Loreto – Giro delle Marche in Rosa nel tempio della sacralità

Dopo la crono d’avvio a Recanati, seconda tappa sabato 5 settembre a Loreto per finire il 6 settembre a Offida

Loreto, 2 settembre 2020 – A pochi passi dal mare e tra i colli marchigiani sorge Loreto con il suo omonimo Santuario, il più noto tempio della sacralità ma anche epicentro della spiritualità europea che si appresta a diventare teatro di battaglia della terza edizione del Giro delle Marche in Rosa sabato 5 settembre.

Una manifestazione che nelle due precedenti edizioni disputate ha avuto il suo peso a livello nazionale ed internazionale, portando ai nastri di partenza le migliori rappresentanti del ciclismo femminile in una Loreto che sarà il centro nevralgico del professionismo delle due ruote nell’arco di una settimana, con lo svolgimento dell’arrivo di tappa della Tirreno-Adriatico maschile domenica 13 settembre.

La piena fiducia ottenuta dagli organizzatori della Born to Win e della Sca Offida verso l’appuntamento femminile del prossimo 5 settembre, è sottolineata dall’intera Amministrazione comunale capitanata dal sindaco Paolo Niccoletti, favorevole ad ogni iniziativa promozionale legata alle due ruote dopo il successo dello scorso anno (Villa Musone), con lo svolgimento di una tappa vinta da Elisa Balsamo, oggi campionessa europea under 23 in carica.

Il percorso è abbastanza agevole nella sua totalità: 8 giri iniziali di 10,4 chilometri cadauno, leggermente ondulato attorno Villa Musone (partenza alle 14:30), ma l’unico tratto impegnativo è percorribile nell’anello finale di 15 chilometri con il superamento del modesto gran premio della montagna di Villaggio Fratesca per poi tornare al traguardo di Villa Musone.

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Elezione Presidente della Repubblica, 1ª chiama

Nessun accordo: 672 schede bianche


Camerano, 24 gennaio 2022 – Partita alle ore 15.00, a Roma, la prima votazione per eleggere il quattordicesimo Capo dello Stato della Repubblica Italiana. Il numero totale degli elettori fra Deputati, Senatori compresi quelli a vita, Rappresentanti delle Regioni, è sceso da 1.009 a 1.008: alla vigilia delle votazioni è venuto a mancare il deputato di Forza Italia Vincenzo Fasano. Quorum dei due terzi, dunque, almeno per questa prima votazione, fissato a quota 672. Domani, martedì 25 gennaio la Camera eleggerà a Montecitorio, al suo posto, Rossella Sessa, sempre di Forza Italia.

La prima chiama odierna è partita all’insegna di una grande incertezza: vuoi perché i leader politici non sono stati in grado di presentare candidati ufficiali, vuoi per il clima particolare in cui si muovono i Grandi elettori dovuto alla pandemia in corso.

Proprio a causa del virus, infatti, il presidente della Camera Roberto Fico – padrone di casa – ha stravolto le procedure di voto. Ha fatto sparire lo storico catafalco coperto di drappi rossi all’interno del quale si votava da sempre, e lo ha fatto sostituire con tre moderne strutture tipo cabina elettorale rigorosamente rosse (foto).

All’interno dell’emiciclo, ha disposto che i votanti debbano essere non più di cinquanta alla volta, ovviamente oltre ai commessi in servizio, cancellando in un sol colpo quell’atmosfera che si respirava in passato fatta da un’aula stracolma, da capannelli di parlamentari che discutevano fra i banchi cercando intese improbabili dell’ultimo minuto. In più, sempre grazie al Covid, ha relegato i parlamentari risultati positivi, circa una trentina, in un seggio speciale adiacente alla Camera dei deputati, in Via della Missione, facendoli votare in modalità drive-in.

Mentre in aula si procedeva alle votazioni secondo la chiama stabilita per ordine alfabetico, all’esterno dell’emiciclo i vari leader si sono mossi con frenesia per trovare quell’accordo su un nome condiviso che fino ad oggi non sono stati in grado di trovare. Esplicativo, in tal senso, il commento dell’editorialista de La Stampa Marcello Sorgi: «Ma perché non si sono messi d’accordo prima? Hanno avuto tutto il tempo per farlo!»

Fra i più attivi, in giornata, il leader della Lega Matteo Salvini che ha avuto dapprima un colloquio con il presidente del Consiglio Mario Draghi, poi con il segretario del PD Enrico Letta, poi con il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte.

Il lungo pomeriggio elettivo si chiude a Roma con lo spoglio delle schede, terminato alle 21.05. Come da previsioni più che annunciate, le schede bianche sono state 672 (prima dell’ennesima verifica); forse un caso, ma è lo stesso numero del quorum. Niente di fatto, dunque. Tutto rimandato a domani per la seconda chiama. Fra i votati oggi, Marta Cartabia (9), Paolo Maddalena (36), Umberto Bossi (6), Sergio Mattarella (16), Berlusconi (7). Ma pure nomi come Pierferdinando Casini e Walter Veltroni, il conduttore Rai Amadeus e il giornalista Bruno Vespa, oltre all’improbabile presidente della Lazio Lotito.

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