La Sampress Loreto sabato 27 febbraio in casa della Paoloni Macerata

Alex Molinari, centrale: «All’andata fu una battaglia ma da allora siamo cresciuti»

Pallavolo maschile serie B girone f1          

Loreto, 24 febbraio 2021 – Se è vero il detto che vincere aiuta a vincere, la Sampress Nova Volley lo verificherà sabato 27 febbraio alle 17 nel posticipo della prima giornata di ritorno in casa della Paoloni Macerata. Il netto 3-0 inferto nel derby alla Libertas Osimo ha dato nuova linfa alle ambizioni di una Sampress che al giro di boa ha raccolto 8 punti, grazie ad una vittoria piena e tre tie-break di cui due vinti.

Alex Molinari è al primo anno a Loreto ma si è integrato bene nei meccanismi di gioco voluti da coach Giannini. Contro Osimo ha realizzato 12 punti con l’82% in attacco, due muri e un ace.

«Non solo io ma tutta la squadra ha giocato un ottimo derby – dice il centrale di San Severino – e i risultati si sono visti. La squadra è in crescita di convinzione ed affiatamento ottenendo un successo importante contro un avversario che si presentava con due nuovi acquisti di peso».

Alex Molinari in attacco

L’aspetto psicologico sembra prevalente. «Quando hai convinzione nei tuoi mezzi anche i gesti tecnici sono eseguiti al meglio e la mente è più lucida. Su questo penso che la sconfitta di Ancona ci sia servita perché l’approccio al match contro Osimo è stato ottimo».

All’andata, contro la Paoloni finì al tie-break. «Fu una grande battaglia e mi aspetto un match simile – aggiunge Molinari – perché loro stanno dimostrando grande continuità mentre noi, come detto, dobbiamo confermarci su standard di rendimento superiori rispetto ad un mese fa»

Sotto l’aspetto personale, lei è tornato al volley giocato ed alla serie B convinto dal progetto della Sampress Loreto. «Mi mancava il campo e con questo gruppo sto bene – conclude Molinari – Mi sono messo a disposizione come hanno fatto tutti i miei compagni e stiamo dimostrando di giocarcela con tutti».

 

redazionale

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Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

FNSI: ecco a voi l’Informazione italiana!

La denuncia, fatta a pagamento, del sindacato dei giornalisti


17 ottobre 2021 – Oggi, sui principali quotidiani nazionali, la Federazione Nazionale Stampa Italiana (FNSI), ha pubblicato – a pagamento – una denuncia su quella che è la situazione in cui versano i giornalisti e l’informazione in Italia. Di seguito, il testo integrale:

Il diritto dei cittadini a essere informati è sotto attacco. I giornalisti sono nel mirino di organizzazioni criminali e neofasciste. Vengono quotidianamente intimiditi, minacciati, picchiati per via del loro lavoro.

Una crisi senza precedenti mette in ginocchio il settore dell’editoria. L’occupazione è sempre più precaria. Migliaia di giornalisti sono costretti a lavorare senza diritti, senza tutele, e con retribuzioni indegne di un Paese civile.

Governo e Parlamento dimenticano l’articolo 21 della Costituzione. Non vogliono fermare le querele bavaglio. Non vogliono norme per l’equo compenso e per contrastare il precariato.

Lasciar affondare l’Istituto di previdenza dei giornalisti italiani significa dare il via allo smantellamento progressivo dell’autonomia e del pluralismo dell’informazione, pilastro di ogni democrazia. Governo e Parlamento non lascino morire l’informazione italiana”.

Intanto, non è assurdo che FNSI (sindacato unico e unitario dei giornalisti italiani che, a loro nome, stipula con le organizzazioni datoriali dei vari settori dell’informazione i contratti collettivi nazionali di lavoro giornalistico), per una tale denuncia debba pagare uno spazio sui giornali?

Poi, diciamocelo: la denuncia, sacrosanta, purtroppo vera, dai contenuti più che condivisibili, arriva con grave ritardo ad accusare un sistema in atto nel Paese da almeno vent’anni. Certo, meglio tardi che mai, ma adesso la Federazione, in quanto sindacato, si dia una mossa con azioni concrete per sovvertire l’andazzo: non bastano le parole di denuncia, occorrono i fatti!

Articolo 21 della Costituzione

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, che devono immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s’intende revocato e privo d’ogni effetto.

La legge può stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni”.

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