La Nova Volley si congeda dal PalaSerenelli con la decima vittoria interna

Pallavolo maschile serie B girone G 23 aprile

NOVA VOLLEY LORETO – SABINI CASTELFERRETTI 3-1

Loreto, 24 aprile 2022 – La Nova Volley si congeda con un successo dal proprio pubblico per questa stagione superando la Sabini 3-1 e salendo in classifica a quota 39. Per i neroverdi sono dieci le vittorie casalinghe, con la soddisfazione di aver vinto almeno una partita contro tutte le avversarie tra casa e trasferta. Miglior marcatore di Loreto e mvp del match è Mazzanti, con 21 punti e un clamoroso 87% in attacco. La Nova ha realizzato ben 19 aces.

Si parte in equilibrio. La Sabini prova l’allungo (6-9) anche per qualche errore di troppo al servizio e in attacco dei padroni di casa. Sul 8-12 coach Ippoliti ferma il gioco. Gli ospiti spingono al servizio variando battute forti e soluzioni corte. Loreto fatica a sviluppare il suo gioco. Ulisse realizza l’ace del -2 (14-16). Alessandrini firma la parità a quota 16. Si va punto a punto. La Sabini torna sul +2 (20-22) dopo l’errore in attacco di Ulisse e Ippoliti spende il secondo discrezionale. Sansonetti firma l’ace della nuova parità ma si molla. Loreto annulla quattro set point e al secondo tentativo chiude con l’ace di Torregiani 29-27. Quattro servizi vincenti di Loreto nel set e tre muri con il 42% in attacco.

Secondo set con gli stessi protagonisti in campo. Il primo doppio vantaggio è degli ospiti (4-6). Il doppio ace di Mazzanti riporta l’immediato controbreak e il cambio del libero tra gli ospiti con Palazzesi in campo per Maicol Pettinari. Doppio cambio per la Sabini con Corinaldesi e Pieroni in campo (13-12). L’ace del neoentrato opposto mancino dà il +2 (14-16) ai biancoblù. L’attacco out di capitan Torregiani costringe Ippoliti al timeout sul (15-18) e poi sul 17-20. Entra Cozzolino per Torregiani. Il set si chiude 21-25 con la correzione sotto rete di capitan Giaccaglia.

Terzo set. Mazzanti firma il doppio vantaggio dal servizio (6-4). Loreto resta davanti. Sempre dal servizio Loreto ottiene dividendi interessanti con Pulcini per il 9-6. La Sabini piazza un break che riporta la parità a quota 14. Beni mette out e Loreto è di nuovo in parità a quota 18. Sansonetti firma un altro ace (22-21). Chiude Loreto 41-39 con l’errore in attacco degli ospiti.

Si riparte e la Nova Volley sale subito 7-1 con i turni al servizio di Torregiani e Alessandrini. Entra Rinaldi per Licitra nella Sabini. Entra Pettinari per Galdenzi (11-5). Sul 15-7 la panchina ospite priva del duo Giangiacomi e Pigliapoco e con Roberto Provinciali in panchina chiama il secondo timeout. È un lungo monologo dei ragazzi di Ippoliti che chiudono 25-16.

Il Tabellino

NOVA VOLLEY LORETO: Buscemi 6, Sansonetti 2, Pulcini 6, Torregiani 18, Alessandrini 14,  Ulisse 17, Cozzolino, Dignani (L), Mazzanti 21, Vallese (L) All. Ippoliti

SABINI CASTELFERRETTI: Galdenzi 2, Pieroni, Mancinelli 22, Albanesi 2, Licitra 14, Mariotti, Rinaldi 2, Giaccaglia 9, Corinaldesi 1, Beni 12, Pettinari G. 2, Palazzesi (L), Pettinari M. (L). All. Provinciali

ARBITRI: Galteri e Rosignoli

PUNTEGGIO: 29-27 (28’); 21-25 (27’); 41-39 (39’); 25-16 (23’)

 

redazionale

© riproduzione riservata


Lascia un commento

Pane Burro & Marmellata

Una striscia quotidiana di riflessione

di Paolo Fileni

Marchigiani: rabbia, orgoglio e dignità

Un onore appartenere a questo popolo un po’ dorico un po’ piceno


Camerano, 21 settembre 2022 – Non voglio star qui a commentare ciò che è successo nella notte fra giovedì 15 e venerdì 16 settembre 2022 nelle Marche. Né i morti di Ostra, i disastri a Sassoferrato, Pianello, Corinaldo, Cantiano, Senigallia, per citarne solo alcuni. O la reiterata piena del Misa, le responsabilità di chi doveva fare e non ha fatto. O i dispersi… Se ne è parlato e se ne sta parlando, forse anche troppo, su tutti i media social compresi.

No, non commento, sperando, finalmente, che le responsabilità di chi poteva arginare i danni e se n’è fregato saltino fuori e i colpevoli vengano puniti. Magra consolazione però di fronte ai morti, dispersi, feriti o ai rimasti senza un’abitazione.

Di fronte ad un’alluvione con conseguenze così drammatiche come quest’ultima, aspettando che la Magistratura e la Giustizia facciano il loro corso, vorrei sottolineare invece la reazione dei marchigiani. Rabbia sì, tanta, tantissima, perché gran parte dei disastri si sarebbero potuti evitare visti i precedenti del 2014. Ma anche tanto orgoglio e dignità.

Senza tante chiacchiere, senza aspettare inermi gli aiuti che comunque sono arrivati anche da mezza Italia, i marchigiani colpiti dal disastro si sono da subito rimboccati le maniche e, indossati gli stivali e agguantate le pale e le scope, si sono messi immediatamente all’opera per spalare via dal fango strade, garage, cantine e abitazioni allagate.

Mentre Vigili del fuoco, Protezione civile e volontari cercavano i morti e i dispersi, tanti giovani studenti, operai, commercianti, imprenditori e liberi professionisti, uniti dallo stesso intento e tutti insieme, si sono riversati per strada cercando di salvare il salvabile. Con orgoglio e dignità. L’orgoglio e la dignità di un antico popolo di mare avvezzo a fare da sé di fronte agli accidenti della vita. Perché i marchigiani sanno da sempre come si fa a rialzare la testa, con tigna e la forza delle proprie braccia.

Ma c’è anche di più, e questo solo i marchigiani lo possono capire. Vedere gruppi di tifosi dell’Ascoli e dell’Ancona – acerrimi nemici quando si tratta di calcio giocato – lavorare fianco a fianco a Senigallia e Borgo Bicchia pale in mano, sporchi di fango e stremati dalla fatica, dà la vera misura di cosa significhi la solidarietà, l’orgoglio e la dignità di questo popolo un po’ dorico e un po’ piceno (foto, Curva Nord Ancona).

Scene particolari che ad un vecchio cronista di provincia come me fanno sentire fino in fondo, e con sincero orgoglio, il senso d’appartenenza a questa gente. Se questi sono i marchigiani, è un onore per me essere nato in questa regione. Grazie a tutti quelli che in un modo o nell’altro hanno lavorato per far rialzare la testa alle mie Marche!

© riproduzione riservata


link dell'articolo