Nova Volley, il punto di coach Ippoliti dopo l’amichevole con il Civitanova

Loreto fa i conti con gli assenti. Esordio in campionato il 16 ottobre a San Giovanni in Marignano. Sabato, presentazione al PalaSerenelli

Pallavolo maschile serie B

Loreto, 4 ottobre 2021 – «I risultati complessivi di questo precampionato sono buoni ma, per problemi vari, la squadra non ha praticamente mai lavorato al completo e questo mi preoccupa». Ecco come coach Marcello Ippoliti fotografa il momento della sua Nova Volley dopo il pareggio a Civitanova contro i pari categoria neopromossi in B.

coach Marcello Ippoliti (foto d’archivio)

«Dobbiamo recuperare gli infortunati – spiega il tecnico – in particolare le condizioni di Vallese e Alessandrini sono da monitorare. Inoltre, per gli impegni con la Nazionale sordi con la quale ha vinto uno splendido bronzo mondiale, abbiamo avuto pochissimo a disposizione Marco Scorpecci».

L’allenatore della Nova Volley vorrebbe una squadra carica fin dall’avvio. «Allenarsi a ranghi incompleti ci ha fatto un po’ calare sia nelle prestazioni dei singoli che nell’approccio ai set, e le nostre partenze sempre con il freno a mano tirato. È un’abitudine che dobbiamo perdere immediatamente alzando l’intensità degli allenamenti. Gli aspetti positivi però ci sono e abbiamo dimostrato finora di poter competere con chiunque nel corso della gara migliorando, sotto l’aspetto del pragmatismo, nei finali punto a punto e sbagliando molto meno».

La squadra effettuerà un ultimo test mercoledì 6 ottobre ospitando la Sabini Castelferretti di coach Giangiacomi, altra neopromossa, mentre sabato 9 ottobre dalle ore 17 al PalaSerenelli ci sarà la presentazione della stagione sportiva di tutti i gruppi maschili e femminili alla presenza delle autorità, tifosi e sponsor con porte aperte alla presenza di 700 appassionati con mascherina e Green Pass.

«Ci avviciniamo sempre più all’inizio del campionato – conclude coach Ippoliti – e spero di vedere nei ragazzi quella giusta determinazione e cattiveria agonistica che servirà all’esordio quando i punti cominceranno a contare». Appuntamento fissato con l’esordio in campionato sabato 16 ottobre a San Giovanni in Marignano.

In settimana, in Coppa Marche, bella prestazione per la squadra di serie D maschile di coach Paolo Calamante che a Macerata ha ceduto solo al tiebreak contro una formazione di categoria superiore.

 

redazionale

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Marchigiani: rabbia, orgoglio e dignità

Un onore appartenere a questo popolo un po’ dorico un po’ piceno


Camerano, 21 settembre 2022 – Non voglio star qui a commentare ciò che è successo nella notte fra giovedì 15 e venerdì 16 settembre 2022 nelle Marche. Né i morti di Ostra, i disastri a Sassoferrato, Pianello, Corinaldo, Cantiano, Senigallia, per citarne solo alcuni. O la reiterata piena del Misa, le responsabilità di chi doveva fare e non ha fatto. O i dispersi… Se ne è parlato e se ne sta parlando, forse anche troppo, su tutti i media social compresi.

No, non commento, sperando, finalmente, che le responsabilità di chi poteva arginare i danni e se n’è fregato saltino fuori e i colpevoli vengano puniti. Magra consolazione però di fronte ai morti, dispersi, feriti o ai rimasti senza un’abitazione.

Di fronte ad un’alluvione con conseguenze così drammatiche come quest’ultima, aspettando che la Magistratura e la Giustizia facciano il loro corso, vorrei sottolineare invece la reazione dei marchigiani. Rabbia sì, tanta, tantissima, perché gran parte dei disastri si sarebbero potuti evitare visti i precedenti del 2014. Ma anche tanto orgoglio e dignità.

Senza tante chiacchiere, senza aspettare inermi gli aiuti che comunque sono arrivati anche da mezza Italia, i marchigiani colpiti dal disastro si sono da subito rimboccati le maniche e, indossati gli stivali e agguantate le pale e le scope, si sono messi immediatamente all’opera per spalare via dal fango strade, garage, cantine e abitazioni allagate.

Mentre Vigili del fuoco, Protezione civile e volontari cercavano i morti e i dispersi, tanti giovani studenti, operai, commercianti, imprenditori e liberi professionisti, uniti dallo stesso intento e tutti insieme, si sono riversati per strada cercando di salvare il salvabile. Con orgoglio e dignità. L’orgoglio e la dignità di un antico popolo di mare avvezzo a fare da sé di fronte agli accidenti della vita. Perché i marchigiani sanno da sempre come si fa a rialzare la testa, con tigna e la forza delle proprie braccia.

Ma c’è anche di più, e questo solo i marchigiani lo possono capire. Vedere gruppi di tifosi dell’Ascoli e dell’Ancona – acerrimi nemici quando si tratta di calcio giocato – lavorare fianco a fianco a Senigallia e Borgo Bicchia pale in mano, sporchi di fango e stremati dalla fatica, dà la vera misura di cosa significhi la solidarietà, l’orgoglio e la dignità di questo popolo un po’ dorico e un po’ piceno (foto, Curva Nord Ancona).

Scene particolari che ad un vecchio cronista di provincia come me fanno sentire fino in fondo, e con sincero orgoglio, il senso d’appartenenza a questa gente. Se questi sono i marchigiani, è un onore per me essere nato in questa regione. Grazie a tutti quelli che in un modo o nell’altro hanno lavorato per far rialzare la testa alle mie Marche!

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