La Sampress Nova Volley Loreto esordisce in casa

Ben 4 derby prima di Natale. Coach Giannini: «Ci sarà da dare battaglia su tutti i campi. Sarà importante partire bene». Il calendario completo delle gare

Pallavolo maschile – serie B

Loreto, 4 settembre 2020 – È fissato per domenica 8 novembre alle 17 l’appuntamento con la ripartenza del campionato di serie B per la Sampress Nova Volley Loreto che ospiterà al PalaSerenelli la formazione romagnola di Bellaria. Seguirà il doppio derby a Osimo e in casa con Volley Potentino, per un avvio di stagione non certo agevole ma stimolante.

Loreto – da sx: coach Giannini con Macellari

«Il calendario ci mette subito di fronte a prove importanti – dice coach Giannini – e questa deve essere una motivazione ulteriore per lavorare bene in precampionato e provare a partire forte per acquisire subito le necessarie certezze».

La Sampress si radunerà domenica 10 settembre dopo una lunga estate di attività nei campi da beach volley. «È chiaro che le difficoltà di gestione degli spazi al coperto condizionano la stagione sportiva di tanti. Noi a Loreto, con tanti gruppi anche giovanili maschili e femminili da dover allocare nel rispetto delle direttive anticontagio vigenti, stiamo programmando una ripartenza che sia sicura ma che consenta di fare pallavolo in maniera adeguata».

Loreto – I tifosi della Sampress Nova Volley

Tornando al campionato: «San Giustino sembra la squadra da battere – analizza Giannini – e anche Volley Potentino ha individualità importanti. In generale però vedo un grande equilibrio con tanti giovani interessanti a partire dai nostri, che dovranno dimostrare di valere la categoria e che saranno aiutati nell’ambientamento da qualche elemento esperto che tutti hanno in rosa».

L’auspicio è che la stagione si possa giocare per intero e con una presenza di pubblico maggiore dei 200 spettatori attualmente prevedibili. «La questione del pubblico è chiaramente primaria perché almeno a Loreto non siamo abituati a giocare davanti a nessuno. C’è voglia di normalità sotto tutti i punti di vista, ma oggi anche noi allenatori facciamo i conti soprattutto su ciò che è possibile fare e come farlo al meglio, nel rispetto della salute di tutti che è l’elemento primario».

Di seguito il calendario completo della Sampress Nova Volley:

 

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Il dilemma dei cameranesi doc

Dove andrà a finire il loro voto per le Regionali?


Camerano, 16 settembre 2020 – Mancano quattro giorni all’apertura dei seggi per votare sì o no al referendum confermativo del taglio dei parlamentari. Un election day per la verità, dal momento che qui nelle Marche si vota anche per eleggere il nuovo Presidente di Regione e, in tre Comuni nella provincia di Ancona, si vota anche per eleggere il nuovo Sindaco.

Qui a Camerano saranno due le schede che verranno consegnate agli elettori: quella per il referendum e quella per le regionali. E su quest’ultima mi vorrei soffermare. Non foss’altro, perché qui a Camerano a distanza di vent’anni c’è un cameranese doc candidato alla carica di consigliere regionale nelle fila di Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni. Unico candidato in tutto il Comune. Si chiama Lorenzo Rabini (foto) e in paese lo conoscono praticamente tutti. Perché è stato – ed è –  consigliere comunale dal 2001 e consigliere provinciale dal 2007.

Una lunga militanza politica la sua, che nel 2000 lo aveva già portato ad una prima candidatura alla Regione: “Quello fu un modo per farmi conoscere territorialmente” dice lui a tal proposito.

Ma è un’altra la riflessione che vorrei fare e la domanda che mi pongo. Una curiosità che senz’altro verrà appagata il 22 settembre a scrutini terminati. Quanti voti i cameranesi, dirotteranno su di lui? Camerano è un Comune che da decenni è governato dal PD, anche se il sindaco in carica me lo negò espressamente a precisa domanda anni fa. E se il PD sta lì da tempo, significa che di simpatizzanti in paese ne ha una buona manciata.

Cosa prevarrà negli animi di questi simpatizzanti, la bocciatura a prescindere verso un uomo di centrodestra, o la volontà e la necessità di avere in Regione uno che li rappresenti? Per giunta, uno di loro, un compaesano. Detta in un altro modo, quanto hanno colto, i cameranesi, della lunga esperienza politica accumulata negli anni da Rabini? Quanto potrà essere utile un compaesano in Regione per provare a cambiare le sorti e il futuro di un paese come Camerano che si sta spegnendo giorno dopo giorno? Sempre, ovviamente, che Rabini in Regione ci arrivi.

Personalmente, ho sempre pensato e pesato il mio voto badando più al candidato e al suo programma; cercando di valutare come si è mosso negli anni e quanto ha prodotto, come lo ha prodotto e verso chi, piuttosto che basarlo sul colore di una bandiera o di una chiesa. Eppoi, diciamocelo: tra avere un conoscente in Regione e non averlo, è sempre preferibile averlo: non si sa mai!

Staremo a vedere come la pensano e come si muoveranno i cameranesi. Se la vivranno come un’opportunità in più o: “chi se ne importa, tanto il paese è quello che è e non sarà certo un Rabini di turno a cambiare il suo destino”, come mi ha detto tempo fa un altro cameranese doc.

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