di ministro del lavoro e delle politiche sociali, con delega alle pari opportunità, dal 16 novembre 2011 al 28 aprile 2013 nel governo Monti”.

Leggo e riporto da Il sole 24 ore: “sindacati, M5S e Lega in pressing contro il ritorno alla Fornero. Il 27 luglio parte il tavolo sul “dopo-Quota 100”. Una parte della maggioranza in fermento e spinge per flessibilità in uscita e Quota 41. Il Mef rimane cauto. E la stessa cautela sembra mostrare Palazzo Chigi, dove, nello stesso momento in cui comincia a diventare caldo il tema-pensioni, approda proprio la professoressa Elsa Fornero, che farà parte della squadra di consulenti e “consiglieri” del Comitato d’indirizzo per la politica economica…

Una notizia che ha mandato molti italiani in fibrillazione. Tra questi, un nostro lettore che ha inviato in redazione una lettera aperta indirizzata alla Signora che, ovviamente, non potevamo mandare sotto silenzio. Eccovela.

Cara signora Elsa Maria Fornero (foto by Wakeupnews),

in tutta sincerità e tantissimo rancore – quello che lei ha prodotto in me durante questi ultimi, lunghi, sofferti sette anni cui lei mi ha condannato per il reato (mai commesso) di “esodato” – ma davvero ha la faccia tosta di ripresentarsi a Palazzo Chigi? Ma… davero, davero? come direbbe Brignano.

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, ma lei, davero davero sa cosa significhi essere condannati – senza aver commesso reati di sorta – a non percepire per sette anni una pensione sacrosanta maturata legalmente? No che non lo sa, perché se lo sapesse quella sua legge, nove anni fa, non l’avrebbe mai firmata.

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, ma lei, davero davero non si è resa conto che in sette anni mi ha sottratto (che poi sarebbe un eufemismo) – moltiplicato per migliaia e migliaia di italiani come me – circa 50mila euro che moltiplicati per mille fanno cinquanta milioni? Oh, certo, non sono soldi che lei si è messa in tasca; sono però soldi che lei ha ordinato e permesso di sfilare dalle mie tasche, ed è ovvio che m’importa poco dove siano finiti o come siano stati spesi. Erano miei e lei ha ordinato che non mi venissero riconosciuti. L’ha fatto di sua iniziativa, senza neppure domandarmi se fossi d’accordo!

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, si è mai resa conto che l’ammontare mensile della mia pensione, che lei per sette anni mi ha negato, era pari a quanto guadagnato da lei in un giorno da ministro? E questa riflessione mi fa giungere alla conclusione che quelle sue famose lacrime versate all’annuncio della sua legge, erano lacrime d’un coccodrillo strapagato e anche un tantino ipocrita. Perché vede, lei non era obbligata a firmarla quella legge. Se davvero – come disse – comprendeva il dramma in cui stava per far sprofondare migliaia e migliaia di italiani, avrebbe potuto dire no.    

Cara signora Elsa Maria Fornero ex ministro del lavoro e delle politiche sociali, per favore, mi ascolti. Di danni ne ha fatti già abbastanza. Dica al premier Draghi che ci ha ripensato e se ne resti a casa. A 73 anni, non credo lei abbia ancora bisogno di ulteriore visibilità. Anche perché a me, sinceramente, di saperla lì un po’ inquieta, anche se ci sta aggratis. Resti a casa, per favore. Se non lo vuole fare per la sua, lo faccia almeno per la mia dignità e per quella di migliaia e migliaia di italiani da lei esodati. Un favore, dopo averci condannato a sette anni di sacrifici, potrebbe anche farcelo, non crede?

(segue firma)

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